LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Fondo Di Garanzia Tfr

51 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un fondo gestito dall'Ente Previdenziale che interviene per pagare il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) ai lavoratori quando il datore di lavoro è insolvente e non può adempiere a tale obbligo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Fondo di garanzia TFR: l’INPS non paga se c’è un nuovo datore
Una lavoratrice ha richiesto all'INPS il pagamento del trattamento di fine rapporto a carico del Fondo di garanzia TFR dopo lo scioglimento della società datrice di lavoro originaria. L'azienda era stata precedentemente affittata a una nuova società, presso la quale la dipendente aveva proseguito la propria attività lavorativa con un autonomo contratto. La lavoratrice non ha avviato alcuna azione esecutiva contro la società affittuaria subentrante. La Corte di Cassazione ha respinto la domanda della dipendente. I giudici hanno chiarito che l'intervento pubblico del Fondo di garanzia scatta unicamente se l'insolvenza riguarda il datore di lavoro in essere al momento della definitiva cessazione del rapporto lavorativo, non potendo operare se il nuovo datore risponde del debito e non risulta insolvente.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: l’INPS paga se l’azienda è cancellata
Un lavoratore ha richiesto l'intervento del Fondo di Garanzia TFR all'INPS dopo la cessazione del rapporto e l'infruttuoso pignoramento dei beni aziendali. La società datrice di lavoro risultava già cancellata dal registro delle imprese da oltre un anno e non era più fallibile. L'INPS ha negato il pagamento sostenendo che il giudice ordinario non potesse accertare la non fallibilità dell'impresa. I giudici di merito hanno condannato l'ente previdenziale a saldare il credito. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'INPS e ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'ente. Il giudice civile può accertare in via incidentale l'impossibilità di fallimento dovuta al decorso di un anno dalla cancellazione societaria.
Continua »
Fondo di garanzia TFR: l’istanza non firmata blocca la causa
Una lavoratrice ha citato l'ente previdenziale per ottenere il pagamento delle ultime tre retribuzioni e del trattamento di fine rapporto tramite il Fondo di garanzia TFR a causa dell'inadempimento del datore di lavoro. I giudici hanno dichiarato la domanda improponibile. L'istanza amministrativa preliminare risultava priva di firma da parte della dipendente o del difensore. La Suprema Corte ha confermato il rigetto del ricorso. La corretta presentazione della richiesta all'istituto previdenziale costituisce una condizione indispensabile per avviare il processo. Il giudice può rilevare d'ufficio l'assenza di una valida istanza anche se l'ente non ha sollevato eccezioni durante la causa.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: l’INPS non paga debiti da accollo
Un lavoratore ha richiesto l'intervento del Fondo di Garanzia TFR per ottenere la liquidazione maturata presso una prima azienda e successivamente assunta da una seconda impresa tramite accollo. La seconda società è fallita, mentre la prima è rimasta pienamente attiva e solvibile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS. I giudici hanno stabilito che l'ente previdenziale non risponde dei debiti trasferiti con accordi privati tra società se il datore di lavoro originario non è insolvente. Il dipendente deve quindi agire contro il datore originario ancora in attività per ottenere il pagamento della propria quota.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: l’Azienda paga il regresso all’INPS
Un'azienda non liquida il trattamento di fine rapporto ai propri dipendenti. L'ente previdenziale anticipa le somme tramite il Fondo di Garanzia TFR e ottiene un decreto ingiuntivo per recuperare i crediti dal datore di lavoro. L'azienda si oppone sostenendo di non trovarsi in stato di insolvenza e possedere un consistente patrimonio immobiliare. I giudici confermano la legittimità della rivalsa previdenziale. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso dell'azienda inammissibile: il datore di lavoro può contestare l'intervento dell'istituto solo dimostrando di aver già pagato i dipendenti o che questi ultimi non avevano diritto all'indennità. L'azienda perde la causa ed è condannata al pagamento delle spese legali.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR e lavoro subordinato
Il Tribunale ha respinto la richiesta di accesso al Fondo di Garanzia TFR presentata da un lavoratore in distacco sindacale. La decisione sottolinea che l'intervento del fondo richiede un previo titolo esecutivo che accerti non solo il credito, ma anche la natura subordinata del rapporto di lavoro con il soggetto insolvente, prova non fornita nel caso di specie.
