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Ius Dicere

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Espressione latina che significa 'il potere di dire il diritto'. Indica la funzione essenziale del giudice di interpretare e applicare la legge per risolvere una controversia.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Verifica dei requisiti dei commissari: il sorteggio non basta
Una società concorrente ha impugnato l'aggiudicazione di un appalto milionario per la gestione di apparecchiature elettromedicali, contestando la nomina di un geologo come commissario di gara estratto a sorte. Il giudice amministrativo ha annullato la gara, ritenendo che la stazione appaltante debba sempre effettuare la verifica dei requisiti dei commissari per accertarne la specifica competenza tecnica. La società aggiudicatrice ha fatto ricorso in Cassazione, lamentando un eccesso di potere del giudice. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che il giudice amministrativo si è limitato a interpretare le norme vigenti, attività che rientra pienamente nei suoi poteri. Di conseguenza, resta confermato l'obbligo per l'amministrazione di verificare l'effettiva competenza dei membri della commissione, anche se questi vengono estratti a sorte da un albo ufficiale.
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Integrazione probatoria: obblighi del giudice penale
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di assoluzione per il reato di evasione, sottolineando l'importanza dell'integrazione probatoria ex art. 507 c.p.p. Il Tribunale aveva assolto l'imputato poiché il provvedimento formale degli arresti domiciliari non era presente nel fascicolo, nonostante le annotazioni di polizia ne confermassero l'esistenza e la veridicità. La Suprema Corte ha chiarito che, in presenza di elementi che attestino la sussistenza di una prova decisiva, il giudice ha il potere-dovere di acquisirla d'ufficio per garantire una ricostruzione dei fatti completa e oggettiva.
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Atti gestione processo: quando il giudice è insindacabile
Un gruppo di cittadini impugna il rinvio di una importante udienza, considerandolo un atto amministrativo lesivo del proprio diritto. La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito che gli atti gestione processo sono espressione della funzione giurisdizionale e non amministrativa. Pertanto, non possono essere sindacati dal giudice amministrativo, confermando il difetto assoluto di giurisdizione. I rimedi per contestare tali decisioni vanno cercati all'interno dello stesso processo civile.
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Riqualificazione giuridica del fatto: il dovere del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per induzione indebita, stabilendo un principio fondamentale sulla riqualificazione giuridica del fatto. La Corte ha chiarito che il giudice d'appello ha il potere e il dovere di valutare una diversa qualificazione giuridica del reato (in questo caso, da induzione indebita a truffa), anche se la richiesta è avanzata solo con motivi aggiunti. Ritenendo errata la decisione della Corte territoriale di dichiarare inammissibile tale richiesta, la Cassazione ha rinviato il caso per un nuovo esame nel merito, sottolineando la preminenza del principio di legalità e del corretto inquadramento dei fatti sulla rigidità del principio devolutivo dell'appello.
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Limiti giurisdizione: Cassazione su Corte dei Conti
Una ex docente contesta il collocamento a riposo forzato, basato sulla totalizzazione dei contributi italiani ed esteri. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso, chiarendo i propri limiti giurisdizionali. La Suprema Corte ha ribadito di poter sindacare solo la violazione dei limiti esterni della giurisdizione dei giudici speciali, come la Corte dei Conti, e non gli eventuali errori di giudizio commessi nell'esercizio delle loro funzioni.
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