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Locazione Finanziaria (Leasing)

52 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un contratto con cui una società (concedente) acquista un bene e lo dà in uso a un cliente (utilizzatore) per un certo periodo, in cambio di un canone. Alla fine, l'utilizzatore può decidere di acquistare il bene.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso in Cassazione: Improcedibilità per ritardo nel deposito
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di locazione finanziaria (leasing) di un'autovettura. L'utilizzatore aveva restituito il veicolo con danni alla carrozzeria, e la società di leasing aveva richiesto il pagamento. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, l'utilizzatore ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, la Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso, poiché il deposito dell'atto in cancelleria è avvenuto oltre il termine di venti giorni dalla notifica, non applicandosi le regole sul servizio postale per l'invio tramite corriere privato. La decisione ha confermato la condanna al pagamento delle spese legali per i ricorrenti.
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Azione revocatoria e giudicato: autonomia domande risoluzione e restituzione
Un'Azienda di Leasing ha avviato un'azione revocatoria per contestare l'acquisto di una quota immobiliare da parte di una Società Acquisitrice, poi fallita, ritenendo lesi i propri diritti creditori derivanti da un contratto di locazione finanziaria. I giudici di merito avevano rigettato le domande, sostenendo che l'azione revocatoria fosse preclusa da un precedente giudicato arbitrale o improcedibile per via del fallimento. La Cassazione ha accolto il ricorso sul primo motivo, chiarendo che le domande di risoluzione del contratto e di restituzione dei beni sono autonome e non necessariamente coperte da un giudicato arbitrale che non abbia deciso sul merito. Ha confermato, invece, che le pretese contro una società fallita devono seguire il rito speciale dell'insinuazione al passivo.
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IMU leasing risoluzione contratto: chi paga se l’immobile non torna?
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso relativo all'IMU dopo la risoluzione di un contratto di leasing. Un'Azienda Concedente aveva concesso immobili in leasing. I contratti si erano risolti per inadempimento dell'Utilizzatore, ma gli immobili non erano stati restituiti. Il Comune aveva emesso avvisi di accertamento IMU a carico dell'Azienda Concedente. La Cassazione ha confermato che, in caso di risoluzione del contratto di leasing, il locatore (Azienda Concedente) torna ad essere il soggetto passivo dell'IMU, anche se non ha ancora la disponibilità materiale del bene. La richiesta di annullamento delle sanzioni per incertezza normativa deve essere proposta fin dal primo grado di giudizio. Il ricorso dell'Azienda Concedente è stato rigettato, confermando la sua responsabilità per l'IMU.
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Pagamento IMU leasing: l’utilizzatore paga anche senza formale subentro
Un'impresa contestava un avviso di accertamento per il pagamento IMU leasing emesso dal Comune per l'anno 2013. La società sosteneva di non essere tenuta al versamento dell'imposta poiché la banca concedente non aveva formalizzato l'accettazione del subentro nel contratto originario di locazione finanziaria. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'impresa. I giudici hanno chiarito che l'utilizzatore dell'immobile è l'unico soggetto passivo obbligato al versamento dell'imposta per tutta la durata del rapporto contrattuale. La disponibilità materiale dell'immobile e il pagamento continuativo dei canoni confermano la sussistenza del vincolo giuridico. Di conseguenza, l'impresa utilizzatrice deve pagare integralmente l'imposta municipale richiesta dall'ente locale e rifondere le spese legali.
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Estinzione anticipata leasing: quando la compravendita prevale sul riscatto
Un Professionista, utilizzatore di un immobile in leasing, ha tentato l'estinzione anticipata del leasing e il riscatto del bene. La Società di Leasing ha proposto un prezzo. Durante la controversia sui costi, le parti hanno stipulato un nuovo contratto di compravendita per l'immobile a un prezzo superiore. Il Professionista ha chiesto la restituzione delle somme pagate in eccesso, contestando la natura usuraia degli interessi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha stabilito che il nuovo contratto di compravendita ha sostituito il leasing. Le somme aggiuntive erano parte del prezzo liberamente pattuito nella compravendita, non interessi usurari. Il Professionista ha perso la causa.