Continua »
Azienda fusa? Il Fondo Garanzia TFR non paga senza titolo valido
Un lavoratore si è visto negare l'accesso al Fondo di Garanzia TFR perché aveva ottenuto un decreto ingiuntivo contro la sua ex azienda, che però nel frattempo si era estinta a seguito di una fusione per incorporazione. La Corte di Cassazione ha stabilito che per ottenere il pagamento dall'INPS è indispensabile possedere un 'titolo esecutivo' valido. Un titolo ottenuto contro una società che non esiste più è giuridicamente nullo. Il lavoratore avrebbe dovuto agire contro la nuova società che aveva assorbito la precedente. La mancanza di questo presupposto fondamentale ha reso la sua richiesta inammissibile, confermando il diniego dell'INPS.
Continua »
Fondo Garanzia TFR soci lavoratori: INPS paga anche il passato
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sul Fondo di Garanzia TFR per soci lavoratori. Un socio lavoratore di una cooperativa ha chiesto all'INPS il pagamento del suo TFR residuo. L'Ente si opponeva per il periodo precedente al 1997, anno in cui una legge ha esteso esplicitamente questa tutela ai soci lavoratori. La Corte ha dato ragione al lavoratore, confermando che la legge del 1997 ha valore retroattivo. Se la cooperativa ha versato i contributi previdenziali generici prima di quella data, il socio ha diritto all'intervento del Fondo di Garanzia. L'INPS non può rifiutare il pagamento sostenendo che quei contributi non fossero specifici per il Fondo. La richiesta dell'Ente è stata respinta.
Continua »
Fondo Garanzia TFR: No al Pagamento se l’Ex Datore Fallisce
Una lavoratrice, dopo la cessione dell'azienda per cui lavorava, continuava il rapporto con la nuova società. Successivamente, la sua ex azienda veniva dichiarata fallita. La lavoratrice chiedeva quindi all'INPS il pagamento del TFR maturato prima della cessione, tramite il Fondo di Garanzia TFR. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'INPS, stabilendo un principio importante: il Fondo interviene solo se è insolvente il datore di lavoro attuale al momento in cui il TFR diventa esigibile. In caso di cessione, il lavoratore è già tutelato dalla responsabilità solidale della nuova azienda, che deve farsi carico anche dei debiti pregressi. Pertanto, la richiesta verso l'INPS è stata respinta.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: Lavoratrice perde tutto per società estera
Una lavoratrice si è vista negare il TFR dopo che la sua azienda è stata assorbita da una società con sede negli Stati Uniti. Ha quindi chiesto l'intervento del Fondo di Garanzia TFR gestito dall'INPS. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta, stabilendo un principio fondamentale: per accedere al Fondo, è indispensabile ottenere prima un 'titolo esecutivo' (cioè una condanna ufficiale) contro il datore di lavoro, anche se questo è diventato una società estera. La difficoltà di citare in giudizio un'entità straniera non fa venir meno questo requisito. Senza questo documento, la domanda all'INPS è inammissibile. La lavoratrice ha quindi perso la causa.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: No al pagamento se l’azienda è solvente
La Corte di Cassazione ha negato agli eredi di un lavoratore l'accesso al Fondo di Garanzia TFR. Il lavoratore era stato trasferito da un'azienda, poi fallita, a una nuova società che ha continuato il rapporto di lavoro. Secondo i giudici, il Fondo interviene solo se il datore di lavoro finale è insolvente. Poiché il rapporto di lavoro è proseguito con un'azienda 'in bonis' (solvente), è quest'ultima a dover pagare il TFR accumulato, non l'INPS. La continuità del rapporto con un soggetto solvibile esclude l'intervento del Fondo di Garanzia TFR, rendendo il nuovo datore l'unico debitore.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: requisiti e fallimento
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un lavoratore ad accedere al Fondo di Garanzia TFR gestito dall'INPS a seguito del fallimento del datore di lavoro. Il caso riguardava un'azienda inizialmente affittata a un terzo e poi retrocessa alla società fallita prima del licenziamento. La Corte ha stabilito che l'insolvenza del datore di lavoro attuale al momento della cessazione del rapporto è il presupposto fondamentale per l'intervento del Fondo.
