LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Lex Mitior

Pagina 6 di 18

355 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Reddito di cittadinanza: sanzioni penali valide
La Corte di Cassazione ha confermato la rilevanza penale delle condotte fraudolente legate al Reddito di cittadinanza, nonostante l'abrogazione della misura avvenuta nel 2024. Il caso riguardava un cittadino assolto in primo grado per particolare tenuità del fatto, il cui ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Suprema Corte ha stabilito che le sanzioni penali previste dalla disciplina originaria restano applicabili per tutti i fatti commessi fino alla cessazione del beneficio, escludendo l'applicazione del principio della lex mitior grazie a una specifica deroga normativa volta a garantire la continuità della tutela penale contro le indebite erogazioni.
Continua »
Aliquota IVA agevolata: la Cassazione su abusi e fisco
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso riguardante il recupero a tassazione di costi e l'applicazione dell'aliquota IVA agevolata per un complesso turistico-residenziale. Il contenzioso nasce da indagini per lottizzazione abusiva, dove una società aveva venduto unità abitative con aliquote ridotte nonostante i vincoli di destinazione alberghiera. La Corte ha stabilito che l'indeducibilità dei costi da reato non si applica alle contravvenzioni, ma ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate sulla questione dell'aliquota IVA agevolata. Il giudice deve infatti verificare l'effettiva destinazione d'uso degli immobili e la legittimità degli atti amministrativi comunali, potendo disapplicare quelli in contrasto con gli accordi regionali. Infine, è stato chiarito che le note di variazione IVA devono rispettare i termini della dichiarazione annuale.
Continua »
Sanzioni amministrative CONSOB: le regole della Corte
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ex dirigente bancario contro le sanzioni amministrative CONSOB irrogate per violazioni nella raccolta di intenzioni d'acquisto di prodotti finanziari. La Suprema Corte ha chiarito che il principio della retroattività della legge più favorevole non è assoluto per le sanzioni amministrative, a meno che non abbiano natura sostanzialmente penale secondo i criteri Engel. Nel caso di specie, l'entità della sanzione e la platea ristretta dei destinatari escludono tale natura. Inoltre, la Corte ha stabilito che i termini di conclusione del procedimento previsti dai regolamenti interni dell'Autorità hanno natura sollecitatoria e non perentoria, non inficiando la validità del provvedimento finale.
Continua »
Reddito di cittadinanza: condanna per dati falsi.
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un cittadino condannato per aver fornito false dichiarazioni al fine di ottenere il Reddito di cittadinanza. L'imputato aveva omesso di segnalare una precedente condanna definitiva per associazione mafiosa. La Suprema Corte ha chiarito che l'abrogazione della misura non comporta la depenalizzazione dei reati commessi sotto la vecchia disciplina, grazie a una specifica clausola di salvaguardia legislativa. La decisione conferma la gravità del dolo e l'impossibilità di applicare la particolare tenuità del fatto in presenza di precedenti penali specifici.
Continua »
Informazioni privilegiate: sanzioni e prove legali
La Corte di Cassazione ha confermato le sanzioni amministrative per l'uso di informazioni privilegiate a carico di un dirigente che aveva comunicato dettagli riservati su un'acquisizione societaria a un familiare. La Corte ha stabilito che il termine di 180 giorni per la contestazione decorre dal completamento dell'istruttoria e che le presunzioni basate sulla coincidenza temporale tra telefonate e acquisti azionari sono prove valide e sufficienti.
Continua »
Responsabilità amministratori: sanzioni Consob e doveri
La Corte di Cassazione ha confermato le sanzioni amministrative irrogate dalla Consob ad alcuni ex componenti del consiglio di amministrazione di un istituto bancario. Al centro della controversia vi è la responsabilità amministratori per omessa vigilanza su operazioni irregolari, tra cui le cosiddette operazioni baciate e carenze nei prospetti informativi. La Corte ha chiarito che le sanzioni ex art. 190 T.U.F. non hanno natura punitiva-penale, escludendo quindi la retroattività della lex mitior. Inoltre, è stato ribadito il dovere dei consiglieri, anche non delegati, di agire in modo informato e diligente, specialmente in contesti di crisi o criticità segnalate dalle autorità di vigilanza.
