La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44792/2024, ha confermato la condanna per tentata estorsione e traffico di stupefacenti, rigettando i ricorsi di due imputati. Il punto cardine della decisione è la definizione di ingiusto profitto: la Corte ha stabilito che pretendere con minacce la restituzione di somme derivanti da un accordo illecito (come la vendita di droga) costituisce estorsione, poiché la pretesa non è tutelabile legalmente. Ha inoltre negato la qualificazione del traffico di droga come fatto di 'lieve entità', data l'organizzazione e l'ingente quantitativo di sostanze e denaro movimentati.
Continua »