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Locazione Finanziaria (Leasing)

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52 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Amministratori condannati per Bancarotta Fraudolenta: beni in leasing sottratti
Due amministratori di un'azienda fallita sono stati condannati per bancarotta fraudolenta. Hanno distratto una pressa industriale in locazione finanziaria (leasing), sottraendola ai creditori. La Corte d'Appello aveva confermato la condanna per bancarotta fraudolenta, dichiarando prescritta la bancarotta semplice. La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi degli imputati. Ha ribadito che la sottrazione ingiustificata di beni, anche se in leasing, dal patrimonio aziendale integra il reato di bancarotta fraudolenta, poiché danneggia le garanzie dei creditori.
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Risoluzione del contratto di leasing: debiti e fallimento
Una società utilizzatrice impugna la dichiarazione di fallimento sostenendo l'inesistenza del debito verso la banca concedente a seguito della restituzione dell'immobile alberghiero. La vicenda ruota attorno alla Risoluzione del contratto di leasing per mancato pagamento dei canoni. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso della debitrice. I giudici chiariscono che, ai sensi della Legge 124/2017, la risoluzione per inadempimento attribuisce alla banca il diritto di recuperare le somme dovute, dedotto il valore di mercato del bene restituito. Poiché il credito residuo stimato supera notevolmente la capienza finanziaria e il valore del bene, sussiste il requisito dell'incapacità di adempiere. Il giudice fallimentare può accertare questo credito in modo incidentale per verificare la legittimazione dell'istituto di credito. La Cassazione conferma la legittimità della procedura fallimentare e condanna la società alle spese.
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Soggetto passivo IMU leasing: paga il locatore?
Una società concedente di leasing finanziario ha impugnato gli avvisi di accertamento comunali relativi all'imposta municipale per gli anni 2012 e 2013. L'ente creditore pretendeva il pagamento dell'imposta dalla società proprietaria a seguito della cessazione del contratto di locazione. La società proprietaria sosteneva invece di non dover pagare nulla, poiché l'utilizzatore inadempiente non le aveva ancora restituito materialmente il fabbricato. La Suprema Corte ha chiarito chi sia l'effettivo soggetto passivo IMU leasing dopo lo scioglimento contrattuale. I giudici hanno stabilito che l'obbligo fiscale torna subito a carico della società di leasing dal momento della cessazione o risoluzione del contratto, anche in assenza di riconsegna materiale del bene. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, confermando la piena legittimità delle richieste di pagamento del Comune.
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Rendita catastale in leasing: paga l’utilizzatore, decide il padrone
Una società utilizzatrice di un immobile in locazione finanziaria ha contestato gli avvisi di pagamento IMU, lamentando l'illegittimità del nuovo classamento catastale e proponendo querela di falso sulla firma della pratica DOCFA. La Corte di Cassazione ha confermato che l'atto di modifica della rendita catastale deve essere notificato esclusivamente al proprietario dell'immobile, intestatario della partita catastale. Di conseguenza, l'utilizzatore in leasing, pur pagando l'imposta municipale, non possiede la legittimazione ad impugnare la rendita catastale né può sostituirsi al concedente inerte.
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Bancarotta per distrazione: il bene in leasing non si sequestra
Il Giudice per le indagini preliminari disponeva il sequestro preventivo di un autocarro intestato a una società commerciale. L'accusa ipotizzava i reati di bancarotta per distrazione a carico dell'ex amministratore di un'impresa fallita e di riciclaggio a carico dell'amministratrice della società acquirente. Gli inquirenti ritenevano che il veicolo fosse stato acquistato dalla ditta fallita e poi trasferito illecitamente tra aziende collegate. La Corte di Cassazione ha chiarito che il mezzo era detenuto tramite locazione finanziaria (leasing) e apparteneva alla società finanziaria concedente. A seguito del fallimento, la curatela ha rinunciato al contratto e la società proprietaria ha venduto legittimamente il bene a terzi sul mercato. Di conseguenza, i giudici hanno escluso ogni ipotesi di bancarotta per distrazione e hanno annullato senza rinvio il sequestro, ordinando la restituzione del mezzo all'avente diritto.
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Soggettività passiva IMU leasing: paga chi non ha le chiavi
Una società di leasing ha concesso un immobile in locazione finanziaria. A causa dell'inadempimento dell'utilizzatore, la società ha risolto il contratto, ma l'utilizzatore non ha restituito l'immobile. Il Comune ha richiesto il pagamento dell'IMU alla società di leasing per gli anni successivi alla risoluzione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la soggettività passiva IMU leasing torna in capo alla società proprietaria (il locatore) subito dopo lo scioglimento del contratto. Non rileva il fatto che l'utilizzatore trattenga ancora materialmente il bene senza titolo. La società di leasing perde il ricorso ed è tenuta a pagare l'imposta e le spese di giudizio.
