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Art. 2425-bis Codice Civile

16 provvedimenti

Sale and Lease Back: La Cassazione Ridefinisce la Tassazione della Plusvalenza
La Corte di Cassazione ha chiarito le regole sulla tassazione plusvalenza sale and lease back. Un'Azienda aveva venduto un immobile e lo aveva riaffittato, generando una plusvalenza. L'Agenzia delle Entrate voleva tassare questo guadagno in 5 anni, ma l'Azienda sosteneva dovesse essere spalmato in 15 anni, pari alla durata del leasing. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda, stabilendo che la plusvalenza deve essere tassata per l'intera durata del contratto di locazione finanziaria, riconoscendo la natura finanziaria dell'operazione. L'Azienda ha vinto, ottenendo il rimborso delle spese.
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Plusvalenza da sale and lease back: tassazione diluita
Una società cede un immobile a una società finanziaria tramite un'operazione di locazione finanziaria di ritorno. L'Agenzia delle Entrate contesta la tassazione immediata e integrale della plusvalenza da sale and lease back nell'anno del rogito. I giudici di merito confermano la pretesa fiscale, ma la Corte di Cassazione accoglie il ricorso della società. La Suprema Corte stabilisce che questa specifica operazione possiede una causa finanziaria unitaria e distinta dalla vendita ordinaria. Di conseguenza, il guadagno non deve essere tassato interamente nell'esercizio di vendita, ma deve essere ripartito per quote lungo tutta la durata del contratto di locazione finanziaria.
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Sale and Lease Back: Plusvalenza tassata su 15 anni, non 5
La Corte di Cassazione ha chiarito un importante aspetto della Tassazione Plusvalenza Sale and Lease Back. L'Agenzia delle Entrate contestava il metodo di una società per tassare il guadagno (plusvalenza) derivante da un'operazione di sale and lease back, sostenendo dovesse essere spalmato su 5 anni. La società, invece, lo aveva ripartito su 15 anni, pari alla durata del contratto di locazione finanziaria, basandosi su principi contabili civilistici. La Suprema Corte ha confermato che la plusvalenza deve essere tassata lungo l'intera durata del leasing, riconoscendo la natura unitaria e finanziaria del contratto e allineando la disciplina fiscale a quella civilistica. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia delle Entrate.
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Tassazione Plusvalenza Sale and Lease Back: Cassazione Smentisce Fisco
L'Amministrazione Fiscale contestava a un'Azienda Sanitaria la modalità di tassazione di una plusvalenza derivante da un'operazione di sale and lease back. L'Amministrazione riteneva che la plusvalenza dovesse essere tassata in 5 anni, mentre l'Azienda sosteneva che, trattandosi di un contratto con finalità finanziaria, la tassazione plusvalenza sale and lease back dovesse essere spalmata su 15 anni, pari alla durata del leasing. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda, stabilendo che la plusvalenza deve essere ripartita per tutta la durata del contratto di locazione finanziaria, confermando così la posizione dell'Azienda Sanitaria e annullando l'accertamento fiscale.
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Sale and Lease Back: La Cassazione chiarisce la tassazione della plusvalenza
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di **tassazione plusvalenza sale and lease back**. L'Agenzia delle Entrate contestava una società per aver ripartito su 15 anni (durata del leasing) la plusvalenza ottenuta dalla cessione di un immobile tramite un contratto di sale and lease back. L'Agenzia riteneva che la ripartizione dovesse avvenire in 5 anni, come per una normale cessione a titolo oneroso. La società, invece, applicava l'art. 2425-bis c.c., che permette di "spalmare" il guadagno per l'intera durata della locazione finanziaria. La Cassazione ha dato ragione alla società, confermando che la plusvalenza di un sale and lease back si ripartisce per la durata del contratto di locazione finanziaria, riconoscendo la natura finanziaria dell'operazione.
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Sale and Lease Back: la Cassazione chiarisce la tassazione plusvalenza
Un centro medico ha contestato la `tassazione plusvalenza sale and lease back` di un immobile. L'Agenzia delle Entrate voleva tassare il guadagno in 5 anni, mentre il contribuente su 15, pari alla durata del leasing. La Cassazione ha accolto il ricorso del centro medico, stabilendo che la plusvalenza deve essere ripartita per l'intera durata del contratto di locazione finanziaria, riconoscendo la natura finanziaria dell'operazione e annullando la pretesa dell'Agenzia.
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Contenzioso da 2,7M: arriva la sospensione processo tributario
Un'azienda agricola ha ricevuto un avviso di accertamento per una plusvalenza non dichiarata di quasi 2,7 milioni di euro. Il contenzioso è arrivato fino alla Corte di Cassazione. Qui, l'azienda ha chiesto di aderire a una definizione agevolata prevista da una nuova legge. La Corte ha accolto la richiesta, concedendo la sospensione del processo tributario fino al 10 luglio 2023. Questa pausa permette alle parti di definire la controversia fuori dalle aule di tribunale, rinviando la decisione finale sul merito della questione.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo a un contratto di 'sale and lease back'. La decisione non entra nel merito della questione fiscale, ma si basa sulla procedura di definizione agevolata a cui le società ricorrenti avevano aderito. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha presentato istanza di trattazione entro i termini, il giudizio è stato dichiarato estinto, confermando l'efficacia della procedura di sanatoria fiscale.
