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Estinzione Del Giudizio — Anno 2025

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1113 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Un ente previdenziale professionale ha impugnato una sentenza della Corte d'Appello. In Cassazione, è stata formulata una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Poiché l'ente non ha chiesto la decisione sul ricorso entro 40 giorni, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, assimilando l'inerzia a una rinuncia. Le spese non sono state liquidate a causa della tardività del controricorso.
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Estinzione giudizio di cassazione: conseguenze
Il decreto analizza un caso di estinzione giudizio di cassazione. Una società di scommesse, dopo aver impugnato una sentenza tributaria, non ha dato seguito alla proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato rinunciato e il procedimento estinto, con condanna alle spese per la ricorrente.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso tributario. A seguito della proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., il contribuente ricorrente non ha richiesto la decisione del ricorso entro il termine di 40 giorni. Tale inerzia, secondo la Corte, equivale a una rinuncia al ricorso, comportando la conseguente estinzione del giudizio e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro il fallimento di un'altra S.r.l. unipersonale. In seguito, la società ricorrente ha formalizzato la rinuncia al ricorso e la controparte l'ha accettata. La Corte di Cassazione, verificati i requisiti di legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio con decreto, senza statuire sulle spese processuali data l'accettazione della controparte.
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Estinzione del giudizio: guida all’art. 380-bis c.p.c.
Un cittadino ha presentato ricorso in Cassazione. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, il ricorrente non ha richiesto una decisione entro il termine di 40 giorni. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, considerando il ricorso rinunciato per inerzia, in applicazione dell'art. 380-bis del codice di procedura civile. Non è stata emessa alcuna statuizione sulle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza tributaria. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, la società non ha chiesto la decisione del ricorso entro il termine di 40 giorni. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, interpretando il silenzio come una rinuncia tacita e condannando la società al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito del silenzio del ricorrente. Dopo aver ricevuto una proposta di definizione della lite, il ricorrente non ha richiesto una decisione sul ricorso entro il termine perentorio di 40 giorni, comportamento che la legge interpreta come una rinuncia. Di conseguenza, il procedimento è stato dichiarato estinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del giudizio per silenzio: un caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un contenzioso tributario. Una società aveva presentato ricorso, ma non ha dato seguito alla proposta di definizione agevolata del giudizio entro il termine di 40 giorni. Tale silenzio è stato interpretato come una rinuncia al ricorso, comportando la chiusura del caso e la condanna della società al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio promosso da una società contro una Prefettura. La decisione si basa sulla mancata richiesta di decisione del ricorso entro 40 giorni dalla proposta di definizione, configurando una rinuncia tacita secondo l'art. 380-bis c.p.c.
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Rinuncia ricorso Cassazione per adesione a condono
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso da parte di due contribuenti. La controversia riguardava una cartella di pagamento per imposta di registro. I ricorrenti, dopo aver presentato appello in Cassazione, hanno aderito a un programma di definizione agevolata ('rottamazione quater'), manifestando così la loro volontà di porre fine alla lite. La Corte ha stabilito che tale adesione costituisce una chiara rinuncia al ricorso in Cassazione, determinando la cessazione del processo per assenza di interesse ad agire, senza che sia necessario il raddoppio del contributo unificato.
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Estinzione giudizio Cassazione per inerzia: il caso
Un ente previdenziale ricorre in Cassazione contro una sentenza d'appello. Tuttavia, dopo la proposta di definizione del giudizio, non chiede la decisione del ricorso. La Corte dichiara l'estinzione del giudizio di Cassazione per inerzia, condannando l'ente al pagamento delle spese legali. La decisione si basa sull'applicazione dell'art. 380-bis c.p.c., che equipara il silenzio alla rinuncia.
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Estinzione del giudizio: il ricorso è rinunciato
L'Amministrazione Finanziaria ricorre in Cassazione contro una sentenza tributaria favorevole a un contribuente. La Corte propone una definizione semplificata del giudizio, ma l'ente non risponde entro il termine previsto. Di conseguenza, la Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio per rinuncia tacita al ricorso, condannando l'ente al pagamento delle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: quando il giudizio si estingue?
Un Comune aveva impugnato una sentenza d'appello relativa alla necessità di un contratto scritto con una società per la riscossione di canoni. Durante il giudizio in Cassazione, tutte le parti hanno concordato per una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali e chiarendo che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un contenzioso tributario a seguito della richiesta presentata dalla parte ricorrente, un ente fiscale. Il decreto chiarisce che, in questo caso, non vi è luogo a provvedere sulle spese processuali. La decisione si fonda sulla volontà della parte che ha promosso il ricorso di non proseguire l'azione legale.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una società ha impugnato una sentenza tributaria dinanzi alla Corte di Cassazione. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società non ha chiesto la trattazione del ricorso nel termine di quaranta giorni. La Corte, applicando la legge, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per presunta rinuncia, condannando la ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
Un recente decreto della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della mancata risposta alla proposta di definizione del giudizio. Un cittadino, dopo aver proposto ricorso contro una Prefettura, non ha chiesto la decisione entro 40 giorni dalla comunicazione della proposta. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, assimilando l'inerzia a una rinuncia al ricorso e condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la guida al 380-bis c.p.c.
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio a carico di un'amministrazione pubblica. La causa è la mancata richiesta di trattazione del ricorso entro 40 giorni dalla proposta di definizione, configurando una rinuncia tacita. La decisione sottolinea l'importanza dei termini procedurali e condanna l'ente ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Corte d'Appello. A seguito di una proposta di definizione del giudizio, la società non ha richiesto una decisione entro 40 giorni. La Suprema Corte ha quindi considerato il ricorso rinunciato, dichiarando l'estinzione del giudizio e condannando la società al pagamento delle spese legali.
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Estinzione Ricorso Cassazione: Conseguenze dell’inerzia
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società non ha chiesto la decisione del ricorso entro 40 giorni. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del ricorso Cassazione, assimilando l'inerzia a una rinuncia, e ha condannato la società ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio di cassazione: il caso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione in un caso tributario. L'ente ricorrente, dopo aver ricevuto una proposta di definizione del giudizio, non ha richiesto una decisione entro il termine di 40 giorni, portando alla presunzione di rinuncia al ricorso. Le spese processuali sono state compensate tra le parti.
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