LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Fatto Di Lieve Entità

Pagina 23 di 31

617 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Fatto di lieve entità: la quantità conta? Cassazione
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di cocaina. Confermato il no al 'fatto di lieve entità' a causa dell'ingente quantitativo di stupefacente (208 gr di principio attivo) e alle modalità non modeste del reato, ritenuti elementi ostativi a una valutazione di minor disvalore.
Continua »
Fatto di lieve entità: Cassazione su spaccio di droga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di stupefacenti. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, escludendo la configurabilità del cosiddetto 'fatto di lieve entità' data la quantità non trascurabile di hashish detenuto, l'esistenza di canali di rifornimento stabili e un collaudato assetto organizzativo.
Continua »
Fatto di lieve entità: Cassazione su quantità droga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La difesa sosteneva la tesi del fatto di lieve entità, ma i giudici hanno confermato la decisione della Corte d'Appello, ritenendo che l'elevato quantitativo di sostanza (pari a 108 dosi di marijuana e 124 di hashish) fosse un elemento ostativo e di carattere assorbente per escludere tale ipotesi, rendendo la valutazione di merito non manifestamente illogica.
Continua »
Fatto di lieve entità: quando è escluso? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio, confermando la decisione dei giudici di merito di non applicare l'ipotesi del "fatto di lieve entità". La Suprema Corte ha ritenuto corretta la valutazione basata su una serie di indici complessivi: il considerevole quantitativo di sostanza sequestrata (190 grammi di hashish), il rinvenimento di 2.640 euro in contanti, due cellulari, un bilancino di precisione e precedenti condanne per reati analoghi.
Continua »
Fatto di lieve entità: la Cassazione e la quantità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La Corte ha ribadito che una quantità ingente di stupefacente (1,5 Kg) è un elemento di per sé sufficiente a escludere la configurabilità del cosiddetto 'fatto di lieve entità', previsto dalla legge sulle droghe, rendendo irrilevanti gli altri parametri di valutazione.
Continua »
Fatto di lieve entità: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La richiesta di riconoscere il fatto di lieve entità è stata respinta a causa dell'ingente quantitativo di stupefacente (oltre 800 dosi), del denaro rinvenuto e degli strumenti per il confezionamento, elementi che escludono la minore gravità del reato. La Corte ha ribadito che il giudizio di legittimità non può rivalutare le prove, ma solo verificare la corretta applicazione della legge.
Continua »
Fatto di lieve entità: no con ingenti quantità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio. La difesa chiedeva di riconoscere il fatto di lieve entità, ma la Corte ha escluso tale possibilità a causa dell'ingente quantitativo di stupefacente detenuto, sufficiente per oltre mille dosi. La decisione ha inoltre confermato la destinazione allo spaccio, basandosi sulla presenza di materiale per il confezionamento, e la pericolosità sociale del soggetto data la sua recidiva specifica.
Continua »
Fatto di lieve entità: quando è escluso? La Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. Viene negata l'applicazione dell'attenuante del fatto di lieve entità a causa dell'ingente quantitativo di droga (4.600 dosi), della documentazione contabile e di un recente precedente penale specifico. Il ricorso è stato ritenuto un tentativo di rivalutazione dei fatti, non consentito in sede di legittimità.
Continua »
Fatto di lieve entità: no con grosse quantità di droga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per detenzione di stupefacenti, negando l'applicazione del 'fatto di lieve entità'. La decisione si basa sulla notevole quantità di cocaina (230,6 grammi), già suddivisa in 306 dosi pronte per la vendita e sul possesso di una cospicua somma di denaro, elementi che indicano un inserimento stabile in un circuito criminale e non un'attività marginale.
Continua »
Fatto di lieve entità: quando non si applica?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due individui condannati per spaccio di stupefacenti. La Corte ha confermato che l'ingente numero di dosi ricavabili, il confezionamento della sostanza e il tentativo di fuga sono elementi che escludono la qualificazione del reato come fatto di lieve entità, indicando un inserimento strutturato nel mercato della droga.
Continua »
Fatto di lieve entità: la valutazione complessiva
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio, che chiedeva la riqualificazione del reato come fatto di lieve entità. La Corte sottolinea che per tale qualificazione non basta valutare la quantità di droga (nel caso, 580 grammi di marijuana), ma è necessaria una valutazione complessiva che includa le modalità dell'azione, i mezzi utilizzati (bilancini, macchina per sottovuoto) e le circostanze, come la programmazione dell'illecito, che nel caso di specie escludevano la lieve entità.