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Accertamenti bancari: onere della prova del contribuente
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15220/2024, ha ribadito un principio fondamentale in materia di accertamenti bancari. In caso di verifiche fiscali basate sulle movimentazioni di conti correnti, l'onere di dimostrare che le somme non costituiscono reddito imponibile spetta interamente al contribuente. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente addossato all'Agenzia Fiscale l'obbligo di effettuare ulteriori indagini sulle giustificazioni generiche fornite dal contribuente. Viene così confermata la presunzione legale secondo cui i movimenti bancari sono riconducibili a ricavi, salvo prova contraria analitica e rigorosa fornita dal soggetto accertato per ogni singola operazione.
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Sale and lease back plusvalenza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3884/2024, ha stabilito che la plusvalenza derivante da un'operazione di sale and lease back non va tassata interamente nell'anno della vendita dell'immobile. Al contrario, deve essere ripartita e imputata fiscalmente lungo tutta la durata del contratto di locazione finanziaria. La Corte ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, sottolineando la natura unitaria dell'operazione e il principio della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, in linea con i principi contabili nazionali e internazionali.
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Sale and lease back: la Cassazione sulla plusvalenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3886/2024, ha stabilito che la plusvalenza generata da un'operazione di sale and lease back non va tassata interamente nell'anno della vendita, ma deve essere ripartita lungo tutta la durata del contratto di locazione finanziaria. La decisione si fonda sul principio della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, allineando il trattamento fiscale alla rappresentazione contabile dell'operazione come un unico finanziamento, e non come due negozi separati (vendita e leasing).
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Danno patrimoniale durata processo: quando è risarcito?
Una società ha richiesto al Ministero della Giustizia un risarcimento per danno patrimoniale a causa dell'eccessiva durata di un processo contro un'azienda sua debitrice, poi fallita. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, stabilendo che non è sufficiente dimostrare la lunga durata del processo e la perdita economica. È necessario provare un nesso di causalità diretto e immediato tra il ritardo e il danno. In questo caso, la perdita è stata attribuita alla grave insolvenza preesistente del debitore e all'inerzia del creditore, non al ritardo del processo.
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Costi da paradisi fiscali: quando sono deducibili?
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema dei costi da paradisi fiscali, stabilendo che per la loro deducibilità l'impresa deve fornire la prova di un effettivo interesse economico. La Corte ha annullato la decisione di merito che non aveva adeguatamente valutato le prove fornite dalla società contribuente, rinviando il caso per un nuovo esame. La sentenza chiarisce anche i presupposti per la presunzione di distribuzione di utili extracontabili nelle società a ristretta base azionaria, non richiedendo necessariamente un legame di parentela tra i soci.
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Costi black list: prova dell’interesse economico
Una società si è vista negare la deducibilità di costi per operazioni con partner in paradisi fiscali. La Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il suo ricorso, stabilendo che per dedurre i costi black list non basta provare che l'operazione sia avvenuta, ma è necessario dimostrare un effettivo interesse economico a scegliere quel partner specifico. La sentenza ha rinviato il caso al giudice di appello per una nuova valutazione delle prove fornite dalla società in merito ai contratti di trasporto, confermando invece la decisione su altri punti come il principio di competenza e la deducibilità delle perdite su crediti.
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Sale and lease back: la plusvalenza si tassa per competenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17947/2025, ha stabilito che la plusvalenza generata da un'operazione di sale and lease back non deve essere tassata interamente nell'anno di realizzo, ma va ripartita per competenza lungo la durata del contratto di leasing. La Corte ha sottolineato che il sale and lease back è un'operazione con causa finanziaria, finalizzata a fornire liquidità all'impresa, e non una semplice compravendita. Pertanto, prevale il principio della sostanza sulla forma, e la disciplina civilistica (art. 2425 bis c.c.) deroga a quella fiscale generale sulle plusvalenze (art. 86 TUIR).
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Plusvalenza lease back: come si tassa? La Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito il corretto trattamento fiscale della plusvalenza lease back. L'Agenzia delle Entrate sosteneva la tassazione immediata e integrale nell'anno della cessione del bene. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che la plusvalenza derivante da un'operazione di sale and lease-back deve essere ripartita e tassata lungo tutta la durata del contratto di leasing. Questa decisione si fonda sul principio della prevalenza della sostanza economica sulla forma giuridica, riconoscendo la natura finanziaria dell'operazione piuttosto che quella di una mera vendita.
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