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Ferrari Contesa: La Restituzione bene in fallimento non è sempre dovuta
La Corte di Cassazione ha chiarito le regole sulla Restituzione bene in fallimento. Il caso riguardava una Ferrari in leasing, il cui contratto era stato risolto prima del fallimento dell'utilizzatore. L'auto, sebbene restituita alla società di leasing, era stata poi acquisita dal curatore fallimentare con un provvedimento giudiziale. La Suprema Corte ha stabilito che tale acquisizione era illegittima, poiché il bene non era nel possesso dell'azienda fallita al momento della dichiarazione di fallimento. Di conseguenza, non si applicavano le stringenti prove previste per i beni acquisiti al fallimento. La società di leasing doveva solo dimostrare il proprio diritto sul veicolo, ottenendone la restituzione.
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Sale and Lease Back: Plusvalenza tassata su 15 anni, non 5
La Corte di Cassazione ha chiarito un importante aspetto della Tassazione Plusvalenza Sale and Lease Back. L'Agenzia delle Entrate contestava il metodo di una società per tassare il guadagno (plusvalenza) derivante da un'operazione di sale and lease back, sostenendo dovesse essere spalmato su 5 anni. La società, invece, lo aveva ripartito su 15 anni, pari alla durata del contratto di locazione finanziaria, basandosi su principi contabili civilistici. La Suprema Corte ha confermato che la plusvalenza deve essere tassata lungo l'intera durata del leasing, riconoscendo la natura unitaria e finanziaria del contratto e allineando la disciplina fiscale a quella civilistica. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate.
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IMU leasing risolto: paga il proprietario senza bene
Un Comune ha notificato un avviso di accertamento tributario a una società di leasing, richiedendo il pagamento dell'imposta per un immobile commerciale. Il contratto di locazione finanziaria era stato risolto per inadempimento dell'utilizzatore, ma quest'ultimo aveva trattenuto l'immobile per oltre due anni senza restituirlo. La società concedente riteneva di non dover versare il tributo fino all'effettiva riconsegna del bene. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente locale, stabilendo che la disciplina dell'IMU leasing risolto attribuisce la soggettività passiva al proprietario concedente sin dalla data di cessazione del contratto, a prescindere dalla materiale disponibilità del bene.
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Tassazione Plusvalenza Sale and Lease Back: Cassazione Smentisce Fisco
L'Amministrazione Fiscale contestava a un'Azienda Sanitaria la modalità di tassazione di una plusvalenza derivante da un'operazione di sale and lease back. L'Amministrazione riteneva che la plusvalenza dovesse essere tassata in 5 anni, mentre l'Azienda sosteneva che, trattandosi di un contratto con finalità finanziaria, la tassazione plusvalenza sale and lease back dovesse essere spalmata su 15 anni, pari alla durata del leasing. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda, stabilendo che la plusvalenza deve essere ripartita per tutta la durata del contratto di locazione finanziaria, confermando così la posizione dell'Azienda Sanitaria e annullando l'accertamento fiscale.
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Soggetto passivo IMU leasing: paga la proprietà senza possesso
Un Ente Locale ha emesso un avviso di accertamento IMU contro una Società di Leasing, proprietaria di un immobile concesso in locazione finanziaria. Il contratto era stato risolto per inadempimento dell'utilizzatore, ma l'immobile era rimasto nella materiale disponibilità di quest'ultimo. La società proprietaria sosteneva di non essere tenuta al pagamento dell'imposta fino alla materiale riconsegna del bene. La Corte di Cassazione ha accolto le ragioni del Comune. La Suprema Corte ha stabilito che, con la risoluzione del contratto, la società proprietaria torna ad essere il soggetto passivo IMU leasing, a prescindere dalla mancata riconsegna fisica dell'immobile. La detenzione materiale abusiva non esonera il proprietario.