Continua »
Fatto di lieve entità: no se droga è tanta e pura
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per detenzione di oltre 100 grammi di cocaina purissima. I giudici hanno escluso l'ipotesi di reato di 'fatto di lieve entità' (art. 73, comma 5, T.U. Stupefacenti), sottolineando come l'ingente quantitativo e l'elevato grado di purezza della sostanza indicassero un'attività di spaccio organizzata e non occasionale, incompatibile con la fattispecie attenuata.
Continua »
Fatto di lieve entità: la Cassazione e la quantità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La Corte ha stabilito che la notevole quantità di droga (oltre 276 dosi ricavabili) è un elemento decisivo per escludere la qualificazione del reato come fatto di lieve entità, confermando che il ricorso rappresentava un tentativo inammissibile di riesaminare i fatti già valutati dai giudici di merito.
Continua »
Fatto di lieve entità: quando non si applica?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva il riconoscimento del fatto di lieve entità per detenzione di stupefacenti. La Corte ha confermato la decisione di merito, sottolineando che la qualità, la quantità della sostanza e le modalità della detenzione erano incompatibili con tale ipotesi. La tesi dell'uso personale non è stata ritenuta provata, portando a escludere l'applicazione della fattispecie attenuata.
Continua »
Fatto di lieve entità: quando è escluso? La Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la detenzione di 40 grammi di cocaina. Viene confermata l'esclusione dell'ipotesi di reato del 'fatto di lieve entità' a causa del quantitativo, dell'elevata purezza della sostanza e del possesso di un'ingente somma di denaro, elementi che indicano professionalità e non una minima offensività.
Continua »
Fatto di lieve entità: Cassazione su spaccio e quantità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per la detenzione di oltre 47 grammi di hashish, da cui si potevano ricavare 264 dosi. La Corte ha stabilito che la qualificazione di 'fatto di lieve entità' è esclusa non solo per la quantità, ma anche per gli elementi indicativi di professionalità dell'attività illecita, incompatibili con la nozione di minima offensività.
Continua »
Fatto di lieve entità: quando è escluso? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante una condanna per spaccio di sostanze stupefacenti. La difesa chiedeva la riqualificazione del reato come fatto di lieve entità, ma la Corte ha confermato la decisione precedente, sottolineando che la pluralità degli episodi, la quantità della sostanza e la professionalità dell'attività illecita sono elementi incompatibili con la nozione di minima offensività richiesta per tale ipotesi.
Continua »
Fatto di lieve entità: la Cassazione decide sul ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante l'applicazione della clausola del fatto di lieve entità a reati legati agli stupefacenti. L'imputato, condannato per cessione e acquisto di eroina a fini di spaccio, contestava la mancata applicazione dell'attenuante a tutte le condotte, pur essendo state unificate dal vincolo della continuazione. La Corte ha stabilito che la continuazione non impone una qualificazione giuridica uniforme e che la professionalità dell'attività di acquisto, dimostrata da frequenza e quantitativi, giustifica l'esclusione del fatto di lieve entità per quella specifica condotta.
Continua »
Fatto di lieve entità e attenuanti: no della Cassazione
Un individuo, condannato per spaccio di stupefacenti, ricorre in Cassazione chiedendo il riconoscimento del fatto di lieve entità e delle attenuanti. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando le condanne precedenti. La decisione si basa sulla notevole quantità e diversità delle sostanze, sulle modalità organizzate della detenzione e sui precedenti penali dell'imputato, elementi ritenuti incompatibili con la minore gravità del reato.
Continua »
Fatto di lieve entità: non basta la quantità di droga
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4048/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per detenzione di hashish. La difesa sosteneva si trattasse di un fatto di lieve entità, ma la Corte ha ribadito che la valutazione non può basarsi solo sul dato ponderale (quantità). Elementi come il numero di dosi ricavabili (oltre 3.000), le modalità di occultamento e i precedenti specifici dell'imputato sono decisivi per escludere l'ipotesi del fatto di lieve entità e giustificare una pena superiore al minimo.
Continua »