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Fondo Di Garanzia Tfr

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51 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Fondo di Garanzia TFR: l’obbligo INPS non si ferma
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia TFR gestito dall'INPS deve intervenire per pagare il trattamento di fine rapporto a un lavoratore di un'azienda fallita, anche in presenza di un'altra società solvibile, coobbligata in solido a seguito di una scissione societaria. La sentenza sottolinea che la tutela del lavoratore è diretta e immediata, non subordinata alla preventiva azione contro altri debitori. L'obiettivo è garantire una protezione tempestiva ed efficace del credito del lavoratore.
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Fondo di Garanzia TFR: serve titolo esecutivo?
Una lavoratrice ha richiesto il pagamento del TFR al Fondo di Garanzia INPS dopo che la sua società datrice di lavoro è stata cancellata dal registro delle imprese. La Corte di Cassazione ha stabilito che, anche in questo caso, è un requisito indispensabile ottenere prima un titolo esecutivo che accerti il credito nei confronti dei soci, successori della società estinta. Solo dopo aver ottenuto questo accertamento formale, il lavoratore può rivolgersi al Fondo di Garanzia TFR, non essendo sufficiente la mera impossibilità di recuperare il credito per mancanza di beni.
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Fondo Garanzia TFR: quando è necessario il titolo
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1934/2025, ha stabilito un principio fondamentale per l'accesso al Fondo Garanzia TFR gestito dall'INPS. Il caso riguardava ex dipendenti di una società cancellata dal registro delle imprese che avevano chiesto il pagamento del TFR direttamente al Fondo, senza aver prima ottenuto un titolo esecutivo contro il datore di lavoro o i suoi soci. La Corte ha accolto il ricorso dell'INPS, affermando che l'accertamento giudiziale del credito nei confronti del datore di lavoro (o dei suoi successori legali, come i soci) è un requisito costitutivo e imprescindibile per poter presentare domanda al Fondo. Non è sufficiente dimostrare la mera inutilità di un'azione esecutiva; è necessario possedere un titolo che certifichi l'esistenza e l'ammontare del credito.
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Fondo di Garanzia TFR: quando non interviene?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia TFR gestito dall'INPS non è tenuto a intervenire per le quote di TFR destinate alla previdenza complementare e non versate dal datore di lavoro fallito, qualora il rapporto di lavoro prosegua con un'altra società a seguito di una cessione d'azienda. In questo scenario, l'obbligo di pagamento si trasferisce al nuovo datore di lavoro. L'intervento del Fondo è subordinato alla cessazione del rapporto di lavoro e all'insolvenza del datore di lavoro esistente in quel momento.
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Fondo di Garanzia TFR: diritto anche se fallimento revocato
La Corte di Cassazione ha stabilito che i lavoratori hanno diritto alla prestazione del Fondo di Garanzia TFR anche se la sentenza di fallimento del loro datore di lavoro viene successivamente revocata. Il diritto sorge nel momento in cui, pendente la procedura fallimentare, il credito del lavoratore viene ammesso allo stato passivo e viene presentata la domanda all'ente previdenziale. La successiva revoca del fallimento, non avendo effetto retroattivo sui diritti già perfezionati, non può annullare la prestazione richiesta, poiché al momento della domanda sussistevano tutti i presupposti di legge.
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Fondo di Garanzia TFR: No Pagamento se il Lavoro Continua
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4265/2025, ha negato l'accesso al Fondo di Garanzia TFR per i lavoratori il cui rapporto di lavoro era proseguito con una nuova società a seguito di una cessione d'azienda. Nonostante l'insolvenza dell'azienda cedente, la Corte ha stabilito che un presupposto essenziale per l'intervento del Fondo è la cessazione del rapporto di lavoro. Poiché il rapporto è continuato, il credito per il TFR non era ancora esigibile e la tutela del lavoratore risiede nella responsabilità solidale dell'azienda cessionaria, principio non derogabile nei confronti dell'ente previdenziale.
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Fondo Garanzia TFR: automaticità senza prescrizione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha confermato che il Fondo di Garanzia gestito dall'ente previdenziale deve erogare il TFR a una lavoratrice anche se i contributi dovuti dal datore di lavoro insolvente sono prescritti. Viene sancita la piena applicazione del principio di automaticità delle prestazioni, in assenza di una specifica norma limitativa per questo fondo, garantendo così la tutela del lavoratore in linea con le direttive europee. La Corte ha inoltre ritenuto inammissibile la censura relativa alla non vincolatività di una precedente sentenza, poiché i giudici di merito avevano comunque svolto una valutazione autonoma delle prove.
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Fondo di garanzia TFR: titolo esecutivo obbligatorio
Una lavoratrice ha citato in giudizio l'INPS per ottenere il pagamento del suo TFR dal relativo Fondo di Garanzia, a seguito dell'insolvenza del suo datore di lavoro. La Corte di Cassazione ha respinto la sua richiesta, stabilendo che l'ottenimento di un titolo esecutivo preventivo nei confronti del datore di lavoro è un requisito essenziale e imprescindibile per poter accedere al Fondo di garanzia TFR, anche nel caso in cui la società datrice di lavoro sia stata cancellata dal registro delle imprese.
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Fondo di garanzia TFR: quando interviene?
Un lavoratore, il cui datore di lavoro originale è fallito a seguito di una cessione d'azienda, ha richiesto il pagamento del TFR al Fondo di garanzia dell'INPS. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il procedimento a seguito della rinuncia del lavoratore al ricorso. La decisione di merito sottostante aveva negato l'intervento del Fondo, poiché il rapporto di lavoro era proseguito senza interruzioni con la nuova società, impedendo che il TFR diventasse esigibile.
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Fondo di Garanzia TFR: quando non serve il fallimento
La Corte di Cassazione interviene sul tema del Fondo di Garanzia TFR, gestito dall'ente previdenziale. Un'ex dipendente aveva ottenuto il pagamento del TFR dal Fondo dopo un pignoramento infruttuoso verso il datore di lavoro. La Corte d'Appello aveva confermato il suo diritto, ritenendo che si potesse accertare in via incidentale la non fallibilità del datore, il cui debito verso la sola lavoratrice era inferiore alla soglia legale. La Cassazione, pur confermando la possibilità di un accertamento incidentale, ha cassato la sentenza per un errore di valutazione: ai fini della fallibilità, non si deve considerare il singolo credito del lavoratore, ma l'ammontare complessivo dei debiti scaduti dell'impresa. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione.
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Fondo di Garanzia TFR: rivalsa sull’azienda
Un'azienda non paga il TFR a un ex dipendente. L'Ente Previdenziale, tramite il Fondo di Garanzia TFR, salda il debito e successivamente agisce in giudizio contro l'azienda insolvente. Il Tribunale accoglie la domanda, condannando l'azienda a rimborsare l'ente sulla base della surroga legale prevista dalla normativa.
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