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Agevolazione Fiscale Negata: Errore sui Fatti, non sulla Legge
Una società si è vista negare una importante agevolazione fiscale sulla cessione di un immobile alberghiero. L'Agenzia delle Entrate aveva richiesto imposte ipotecarie e catastali in misura proporzionale e non fissa. La società ha fatto ricorso sostenendo che il giudice avesse sbagliato a ricostruire i fatti relativi al contratto precedente la vendita. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo un principio fondamentale: non si può contestare davanti alla Suprema Corte la valutazione dei fatti compiuta dal giudice di merito, mascherandola come una violazione di legge. Di conseguenza, l'agevolazione fiscale è stata definitivamente negata e la società condannata a pagare le spese.
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Tassa Auto Leasing: l’Azienda non paga, la Regione si ritira
Una società di leasing si opponeva alla richiesta di pagamento della tassa automobilistica per l'anno 2014, sostenendo che l'obbligo fosse esclusivamente a carico dei clienti utilizzatori dei veicoli. La Regione, che aveva emesso le ingiunzioni, durante il processo ha cambiato idea e ha annullato gli atti in autotutela, riconoscendo la correttezza della tesi della società. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia della Regione, ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancanza di interesse. La sentenza conferma il principio sulla soggettività passiva tassa automobilistica per il 2014: solo l'utilizzatore del veicolo in leasing, e non la società concedente, era tenuto al pagamento del bollo.
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Garanzia Escussa e Ricorso Inammissibile: Perde Causa per Vizi di Forma
Un'azienda utilizzatrice di un impianto fotovoltaico in leasing, dopo una complessa vicenda legata a vizi del bene e all'escussione di una garanzia, ha citato in giudizio la società finanziaria per un addebito ritenuto illegittimo. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, l'azienda ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato l'**inammissibilità del ricorso per cassazione**, stabilendo che i motivi presentati erano generici e non rispettavano il principio di autosufficienza. L'azienda non aveva, infatti, contestato tutte le ragioni della decisione precedente né aveva riportato il contenuto dei documenti essenziali. La sconfitta è derivata quindi da un vizio di forma, non di merito.
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Soggettività passiva IMU leasing: chi paga se il contratto è risolto?
Una società di leasing ha ricevuto avvisi di accertamento IMU da un Comune per immobili il cui contratto era stato risolto per inadempimento dell'utilizzatore, il quale però non aveva ancora restituito i beni. La questione centrale riguarda la soggettività passiva IMU leasing in questa fase transitoria. La società di leasing ha contestato la richiesta, sostenendo di non essere il soggetto tenuto al pagamento. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha deciso nel merito la controversia. Ha invece sospeso il processo perché la società ha aderito alla definizione agevolata (una sorta di sanatoria fiscale), rinviando la causa in attesa degli sviluppi di tale procedura. L'esito finale sulla responsabilità del pagamento resta quindi in sospeso.
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IMU Leasing Risolto: Paga la Società anche se l’Immobile è Occupato
La Corte di Cassazione stabilisce chi è il soggetto passivo IMU leasing in caso di risoluzione anticipata del contratto. Se l'utilizzatore non restituisce l'immobile, l'obbligo di pagare l'imposta ricade comunque sulla società di leasing (proprietaria) a partire dalla data di risoluzione. Secondo i giudici, ciò che conta ai fini fiscali è il vincolo contrattuale, non la disponibilità materiale del bene. La detenzione dell'immobile da parte dell'ex utilizzatore diventa irrilevante. Tuttavia, a causa di precedenti sentenze contrastanti che creavano incertezza, la Corte ha annullato le sanzioni applicate alla società, pur confermando l'obbligo di versare l'imposta e gli interessi.
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IMU Leasing Risolto: Paga la Società Anche Senza Riconsegna
La Corte di Cassazione chiarisce la questione della soggettività passiva IMU leasing in caso di risoluzione anticipata del contratto. Un Comune aveva richiesto a una società di leasing il pagamento dell'IMU per immobili i cui contratti erano stati risolti, ma non ancora restituiti dagli utilizzatori. La Corte ha stabilito che, dal momento della risoluzione del contratto, l'obbligo di pagare l'imposta torna in capo alla società di leasing, proprietaria del bene. Ciò che conta è il titolo giuridico (il contratto), non la disponibilità materiale dell'immobile. Tuttavia, a causa di precedenti sentenze contrastanti che avevano creato incertezza, la Corte ha annullato le sanzioni, lasciando a carico della società solo l'imposta e gli interessi.
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Leasing Risolto e IMU: la Società Paga Anche Senza Riconsegna
La Corte di Cassazione ha chiarito la questione della soggettività passiva IMU leasing in caso di risoluzione anticipata del contratto. Un Comune aveva richiesto il pagamento dell'IMU a una società di leasing per il periodo successivo alla risoluzione del contratto, anche se l'utilizzatore non aveva ancora restituito l'immobile. La Corte ha stabilito che l'obbligo di pagare l'imposta cessa per l'utilizzatore al momento della risoluzione formale del contratto, non alla riconsegna fisica del bene. Di conseguenza, da quel momento, il soggetto passivo d'imposta torna ad essere la società di leasing, in qualità di proprietaria. La Corte ha quindi dato ragione al Comune, confermando che la società di leasing doveva pagare l'IMU per quel periodo.