Continua »
Responsabilità degli amministratori e sanzioni Consob
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione pecuniaria irrogata dall'autorità di vigilanza a un ex componente del consiglio di amministrazione di un istituto bancario. La controversia riguarda la responsabilità degli amministratori per l'omessa indicazione di informazioni cruciali nel prospetto informativo relativo a un aumento di capitale. Tra le omissioni contestate figurano le modalità di determinazione del prezzo delle azioni, la concessione di finanziamenti per l'acquisto di azioni proprie e criticità nella governance. La Corte ha ribadito che il termine per la contestazione decorre solo dalla piena conoscenza dei fatti da parte dell'autorità e che gli amministratori non esecutivi hanno un preciso dovere di vigilanza sulla completezza delle informazioni fornite al pubblico.
Continua »
Sanzioni CONSOB: validità e termini procedurali
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità delle Sanzioni CONSOB irrogate a un ex dirigente bancario per gravi omissioni informative nei prospetti di offerta al pubblico. Il ricorrente lamentava la mancata acquisizione di documenti tramite ordine di esibizione e la violazione del principio del favor rei. La Suprema Corte ha stabilito che le sanzioni in materia di prospetti non hanno natura 'sostanzialmente penale' secondo i criteri CEDU, rendendo inapplicabile la retroattività della legge più favorevole. Inoltre, è stato chiarito che i termini regolamentari per la conclusione del procedimento sanzionatorio hanno natura ordinatoria e non perentoria.
Continua »
Responsabilità amministratori: obblighi e sanzioni
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione amministrativa inflitta dalla CONSOB a un componente del consiglio di amministrazione di un istituto bancario. La contestazione riguardava la violazione degli obblighi informativi nei prospetti d'offerta relativi ad aumenti di capitale. Il fulcro della decisione risiede nella responsabilità amministratori non esecutivi, i quali hanno il dovere di agire in modo informato e monitorare attivamente la gestione, specialmente in presenza di segnali di allarme come le operazioni baciate. La Corte ha rigettato le eccezioni relative alla natura penale della sanzione e alla tardività della contestazione, ribadendo che l'assenza di deleghe non esonera dai doveri di vigilanza.
Continua »
Costi black list: prova dell’imposizione ordinaria
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una società in merito alla deducibilità di costi per prestazioni rese da una stabile organizzazione in Svizzera. Sebbene la normativa sui costi black list preveda oneri probatori stringenti, la Corte ha stabilito che la certificazione fiscale estera che attesta l'assoggettamento a imposte ordinarie (federali, cantonali e comunali) è sufficiente a escludere il regime fiscale privilegiato, rendendo i costi deducibili.
Continua »
Sospensione condizionale della pena: guida
La Corte di Cassazione ha chiarito che la sospensione condizionale della pena può coesistere con la sostituzione della pena detentiva in pena pecuniaria per i reati commessi prima della Riforma Cartabia. Nel caso in esame, la Corte d'Appello aveva erroneamente revocato la sospensione condizionale per applicare la sanzione pecuniaria, ignorando il principio della legge più favorevole che permette il cumulo dei due benefici.
Continua »
Reddito di cittadinanza falso: no abolizione reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per reddito di cittadinanza falso a carico di un soggetto che aveva omesso dati nell'ISEE. Nonostante l'abrogazione della norma nel 2024, la Corte ha stabilito che i reati pregressi restano punibili e ha negato la particolare tenuità del fatto data l'entità delle somme percepite.
Continua »
Responsabilità amministratore non esecutivo: la sentenza
Un amministratore non esecutivo di un istituto di credito è stato sanzionato dall'autorità di vigilanza per diverse violazioni normative relative a un aumento di capitale. L'amministratore ha impugnato le sanzioni, sostenendo l'applicabilità di una legge successiva più favorevole (lex mitior) e l'assenza di un danno effettivo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la responsabilità amministratore non esecutivo impone un dovere attivo di informazione e controllo. La Corte ha inoltre stabilito che le sanzioni in questione non hanno natura "sostanzialmente penale" e quindi non beneficiano della retroattività della legge più favorevole. Infine, è stato chiarito che le violazioni contestate sono "illeciti di mera condotta", per i quali non è richiesta la prova di un danno concreto.
