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Estinzione Del Giudizio — Anno 2025

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1113 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei debitori. Poiché la società creditrice non ha accettato la rinuncia, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese legali. La decisione chiarisce che l'estinzione del procedimento esclude l'applicazione del raddoppio del contributo unificato.
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Estinzione giudizio Cassazione: le conseguenze
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tributario poiché la parte ricorrente, un'amministrazione statale, non ha dato seguito alla proposta di definizione del ricorso entro i termini previsti. Questa inattività ha portato alla condanna della stessa al pagamento delle spese processuali. Il caso evidenzia le conseguenze procedurali della mancata risposta a una proposta di definizione, portando a una automatica estinzione del giudizio in Cassazione.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a carico di una società di trasporti. La decisione è scaturita dalla mancata richiesta di decisione sul ricorso entro il termine di quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione, come previsto dalla procedura civile. Tale inerzia è stata interpretata come una rinuncia al ricorso, comportando la chiusura del caso e la condanna della società al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia di lavoro. La decisione è motivata dalla mancata richiesta di una decisione sul ricorso da parte della ricorrente entro quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione, integrando una rinuncia tacita all'impugnazione.
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Estinzione giudizio Cassazione: il caso della rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di una lavoratrice del settore scolastico. La decisione è intervenuta dopo che la ricorrente, a fronte di una proposta di definizione del giudizio, ha formalmente depositato un atto di rinuncia. Di conseguenza, è stata condannata al pagamento delle spese processuali. Questo caso evidenzia il meccanismo di estinzione del giudizio di Cassazione per rinuncia.
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Rinuncia al ricorso: medici specializzandi e spese
Un gruppo di medici specializzandi ha presentato ricorso in Cassazione per ottenere una remunerazione più alta per gli anni di specializzazione antecedenti al 2007. Tuttavia, di fronte a un orientamento giurisprudenziale sfavorevole, hanno optato per la rinuncia al ricorso. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali ed escludendo l'obbligo di versare il doppio del contributo unificato.
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Estinzione ricorso Cassazione: conseguenze inattività
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del ricorso di un contribuente contro la Regione Calabria e l'Agenzia delle Entrate - Riscossione. Dopo aver ricevuto una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., il ricorrente non ha chiesto la decisione sul ricorso entro il termine di 40 giorni. Tale inattività è stata interpretata come rinuncia, portando alla declaratoria di estinzione del ricorso e alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio di legittimità. La società ricorrente, dopo aver ricevuto la proposta di definizione del giudizio, non ha chiesto una decisione entro 40 giorni, configurando una rinuncia tacita al ricorso e venendo di conseguenza condannata al pagamento delle spese legali a favore della controparte.
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Estinzione del giudizio: rinuncia reciproca al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso principale da parte di due istituti bancari e della rinuncia al ricorso incidentale da parte di una società. La decisione si basa sull'accettazione reciproca delle rinunce, conformemente agli artt. 390 e 391 c.p.c., senza statuizione sulle spese.
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Estinzione giudizio Cassazione per inerzia: il caso
Un recente decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze dell'inerzia del ricorrente di fronte alla proposta di definizione del giudizio. A seguito di un ricorso presentato da un ente previdenziale, la Corte ha proposto una definizione semplificata. La mancata richiesta di una decisione nel merito da parte dell'ente entro il termine di 40 giorni ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio, applicando l'art. 380-bis c.p.c. Le spese legali sono state compensate tra le parti per la novità della questione originaria.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso in cui la società ricorrente non ha dato seguito alla proposta di definizione del ricorso entro il termine di 40 giorni. Tale silenzio è stato interpretato come una rinuncia tacita, comportando la chiusura del processo e la condanna della ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la guida completa al caso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tributario a seguito della mancata richiesta di decisione del ricorso da parte del ricorrente, dopo la proposta di definizione agevolata. Il decreto analizza l'applicazione dell'art. 380-bis c.p.c., chiarendo che il silenzio del ricorrente equivale a una rinuncia. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali a favore dell'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione del giudizio: silenzio dopo la proposta
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a seguito della mancata richiesta di decisione da parte del ricorrente entro 40 giorni dalla proposta di definizione. Tale inerzia equivale a rinuncia al ricorso, comportando la condanna alle spese processuali a favore della parte resistente.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tributario. La società ricorrente, dopo aver ricevuto una proposta di definizione della lite ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., non ha richiesto una decisione entro il termine di quaranta giorni. Tale inerzia è stata interpretata come rinuncia al ricorso, portando alla chiusura del procedimento e alla condanna della ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Un contribuente, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria, ha aderito a una definizione agevolata dei carichi fiscali. Di conseguenza, ha rinunciato al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi sulle spese legali. Il caso evidenzia come l'adesione a sanatorie fiscali comporti la fine del contenzioso pendente.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio da parte della Suprema Corte, la società non ha chiesto una decisione entro il termine previsto. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, assimilando l'inattività a una rinuncia al ricorso e condannando la società al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia agli atti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso civile a seguito della rinuncia congiunta agli atti del processo da parte sia del ricorrente principale che dei controricorrenti. La decisione si fonda sulla volontà concorde delle parti di porre fine alla lite, che si estendeva anche alla regolamentazione delle spese legali, evitando così una pronuncia della Corte sul punto.
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Estinzione giudizio Cassazione: silenzio e rinuncia
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze dell'inerzia del ricorrente a seguito della proposta di definizione del giudizio. Il mancato riscontro entro 40 giorni equivale a una rinuncia tacita, portando all'immediata estinzione del giudizio di cassazione senza pronuncia sulle spese, qualora la controparte non abbia svolto attività difensiva.
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Estinzione del giudizio: la guida al 380-bis c.p.c.
Una società agricola ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società non ha richiesto un'udienza di discussione entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, assimilando il silenzio della parte a una rinuncia al ricorso e condannandola al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una società di gestione del risparmio ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. Successivamente, ha rinunciato al ricorso e la controparte, una società fiduciaria, ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio con un decreto, senza pronunciarsi sulle spese legali, applicando gli articoli 390 e 391 del codice di procedura civile.
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