La Corte di Cassazione ha confermato una sanzione di 11.200 euro a una società fornitrice di apparecchi da gioco. Le macchine, installate in un bar, erano irregolari perché prive di nulla osta e scollegate dalla rete dei Monopoli. La Corte ha stabilito la piena responsabilità del proprietario degli apparecchi da gioco, affermando che la semplice proprietà impone l'obbligo di vigilare e impedire l'uso illecito delle macchine. La dichiarazione della titolare del bar, che indicava la società come proprietaria, è stata ritenuta una prova sufficiente. La difesa della società, che tentava di addossare ogni colpa all'esercente del locale, è stata respinta. Vince quindi l'Agenzia delle Dogane e Monopoli.
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