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IMU Leasing Risolto: Chi Paga? La Cassazione Chiarisce il Soggetto Passivo
Il Comune ha richiesto il pagamento dell'IMU a una Società di Leasing per un immobile il cui contratto di locazione finanziaria era stato risolto. L'utilizzatore continuava a detenere l'immobile. La Commissione Tributaria Regionale aveva ritenuto l'utilizzatore come soggetto passivo IMU. La Corte di Cassazione ha invece chiarito che, in caso di risoluzione del contratto di leasing, il soggetto passivo IMU torna ad essere il locatore (la Società di Leasing), anche se l'utilizzatore non ha ancora riconsegnato materialmente il bene. La Corte ha accolto il ricorso del Comune, ribaltando la decisione precedente.
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Immobili Strumentali in Leasing: Tassazione Proporzionale Anche se Incompiuti
L'Agenzia delle Entrate ha contestato la tassazione fissa di imposte ipotecarie e catastali applicata dal Notaio su due compravendite di immobili strumentali in costruzione, destinati a locazione finanziaria (leasing). La Commissione Tributaria Regionale aveva dato ragione al Contribuente, ritenendo la tassazione proporzionale applicabile solo a immobili ultimati. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che la tassazione proporzionale si applica anche agli immobili strumentali in corso di costruzione, se inseriti in un'operazione di leasing. Il principio chiave è che la natura strumentale del bene non dipende dal suo completamento, ma dalla sua destinazione all'attività d'impresa dell'utilizzatore, influenzando la tassazione immobili strumentali leasing.
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Rimborso credito IVA su leasing: quando spetta davvero
L'Agenzia delle Entrate ha negato a una società il rimborso credito IVA per oltre duecentocinquantamila euro, applicando anche una sanzione. Le somme contestate riguardavano l'IVA versata per canoni di leasing su un capannone con attrezzature e i costi per ristrutturare il medesimo immobile, formalmente intestato alla società di leasing. La Corte di Cassazione ha stabilito che la ristrutturazione su immobili di terzi consente la detrazione se esiste un nesso di strumentalità con l'impresa. Per i beni in leasing, il rimborso spetta solo se il contratto trasferisce all'utilizzatore i rischi, i benefici e il valore sostanziale della proprietà.
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Autonomia dei periodi d’imposta: perdite pregresse contestabili
Una società ha contestato gli accertamenti fiscali per il 2007, che azzeravano perdite pregresse e recuperavano costi per un'imbarcazione in leasing. La Commissione Tributaria Regionale aveva negato alla società di contestare le rettifiche delle perdite di anni precedenti, invocando l'Autonomia dei periodi d'imposta. La Corte di Cassazione ha chiarito che, sebbene i periodi fiscali siano autonomi, il contribuente può contestare la legittimità delle rettifiche di perdite pregresse quando queste influenzano l'accertamento dell'anno corrente. Ha invece confermato l'indeducibilità dei costi dell'imbarcazione per mancanza di inerenza. La sentenza è stata cassata e rinviata per una nuova valutazione.
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Detraibilità IVA: Servizi Finanziari Accessori alla Vendita di Veicoli
L'Amministrazione Fiscale contestava a un'Azienda, che vende veicoli e nautica, la detraibilità IVA e la deducibilità di costi per un'imbarcazione da diporto e servizi alberghieri, ritenuti non inerenti all'attività. Contestava anche la detraibilità IVA su servizi finanziari forniti da una società collegata, considerandoli esenti. Dopo aver perso in primo e secondo grado, l'Azienda ricorre in Cassazione. La Suprema Corte ha respinto i motivi relativi all'inerenza dei costi dell'imbarcazione e dei servizi alberghieri. Ha invece accolto il ricorso sull'IVA dei servizi finanziari, stabilendo che, se questi sono strumentali e accessori alla vendita principale di veicoli, l'IVA è detraibile, anche se formalmente esenti, in quanto costituiscono un'unica operazione economica.
