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Lato Sensu Sanzionatoria

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressione latina che significa 'di natura sanzionatoria in senso ampio'. Indica che una misura, pur non essendo una sanzione in senso stretto, ha comunque una finalità punitiva o deterrente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Lavoro Subordinato: Rinuncia al Ricorso e Estinzione del Giudizio
Un Lavoratore aveva chiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato con un Ente Pubblico e il pagamento delle differenze retributive. La Corte d'Appello aveva parzialmente accolto la sua richiesta. L'Ente Pubblico ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione finale, sia l'Ente Pubblico che il Lavoratore hanno dichiarato di voler rinunciare agli atti del giudizio. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso, senza pronunciarsi sulle spese processuali, poiché l'accettazione della rinuncia esime il giudice da tale compito.
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Rinuncia al Ricorso: la Cassazione esclude il contributo doppio
Un avvocato aveva fatto ricorso in Cassazione contro una decisione del Tribunale riguardante la liquidazione dei suoi onorari professionali. Prima della sentenza, le parti hanno trovato un accordo e l'avvocato ha ritirato il ricorso. La Corte di Cassazione, nel dichiarare estinto il giudizio, ha sancito un importante principio sulla **rinuncia al ricorso e contributo unificato**: l'obbligo di pagare un importo raddoppiato a titolo di contributo unificato non si applica in caso di rinuncia. Tale misura, avendo natura sanzionatoria, è prevista solo per i casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso e non può essere estesa alla rinuncia volontaria.
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Rinuncia al Ricorso: Accordo Salva dal Raddoppio Contributo Unificato
Una società impugna un avviso di pagamento della TARI. Durante il processo in Cassazione, raggiunge un accordo con il Comune e ritira il ricorso. La Corte Suprema chiarisce un principio fondamentale: in caso di rinuncia al ricorso e contributo unificato, non si applica il 'raddoppio' della tassa. Questa misura, simile a una sanzione, è prevista solo per chi perde l'impugnazione a seguito di rigetto, inammissibilità o improcedibilità. La rinuncia volontaria, frutto di un accordo, esclude quindi qualsiasi pagamento aggiuntivo, favorendo le soluzioni conciliative tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione senza sanzioni
Un contribuente, dopo aver impugnato una cartella di pagamento per IMU, effettua la rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte dichiara estinto il processo, chiarendo che la rinuncia non comporta l'obbligo di pagare le spese se le controparti non si sono difese, né l'applicazione della sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per rigetto o inammissibilità.
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Definizione agevolata: no al doppio contributo
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio tributario in seguito alla definizione agevolata della lite da parte dei contribuenti. La Corte ha chiarito che, in caso di cessata materia del contendere per avvenuta transazione, non è dovuto il pagamento del 'doppio contributo unificato', poiché questa è una misura sanzionatoria applicabile solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità del ricorso e non può essere interpretata estensivamente.
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Definizione agevolata controversia: no doppio contributo
Una società contribuente, dopo aver aderito a una definizione agevolata della controversia, ha rinunciato al ricorso pendente in Cassazione. L'Agenzia delle Entrate ha accettato la rinuncia. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio, stabilendo un principio importante: in caso di estinzione per rinuncia a seguito di definizione agevolata, non è dovuto il pagamento del cosiddetto 'doppio contributo unificato', in quanto si tratta di una misura sanzionatoria non applicabile estensivamente.
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Rinuncia al ricorso: niente contributo unificato doppio
Una società navale, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole in materia di Tassa sui Rifiuti (T.I.A.) relativa ad aree portuali, ha raggiunto un accordo transattivo con il Comune. Di conseguenza, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo, chiarendo un principio fondamentale: in caso di rinuncia al ricorso, non si applica l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, poiché tale misura ha natura sanzionatoria e si applica solo nei casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso: quando il giudizio si estingue
Un responsabile della funzione di conformità, sanzionato da un'autorità di vigilanza finanziaria per violazioni normative, ha impugnato la decisione fino in Cassazione. Durante il processo, il ricorrente ha presentato una formale rinuncia al ricorso, che è stata accettata dall'autorità. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che, data l'accettazione, non era necessaria alcuna pronuncia sulle spese legali.
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