Continua »
Fondo Garanzia TFR: no pagamento in cessione d’azienda
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia TFR non è tenuto a intervenire per il pagamento del Trattamento di Fine Rapporto maturato presso un'azienda cedente, poi fallita, se il rapporto di lavoro del dipendente prosegue senza interruzioni con l'azienda acquirente. La decisione chiarisce che il credito per il TFR non è ancora esigibile e che gli accordi privati di esclusione della solidarietà tra le aziende non vincolano l'INPS. Il caso riguardava un lavoratore che, dopo il trasferimento d'azienda e il successivo fallimento del datore originario, aveva richiesto l'intervento del Fondo.
Continua »
Fondo Garanzia TFR: l’INPS paga in cessione d’azienda?
Un lavoratore, il cui impiego è proseguito con una nuova società dopo una cessione d'azienda, ha richiesto il pagamento del suo TFR al Fondo Garanzia TFR a seguito del fallimento dell'originario datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che l'intervento del Fondo è subordinato alla cessazione del rapporto di lavoro e all'insolvenza del datore di lavoro debitore in quel preciso momento. Poiché il rapporto di lavoro è continuato con la società acquirente, il TFR non era ancora esigibile e mancavano i presupposti per l'intervento del Fondo.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: quando interviene l’INPS?
Un'ordinanza della Cassazione analizza un caso sul Fondo di Garanzia TFR. La Corte d'Appello aveva negato l'intervento del fondo perché, a seguito di cessione d'azienda, il rapporto di lavoro era continuato. Il giudizio in Cassazione si è estinto per rinuncia della ricorrente, lasciando irrisolta nel merito la questione principale ma confermando la decisione di secondo grado.
Continua »
Fondo di garanzia TFR: no pagamento se il lavoro continua
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un lavoratore che chiedeva il pagamento del TFR al Fondo di garanzia TFR gestito dall'INPS. Il caso riguardava un lavoratore il cui rapporto di lavoro era proseguito, senza soluzione di continuità, con una nuova società a seguito di una cessione di ramo d'azienda, mentre la società originaria era stata dichiarata fallita. La Corte ha stabilito che il Fondo non è tenuto a intervenire perché il TFR diventa esigibile solo al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Poiché il rapporto non era cessato ma proseguito con il nuovo datore, l'insolvenza del datore di lavoro originario non è sufficiente a far scattare la garanzia del Fondo.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: quando non interviene
La Corte di Cassazione ha negato l'intervento del Fondo di Garanzia TFR a un lavoratore il cui rapporto di lavoro era proseguito con una nuova azienda dopo una cessione, nonostante il fallimento del datore di lavoro originario. La decisione si basa sul principio che il TFR diventa esigibile solo alla cessazione definitiva del rapporto, condizione non verificatasi nel caso di specie, rendendo inefficaci eventuali accordi sindacali in deroga nei confronti dell'ente previdenziale.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR e cessione d’azienda: la Cassazione
Un lavoratore, trasferito a una nuova società, ha richiesto il pagamento del TFR al Fondo di Garanzia TFR dopo il fallimento del suo precedente datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha negato l'intervento del Fondo, specificando che la sua garanzia non è attivabile se il rapporto di lavoro prosegue con l'azienda acquirente, poiché il credito TFR non è ancora esigibile. Gli accordi tra le società non vincolano l'ente previdenziale.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: quando non interviene?
Un lavoratore, a seguito del trasferimento della sua azienda ad un nuovo datore di lavoro, chiedeva l'intervento del Fondo di Garanzia TFR gestito dall'INPS per il TFR maturato con la vecchia società, divenuta insolvente solo dopo la cessione. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che il Fondo non interviene se il rapporto di lavoro prosegue con un'azienda cessionaria solvibile. Il credito per TFR, infatti, non era ancora esigibile al momento dell'insolvenza del cedente, e gli accordi privati tra le aziende non possono vincolare l'ente previdenziale.
Continua »
Fondo di Garanzia TFR: quando non spetta l’accesso
Una lavoratrice ha richiesto l'intervento del Fondo di Garanzia TFR dopo il fallimento del suo datore di lavoro. La Cassazione ha respinto la richiesta, confermando la decisione della Corte d'Appello. Il motivo è che il rapporto di lavoro non si era interrotto, ma era proseguito senza soluzione di continuità con una nuova società a seguito di una cessione di ramo d'azienda. La continuità del rapporto esclude il presupposto fondamentale per l'accesso al Fondo di Garanzia TFR, ovvero la cessazione del rapporto di lavoro stesso.
Continua »