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IMU leasing risolto: chi paga tra locatore e utilizzatore?
Una società finanziaria (il Locatore) ha ricevuto un avviso di accertamento IMU per il 2013 da un Comune. Gli immobili erano stati oggetto di un contratto di leasing risolto, ma l'utilizzatore manteneva ancora la detenzione. La società ha contestato l'accertamento, sostenendo di non essere il soggetto passivo IMU. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ribadito che, in caso di IMU leasing risolto, il soggetto passivo torna ad essere il locatore, anche se l'utilizzatore detiene ancora materialmente il bene. Rileva il vincolo contrattuale che legittima la detenzione qualificata, non la detenzione materiale.
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Sale and Lease Back: La Cassazione chiarisce la tassazione della plusvalenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **tassazione plusvalenza sale and lease back**. L'Agenzia delle Entrate contestava una società per aver ripartito su 15 anni (durata del leasing) la plusvalenza ottenuta dalla cessione di un immobile tramite un contratto di sale and lease back. L'Agenzia riteneva che la ripartizione dovesse avvenire in 5 anni, come per una normale cessione a titolo oneroso. La società, invece, applicava l'art. 2425-bis c.c., che permette di "spalmare" il guadagno per l'intera durata della locazione finanziaria. La Cassazione ha dato ragione alla società, confermando che la plusvalenza di un sale and lease back si ripartisce per la durata del contratto di locazione finanziaria, riconoscendo la natura finanziaria dell'operazione.
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Deducibilità canoni leasing terreni: stop ai costi senza consumo
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una società la deducibilità canoni leasing terreni per l'anno 2007, recuperando a tassazione le relative quote capitali. L'impresa utilizzava i suoli per lo stoccaggio di materiali edili e di risulta, sostenendo la natura strumentale dei beni e la necessità di future bonifiche. I giudici di merito avevano annullato l'atto impositivo riconoscendo la strumentalità dei terreni. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria, statuendo che i terreni hanno una durata d'uso illimitata e non subiscono logoramento o consumo nel tempo. La semplice destinazione a deposito non equipara i suoli a beni a rapido esaurimento, rendendo illegittima la deduzione fiscale dei canoni.
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Frode assicurativa su auto in leasing: senza proprietà è truffa
Un utilizzatore ha condotto all'estero un veicolo ottenuto tramite locazione finanziaria e ha denunciato falsamente il furto del mezzo in Italia per evitare il pagamento dei canoni residui. I giudici di merito hanno contestato i reati di simulazione di reato, frode assicurativa e appropriazione indebita. La Corte di Cassazione ha chiarito che la frode assicurativa su auto in leasing non è configurabile perché il delitto di frode assicurativa richiede che il bene appartenga all'autore della condotta. Il fatto costituisce invece truffa ai danni della società finanziaria concedente. Poiché la società proprietaria del veicolo non ha presentato una valida querela, la Suprema Corte ha annullato la sentenza senza rinvio per difetto di procedibilità, revocando tutti i risarcimenti civili.
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Bancarotta fraudolenta documentale: Dolo specifico per i libri omessi
Un amministratore è stato condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e bancarotta fraudolenta documentale. La Corte d'Appello aveva confermato la sua responsabilità per non aver tenuto correttamente le scritture contabili e per aver distratto un veicolo in leasing. La Cassazione ha annullato la condanna per bancarotta fraudolenta documentale, chiarendo che la mancata consegna dei libri contabili richiede il dolo specifico (intenzione di danneggiare i creditori), non il dolo generico. La condanna per bancarotta patrimoniale, relativa al veicolo in leasing, è stata invece confermata. Il caso tornerà in Appello per la bancarotta documentale.
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