Continua »
Prescrizione azione disciplinare: la legge applicabile
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno rigettato il ricorso di un avvocato, sanzionato con la sospensione per 36 mesi, confermando un principio chiave sulla prescrizione azione disciplinare. Per gli illeciti commessi prima della nuova legge professionale (L. 247/2012), si applica la normativa precedente (r.d.l. n. 1578/1933). Se l'illecito è anche reato, il termine di prescrizione decorre solo dal passaggio in giudicato della sentenza penale. Il principio della legge più favorevole (lex mitior) non si applica ai termini di prescrizione.
Continua »
Lex Mitior e giudicato: niente pene sostitutive
La Corte di Cassazione ha stabilito che il principio della lex mitior non consente l'applicazione retroattiva delle nuove pene sostitutive, introdotte dalla Riforma Cartabia, a una condanna divenuta irrevocabile prima dell'entrata in vigore della nuova legge. La Corte ha rigettato il ricorso di un condannato a due anni di reclusione, confermando che il giudicato penale rappresenta un limite invalicabile all'applicazione di norme più favorevoli successive, a tutela della certezza del diritto.
Continua »
Riforma Cartabia: Ricorso Inammissibile sul Patteggiamento
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo un patteggiamento per furto, chiedeva l'applicazione della Riforma Cartabia. La sentenza chiarisce che una legge non ancora in vigore a causa del rinvio della sua efficacia (vacatio legis) non può essere applicata retroattivamente, poiché non si configura una successione di leggi nel tempo. Di conseguenza, i limiti all'impugnazione del patteggiamento restano validi.
Continua »
Sanzioni accessorie patteggiamento: quando non si applicano
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 43643/2023, ha rigettato il ricorso del Procuratore Generale, confermando la decisione del Tribunale di non applicare le sanzioni accessorie in un caso di patteggiamento per impiego di lavoratori stranieri irregolari. La Corte ha stabilito che, per pene patteggiate inferiori a due anni, le sanzioni accessorie non sono dovute, a meno che il reato non rientri in specifiche eccezioni normative. Inoltre, ha confermato la legittimità della sostituzione di una pena di 8 mesi di reclusione con una pecuniaria, in applicazione della legge più favorevole (lex mitior) sopravvenuta.
Continua »
Sanzioni CONSOB: no alla legge più favorevole
Un membro del collegio sindacale di un istituto bancario, colpito da sanzioni CONSOB per omessa vigilanza, ha presentato ricorso in Cassazione invocando l'applicazione di una legge successiva più favorevole (lex mitior). La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che tali sanzioni amministrative non hanno natura penale e, pertanto, si applica la legge in vigore al momento della violazione (principio del tempus regit actum). È stata inoltre confermata la piena responsabilità personale del sindaco per le carenze organizzative della banca.
Continua »
Sanzioni Banca d’Italia: il termine per la notifica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29594/2023, ha respinto il ricorso di un ex amministratore di banca contro le sanzioni della Banca d'Italia. La Corte ha stabilito che il termine di 90 giorni per la notifica della sanzione decorre dal visto finale del Direttore Centrale, che conclude l'accertamento ispettivo. È stato inoltre dichiarato inammissibile un motivo di ricorso perché sollevato per la prima volta in Cassazione, ribadendo l'impossibilità di introdurre nuove questioni in sede di legittimità.
Continua »
Omesso versamento contributi: prescrizione e lex mitior
Un amministratore viene condannato per omesso versamento contributi per il periodo 2010-2012. La Cassazione, applicando la normativa più favorevole (lex mitior) precedente alla riforma del 2016, dichiara prescritti quasi tutti i reati, annullando la condanna con rinvio per la rideterminazione della pena sul solo reato residuo.
Continua »