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Intangibilità

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Caratteristica di un atto giuridico o di un accordo che non può più essere modificato, annullato o contestato dalle parti che lo hanno sottoscritto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accertamento con adesione: correggibile l’errore sulle sanzioni
L'Amministrazione finanziaria ha concluso un accertamento con adesione con un contribuente, indicando per errore materiale un importo sanzionatorio pari a zero anziché la misura ridotta di legge. In seguito, l'Ufficio ha notificato un autonomo atto di contestazione per richiedere oltre trecentomila euro di sanzioni corrette. I giudici tributari di merito hanno annullato la richiesta ritenendo intangibile l'accordo originario. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito. La Suprema Corte ha chiarito che il procedimento sanzionatorio è del tutto autonomo rispetto alla determinazione delle imposte. Di conseguenza, l'Amministrazione può legittimamente correggere un mero errore di calcolo relativo alle sanzioni ridotte senza violare l'accordo fiscale sul debito principale.
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Accertamento con adesione: l’accordo col fisco non si tocca
L'Agenzia delle Entrate ha contestato il rimborso IRPEG concesso a una società per perdite su crediti. La somma era stata versata dalla contribuente a seguito di un accertamento con adesione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del fisco, stabilendo che l'accertamento con adesione rende la pretesa tributaria definitiva e non più modificabile. Di conseguenza, il contribuente non può presentare un'istanza di rimborso per ridiscutere il merito dell'accordo, a meno che non vi siano palesi errori materiali di calcolo commessi dall'ufficio rispetto al verbale originario. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio.
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Accertamento con adesione: Niente Rimborso Dopo l’Assoluzione
Una società, indagata penalmente, definisce la propria posizione fiscale attraverso un accertamento con adesione, pagando le imposte su costi ritenuti non deducibili perché legati a un reato. Successivamente, il procedimento penale si conclude con un'assoluzione. La società chiede quindi il rimborso delle tasse versate, ma l'Agenzia delle Entrate non risponde. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accertamento con adesione, una volta perfezionato con il pagamento, diventa un accordo definitivo e 'intangibile'. L'esito del processo penale non può rimetterlo in discussione. Di conseguenza, la società perde la causa e non ha diritto ad alcun rimborso.
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Accertamento con adesione: stop ai rimborsi successivi
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accertamento con adesione preclude definitivamente al contribuente la possibilità di richiedere il rimborso delle somme versate. Nel caso analizzato, una società aveva definito un contenzioso IRES tramite adesione, tentando successivamente di ottenere un rimborso mediante una dichiarazione integrativa. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo raggiunto con il fisco è intangibile e che la preclusione al rimborso costituisce una questione di ordine pubblico rilevabile d'ufficio dal giudice in ogni stato e grado del processo.
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Accertamento con adesione: no al rimborso postumo
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'accertamento con adesione, una volta perfezionato, preclude qualsiasi successiva istanza di rimborso. Nel caso di specie, un contribuente aveva aderito a una procedura di voluntary disclosure per capitali esteri, versando le somme concordate. Successivamente, ha richiesto il rimborso di parte delle somme sostenendo che non fossero dovute in base a nuovi elementi. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che l'accordo transattivo con il Fisco è intangibile e non può essere contestato surrettiziamente tramite una richiesta di restituzione, garantendo così la stabilità del rapporto tributario e la deflazione del contenzioso.
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Accertamento con adesione: perché è intangibile?
Due società avevano definito la loro posizione fiscale tramite un accertamento con adesione, basato sulla non deducibilità di costi legati a presunti illeciti penali. Successivamente, hanno richiesto il rimborso delle imposte versate, sostenendo che al momento dell'accordo non fosse stata ancora esercitata l'azione penale. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, ribadendo il principio secondo cui l'accertamento con adesione, una volta perfezionato con il pagamento, diventa intangibile e non può essere messo in discussione, nemmeno tramite un'istanza di rimborso, che rappresenterebbe una forma di impugnazione non consentita.
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Diniego autotutela: quando l’impugnazione è tardiva
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una contribuente che aveva impugnato tardivamente un diniego di autotutela. La sentenza stabilisce che, una volta emesso un primo provvedimento di rigetto a un'istanza di sgravio, eventuali successivi dinieghi sono meramente confermativi e non riaprono i termini per l'impugnazione. La Corte ha inoltre ribadito i limiti alla possibilità di impugnare l'estratto di ruolo, confermando che il rapporto tributario era ormai divenuto definitivo.
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Accertamento con adesione: quando è intangibile?
Due società stipulano un accertamento con adesione per costi da reato. In seguito, ne chiedono il rimborso sostenendo un vizio procedurale. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, affermando l'intangibilità dell'accertamento con adesione, una ratio decidendi non impugnata specificamente dai ricorrenti.
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