LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Lodo Arbitrale

Pagina 17 di 23

452 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Clausola compromissoria: lodo non impugnabile
La Corte di Cassazione stabilisce che l'inserimento della dicitura 'in via definitiva' in una clausola compromissoria equivale a una rinuncia a impugnare il lodo arbitrale per violazione delle regole di diritto. Il caso riguardava due professionisti che contestavano un lodo emesso a favore della loro associazione professionale. La Corte ha respinto il ricorso, confermando che l'interpretazione letterale della clausola da parte dei giudici di merito era corretta, rendendo l'impugnazione inammissibile.
Continua »
Credito prededucibile: escluso per quote non versate
Una società consortile chiedeva l'ammissione al passivo fallimentare di una sua consorziata per un credito relativo a quote di capitale non versate, richiedendone la natura di credito prededucibile. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, chiarendo che l'obbligo di versare il capitale deriva dal contratto di società, che non rientra tra i contratti pendenti o ad esecuzione continuata disciplinati dalla legge fallimentare. Di conseguenza, il credito non gode di alcuna priorità e va trattato come chirografario.
Continua »
Lodo arbitrale parzialmente annullato: si può?
Una società straniera ha richiesto il riconoscimento in Italia di un lodo arbitrale, che però era stato parzialmente annullato nel suo paese d'origine (Singapore). La Corte d'Appello di Trieste aveva negato il riconoscimento anche per le parti non annullate. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha ritenuto la questione sul riconoscimento del lodo arbitrale parzialmente annullato molto complessa e di rilevante importanza, rinviando la causa a una pubblica udienza per un esame più approfondito, senza quindi emettere una decisione definitiva.
Continua »
Violazione del contraddittorio: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24389/2024, ha accolto il ricorso di un committente, stabilendo che in un procedimento arbitrale si configura una violazione del contraddittorio se gli arbitri dichiarano inammissibile una prova o un'eccezione per tardività, senza che la natura perentoria dei termini sia stata prevista dalla clausola compromissoria o comunicata esplicitamente alle parti. Il caso, originato da un contratto d'appalto, è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo esame del merito.
Continua »
Incompatibilità arbitro: la Cassazione chiarisce la legge
La Corte di Cassazione ha stabilito che la norma sull'incompatibilità arbitro per magistrati e giudici tributari, introdotta dalla legge 190/2012, si applica immediatamente anche ai procedimenti arbitrali già in corso al momento della sua entrata in vigore. La sentenza chiarisce che il divieto riguarda la 'partecipazione' all'attività arbitrale, non solo l'assunzione dell'incarico, determinando una causa di nullità degli atti compiuti dopo l'entrata in vigore della legge.
Continua »
Sequestro conservativo: la Cassazione sui requisiti
La Corte di Cassazione ha confermato un'ordinanza di sequestro conservativo su beni di due indagati per bancarotta fraudolenta. La vicenda riguarda una presunta operazione immobiliare simulata, utilizzata per distrarre ingenti somme da una società poi fallita. La Corte ha ritenuto che il Tribunale del riesame, dopo un primo annullamento, avesse correttamente motivato la sussistenza dei requisiti del 'fumus commissi delicti' e del 'periculum in mora', basandosi su elementi concreti come flussi finanziari anomali e il rischio di dispersione dei beni.
Continua »
Rinotifica del ricorso: Cassazione su notifica errata
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso proposto da alcune Amministrazioni statali avverso una sentenza della Corte d'Appello. Quest'ultima aveva parzialmente annullato un lodo arbitrale che condannava le Amministrazioni al risarcimento danni in favore di una società. Rilevando un difetto nella notifica del ricorso a due degli ex soci della società, la Suprema Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La decisione dispone la rinotifica del ricorso per sanare il vizio procedurale e garantire il diritto di difesa di tutte le parti, rinviando la causa a una nuova udienza.
Continua »
Lodo arbitrale: quando è inammissibile il ricorso
Una società ha impugnato un lodo arbitrale che risolveva un contratto preliminare immobiliare per l'impossibilità di costruire un bagno. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'oggetto della controversia era la fattibilità dell'opera concordata contrattualmente, non la legittimità di un certificato edilizio amministrativo. Questo caso chiarisce i limiti del lodo arbitrale e l'irrilevanza di atti amministrativi quando le obbligazioni contrattuali sono materialmente irrealizzabili.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: motivi e limiti
La Corte d'Appello di Genova ha rigettato l'impugnazione di un lodo arbitrale emesso in una controversia societaria. La sentenza chiarisce i limiti dell'impugnazione lodo arbitrale, sottolineando che le eccezioni procedurali, come il difetto di rappresentanza, devono essere sollevate tempestivamente durante l'arbitrato. Inoltre, la Corte ha escluso la presenza di vizi come la pronuncia ultra petita o la contraddittorietà della motivazione, confermando la validità della decisione arbitrale.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una società che aveva tentato un'impugnazione lodo arbitrale. La controversia nasceva da un contratto di acquisto di partecipazioni sociali, con contestazioni su un macchinario industriale. La Corte ha ribadito che l'impugnazione per contrarietà all'ordine pubblico è un rimedio eccezionale e non consente un riesame del merito o dei fatti accertati dagli arbitri, confermando la validità della decisione arbitrale che aveva dato prevalenza alla clausola 'visto e piaciuto' in assenza di malafede dei venditori.
