La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro la consegna di un cittadino straniero alle autorità francesi in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo. Il ricorrente lamentava l'indeterminatezza dei fatti contestati (associazione criminale, riciclaggio e attacchi informatici) e il superamento dei termini procedurali per la decisione. La Suprema Corte ha stabilito che le informazioni aggiuntive fornite dallo Stato richiedente integrano validamente il mandato originale, fornendo dettagli sufficienti sulle condotte. Inoltre, con la riforma del 2021, il superamento dei termini per la decisione non comporta più la caducazione automatica della misura cautelare, ma attiva obblighi di comunicazione e valutazione sulla necessità della custodia.
Continua »