La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 32071/2024, ha stabilito che il furto aggravato acqua dalla rete pubblica è sempre procedibile d'ufficio. Anche dopo la Riforma Cartabia, la presenza dell'aggravante della sottrazione di un bene destinato a pubblico servizio, rende superflua la querela della persona offesa. La Corte ha precisato che una chiara descrizione dei fatti nel capo d'imputazione, come un allaccio abusivo alla rete idrica, è sufficiente per ritenere contestata l'aggravante, annullando la decisione di un tribunale che aveva archiviato il caso per mancanza di querela.
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