Una società concorrente ha impugnato l'aggiudicazione di un appalto milionario per la gestione di apparecchiature elettromedicali, contestando la nomina di un geologo come commissario di gara estratto a sorte. Il giudice amministrativo ha annullato la gara, ritenendo che la stazione appaltante debba sempre effettuare la verifica dei requisiti dei commissari per accertarne la specifica competenza tecnica. La società aggiudicatrice ha fatto ricorso in Cassazione, lamentando un eccesso di potere del giudice. Le Sezioni Unite hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha chiarito che il giudice amministrativo si è limitato a interpretare le norme vigenti, attività che rientra pienamente nei suoi poteri. Di conseguenza, resta confermato l'obbligo per l'amministrazione di verificare l'effettiva competenza dei membri della commissione, anche se questi vengono estratti a sorte da un albo ufficiale.
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