Continua »
Azione revocatoria: valida anche per crediti futuri
Un ex amministratore dona un immobile alla moglie prima che un lodo arbitrale accerti un suo debito verso la società. La Cassazione conferma che l'azione revocatoria è esperibile anche per una mera aspettativa di credito, essendo sufficiente la consapevolezza del debitore di arrecare un potenziale pregiudizio al creditore.
Continua »
Estinzione del giudizio: la decisione della Cassazione
Una società impugna un lodo arbitrale, dando origine a due cause parallele e a una questione di competenza territoriale. Giunta in Cassazione, la società ricorrente rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo con le altre parti, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio senza pronunciarsi sulle spese.
Continua »
Reato di calunnia: quando la denuncia è un boomerang
Un individuo, dopo aver perso una disputa civile relativa a una compravendita immobiliare, denuncia la controparte per truffa. La Corte di Cassazione conferma la sua condanna per il reato di calunnia, poiché la denuncia è stata presentata con la piena consapevolezza dell'innocenza dell'accusato, già sancita da una decisione arbitrale definitiva. La sentenza chiarisce che la calunnia sussiste anche se il reato denunciato è prescritto o la querela è tardiva.
Continua »
Competenza arbitrale: no al regolamento di competenza
Una società cooperativa ha impugnato con regolamento di competenza la decisione di un collegio arbitrale che affermava la propria giurisdizione in una controversia sull'esclusione di soci. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che questo strumento è riservato esclusivamente alle decisioni dei giudici ordinari e non a quelle sulla competenza arbitrale emesse dagli stessi arbitri. La decisione degli arbitri sulla propria competenza può essere contestata solo impugnando il lodo finale.
Continua »
Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
Una società appaltante ha proposto un regolamento di competenza contro una decisione della Corte d'Appello che, in un giudizio di opposizione all'esecuzione, aveva confermato la validità di un lodo arbitrale a favore della società appaltatrice. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che il regolamento di competenza non può essere utilizzato per sollevare questioni di merito relative all'interpretazione del titolo esecutivo, ma solo per contestare la giurisdizione del giudice.
Continua »
Impugnazione lodo arbitrale: limiti e motivi
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24777/2024, rigetta il ricorso di una società costruttrice, chiarendo i limiti dell'impugnazione lodo arbitrale. La Corte ha stabilito che la libertà degli arbitri nella gestione del procedimento non viola il contraddittorio se è garantito il diritto di difesa. Inoltre, ha ribadito che l'impugnazione per errore di diritto non consente un riesame del merito, ma è limitata a specifiche violazioni, che devono essere puntualmente indicate dal ricorrente.
Continua »
Lodo arbitrale: limiti all’impugnazione per equità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23480/2024, ha stabilito che l'impugnazione di un lodo arbitrale emesso secondo equità non può basarsi su una diversa valutazione dei fatti. Il ricorso è ammissibile solo se denuncia una chiara violazione o falsa applicazione di norme di diritto, senza mascherare una contestazione sul merito della decisione. Nel caso specifico, le censure di una società appaltatrice contro un Comune sono state respinte perché miravano a una rivalutazione delle prove e delle responsabilità, attività preclusa in sede di impugnazione di un lodo arbitrale di questo tipo.
Continua »
Impugnazione incidentale tardiva: quando è lecita?
Una società azionista otteneva in sede arbitrale la condanna in solido di amministratori e sindaci di una partecipata al risarcimento dei danni. Alcuni dei condannati impugnavano il lodo. La società creditrice proponeva un'impugnazione incidentale tardiva, dichiarata inammissibile dalla Corte d'Appello. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando che l'impugnazione incidentale tardiva è sempre ammissibile quando l'appello principale, proposto anche da uno solo dei condebitori solidali, rischia di alterare l'assetto degli interessi del creditore, riducendo la platea dei soggetti obbligati.
Continua »
Arbitrato rituale: la procedura conta più del patto
La Corte di Cassazione chiarisce che per impugnare un lodo arbitrale, rileva la natura del procedimento concretamente seguito dall'arbitro e non la volontà iniziale delle parti. Se l'arbitro, pur incaricato per un arbitrato irrituale, adotta una procedura formale, il lodo si qualifica come arbitrato rituale. Di conseguenza, l'impugnazione deve rispettare i termini e le forme previste per tale rito, pena l'inammissibilità, come accaduto nel caso di specie, relativo a una controversia tra ex soci di uno studio professionale.
Continua »
Arbitrato irrituale: i limiti all’impugnazione del lodo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21994/2024, ha rigettato il ricorso contro una sentenza che confermava la validità di un lodo derivante da un arbitrato irrituale. Il caso riguardava una controversia nata da un contratto di associazione in partecipazione per la gestione di una farmacia. La Corte ha ribadito che il lodo irrituale, avendo natura contrattuale, può essere impugnato solo per vizi della volontà (come l'errore di fatto) e non per errori di diritto o per una errata valutazione delle prove da parte degli arbitri. La decisione sottolinea la stabilità e la quasi inoppugnabilità delle decisioni prese in sede di arbitrato irrituale.
Continua »