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Mandato Di Arresto Europeo — Anno 2026

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72 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Mandato Di Arresto Europeo

Provvedimenti

Doppia incriminazione e mandato di arresto europeo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della consegna di un cittadino straniero alle autorità tedesche in esecuzione di un mandato di arresto europeo per reati legati alla contraffazione di borse di lusso. Il ricorrente contestava la sussistenza della doppia incriminazione, sostenendo che la condotta non fosse punibile in Italia. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, precisando che per la consegna non occorre una perfetta coincidenza tra le norme incriminatrici, ma è sufficiente che il fatto storico sia punibile in entrambi gli ordinamenti, come avviene nel caso di specie attraverso la tutela della proprietà industriale.
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Mandato di arresto europeo e rischio di fuga
La Corte di Cassazione conferma la custodia in carcere per un soggetto colpito da mandato di arresto europeo, nonostante la presenza di un domicilio in Italia. Il rischio di fuga è considerato elevato poiché l'interessato si era allontanato dal proprio paese dopo una condanna penale, rendendo necessaria la misura più restrittiva per garantire la consegna.
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Mandato di arresto europeo: consenso e termini congrui
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che disponeva la consegna di un cittadino francese, destinatario di un mandato di arresto europeo. La Corte ha stabilito che la richiesta inviata allo Stato emittente per ottenere il consenso all'esecuzione della pena in Italia era incompleta e il termine concesso per la risposta era troppo breve. Di conseguenza, il silenzio dello Stato estero non poteva essere interpretato come un rifiuto, rendendo illegittima l'ordinanza di consegna.
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Mandato di Arresto Europeo: convalida e requisiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino straniero arrestato in Italia in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall'Ungheria per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La difesa sosteneva la nullità della convalida per la genericità del mandato, ma la Corte ha stabilito che, in fase di convalida, il controllo è meramente formale e che il mandato conteneva sufficienti dettagli sui fatti e sulle norme violate, rimandando le verifiche più approfondite alla successiva fase di decisione sulla consegna.
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Estradizione extraeuropea: quando non si può rifiutare
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza di estradizione extraeuropea verso l'Albania. Il ricorrente, condannato per passaggio illecito di frontiera, chiedeva di scontare la pena in Italia, dove risiede, e temeva per la sua incolumità. La Corte ha respinto le argomentazioni, specificando che il radicamento in Italia non era stato provato secondo i requisiti di legge (almeno 5 anni) e che i rischi personali derivavano da criminalità comune, non da persecuzione statale, condizione necessaria per bloccare l'estradizione extraeuropea.
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Termine ricorso cassazione: 5 giorni per l’impugnazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una decisione di consegna basata su mandato d'arresto europeo. La motivazione è la tardività della proposizione dell'atto, depositato oltre il perentorio termine ricorso cassazione di cinque giorni previsto dalla legge n. 69/2005, senza entrare nel merito delle presunte violazioni del diritto di difesa.
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Mandato di Arresto Europeo: estensione e validità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto contro l'estensione della sua consegna alla Francia, basata su un nuovo Mandato di Arresto Europeo. La sentenza chiarisce che il Pubblico Ministero francese può essere considerato 'autorità giudiziaria emittente' se il suo operato è sottoposto a controllo giurisdizionale. Inoltre, la Corte ha ribadito che, a seguito delle recenti riforme, il mandato non necessita di allegati probatori, ma deve contenere una descrizione sufficientemente dettagliata dei fatti per consentire il controllo dell'autorità giudiziaria dello Stato di esecuzione. Il ricorso è stato respinto per manifesta infondatezza di tutti i motivi.
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Mandato di arresto europeo: la tutela dei cittadini
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte di Appello che ordinava la consegna di un cittadino italiano alla Croazia in esecuzione di un mandato di arresto europeo per un processo. La Suprema Corte ha stabilito che, per un cittadino italiano, la sola cittadinanza è sufficiente per richiedere la garanzia di scontare l'eventuale pena in Italia, senza necessità di provare un particolare 'radicamento'. Tale garanzia si applica anche ai mandati emessi per finalità processuali e non solo esecutive. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Mandato di arresto europeo: quando è legittimo?
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro la consegna di un cittadino UE basata su un mandato di arresto europeo. La Corte stabilisce che la valutazione delle condizioni carcerarie non può basarsi solo sullo spazio minimo, ma deve considerare "fattori compensativi" che garantiscano una detenzione dignitosa, riaffermando il principio di reciproca fiducia tra Stati membri.
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Pericolo di fuga: Cassazione annulla custodia cautelare
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare per un cittadino polacco richiesto con Mandato di Arresto Europeo. La Corte ha stabilito che il pericolo di fuga non può essere presunto ma deve essere dimostrato con elementi concreti e attuali, annullando la decisione del giudice di merito per carenza di motivazione.
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Mandato di Arresto Europeo: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un cittadino straniero contro la consegna al Lussemburgo disposta tramite mandato di arresto europeo. La sentenza chiarisce che le censure relative alla misura cautelare interna sono inconferenti e che il 'radicamento' in Italia è un motivo di rifiuto applicabile solo al mandato esecutivo, non a quello processuale come nel caso di specie.
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Carenza di Interesse: Appello Inammissibile Post-Consegna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro la detenzione cautelare disposta nell'ambito di un mandato d'arresto europeo. La sopravvenuta carenza di interesse è derivata dall'avvenuta consegna del ricorrente alle autorità estere prima della decisione, rendendo di fatto l'impugnazione priva di scopo.
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