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Sfratto e Subaffitto: Titolo Esecutivo Efficace sul Subconduttore
La Corte di Cassazione chiarisce l'efficacia del titolo esecutivo contro il subconduttore. Una società in sublocazione si opponeva a un ordine di rilascio di un immobile, ottenuto dal proprietario contro l'inquilino principale a seguito della risoluzione di un contratto di leasing. La Corte ha stabilito che la fine del contratto di locazione principale determina automaticamente la fine anche della sublocazione. Di conseguenza, l'ordine di sfratto emesso contro l'inquilino è pienamente efficace e vincolante anche per il subconduttore, sebbene quest'ultimo non abbia partecipato al giudizio. Il subconduttore è quindi obbligato a rilasciare l'immobile. L'appello della società è stato dichiarato inammissibile.
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Soggetto Passivo ICI Leasing: Paga il Proprietario, non l’Ex-User
Una società di leasing ha ricevuto un avviso di accertamento ICI per un immobile il cui contratto era stato risolto per morosità, ma che l'utilizzatore non aveva ancora restituito. La società sosteneva che l'imposta dovesse essere pagata dall'ex utilizzatore, dato che occupava ancora il bene. La Corte di Cassazione ha invece stabilito un principio chiaro sul soggetto passivo ICI leasing: una volta risolto il contratto, la titolarità passiva del tributo torna in capo al proprietario, cioè alla società di leasing. La mancata riconsegna materiale del bene è irrilevante ai fini fiscali. La società proprietaria, quindi, è tenuta al pagamento dell'imposta.
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Soggetto Passivo IMU Leasing: Azienda Paga Anche Senza Possesso
Una società di leasing chiede al Comune il rimborso dell'IMU pagata dopo la risoluzione di un contratto, sostenendo che il soggetto passivo fosse ancora l'utilizzatore, non avendo quest'ultimo restituito l'immobile. Il Comune nega il rimborso. La Corte di Cassazione dà ragione al Comune, stabilendo un principio chiaro: il soggetto passivo IMU leasing torna ad essere la società proprietaria dal momento esatto della risoluzione legale del contratto. La mancata riconsegna materiale del bene da parte dell'ex utilizzatore è irrilevante ai fini fiscali. Di conseguenza, la società di leasing non ha diritto ad alcun rimborso.
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Soggetto Passivo IMU Leasing: Paga il Locatore se il Contratto è Risolto
Una società di leasing chiede al Comune il rimborso dell'IMU versata per un immobile. Il contratto di leasing era stato risolto per inadempimento, ma l'utilizzatore non aveva ancora restituito il bene. La società sosteneva che, fino alla riconsegna, l'obbligo di pagare l'imposta spettasse all'utilizzatore. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, stabilendo un principio chiaro: il **soggetto passivo IMU leasing** cambia nel momento esatto in cui il contratto viene legalmente risolto. Da quella data, la responsabilità fiscale torna in capo alla società di leasing, proprietaria del bene, indipendentemente dalla detenzione materiale dell'immobile. La richiesta di rimborso è stata quindi negata.
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Soggetto Passivo IMU Leasing: Paga il Proprietario, non l’Utilizzatore
Una società di leasing chiede a un Comune il rimborso dell'IMU versata per un immobile dopo la risoluzione del contratto. La società sosteneva che il soggetto passivo IMU leasing fosse ancora l'utilizzatore, dato che non aveva restituito il bene. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Comune, stabilendo un principio chiaro: la soggettività passiva ai fini IMU dipende dal titolo giuridico, non dalla detenzione materiale. Con la risoluzione del contratto, l'obbligo di pagare l'imposta torna immediatamente in capo alla società di leasing proprietaria. Di conseguenza, la richiesta di rimborso è stata respinta.
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IMU Leasing: Contratto Risolto, Paga il Proprietario Anche Senza Resa
La Corte di Cassazione stabilisce due principi chiave in materia di IMU. Primo, il soggetto passivo IMU leasing è l'utilizzatore solo fino alla risoluzione del contratto. Dopo tale data, l'obbligo fiscale torna in capo alla società di leasing proprietaria, anche se l'immobile non è stato materialmente riconsegnato. Secondo, in caso di scissione societaria, l'avviso di accertamento per debiti fiscali precedenti deve essere notificato alla società originaria (scissa) e non alla nuova società beneficiaria. Quest'ultima risponde del debito solo nella successiva fase di riscossione. La Corte ha quindi annullato gli atti impositivi emessi dal Comune, accogliendo le ragioni delle società.
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Giudicato Tributario: Sentenza Vecchia Non Salva da Nuova IMU
Una società di leasing si oppone a un avviso di accertamento IMU per un capannone, sostenendo che una precedente sentenza favorevole, relativa all'anno prima, dovesse valere anche per l'annualità successiva. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, stabilendo un principio fondamentale sul giudicato esterno in materia tributaria. La Corte ha chiarito che una sentenza basata sulla mera interpretazione di una norma non vincola i giudici futuri. L'obbligo di pagare l'IMU per la società di leasing sorge alla risoluzione del contratto, non alla materiale riconsegna dell'immobile. Di conseguenza, la precedente decisione non poteva bloccare il nuovo accertamento del Comune.
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