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Estinzione Del Giudizio — Anno 2025

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1113 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Estinzione giudizio per rinuncia: guida completa
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte della ricorrente principale e della successiva adesione e rinuncia delle controparti. La vicenda, originata da un'azione revocatoria su un immobile, si conclude con una pronuncia puramente processuale che pone fine alla lite, senza alcuna statuizione sulle spese legali, evidenziando il meccanismo dell'estinzione del giudizio per mutuo accordo.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Due società del settore marittimo, parti di un consolidato fiscale, avevano impugnato un avviso di accertamento per l'anno 2004. Durante il giudizio in Cassazione, le società hanno aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, pagando integralmente il debito e rinunciando al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, affermando che gli effetti della definizione richiesta dalla società controllante si estendono anche alla controllata, in quanto coobbligate in solido, portando alla cessazione della materia del contendere.
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Definizione agevolata e estinzione del processo
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione un accertamento fiscale basato sul metodo sintetico, ha aderito alla definizione agevolata della lite. La Corte Suprema, constatando la presentazione della domanda e il mancato deposito di un'istanza di prosecuzione da parte di entrambe le parti, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce che in questi casi le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e non si applicano sanzioni aggiuntive.
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Estinzione del giudizio in Cassazione: il caso
Una società di ristorazione aveva impugnato dinanzi alla Corte di Cassazione la sentenza che annullava una sanzione disciplinare a due dipendenti. Prima della decisione, la società ha rinunciato al ricorso e le lavoratrici hanno accettato. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, senza pronunciarsi nel merito della controversia e senza disporre sulle spese.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e condanna alle spese
Una società in liquidazione, dopo aver presentato ricorso in Cassazione, vi rinuncia a causa di una procedura di concordato preventivo. La controparte non accetta formalmente la rinuncia. La Corte Suprema dichiara estinto il giudizio per rinuncia al ricorso, ma condanna la società rinunciante al pagamento di tutte le spese processuali, quantificate in oltre 18.000 euro, proprio a causa della mancata accettazione.
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Rinuncia al ricorso: niente sanzioni dopo la PDA
Una società di gestione tributi impugna un avviso di accertamento per TOSAP. Dopo aver ricevuto una proposta di definizione anticipata (PDA) in Cassazione, la società rinuncia al ricorso a seguito di una transazione. La Corte Suprema dichiara estinto il giudizio e chiarisce un importante principio: la sanzione aggravata prevista in caso di conformità alla PDA non si applica se interviene la rinuncia al ricorso, poiché manca una decisione di merito conforme alla proposta stessa.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) impugnava un decreto che confermava un compenso unitario per il liquidatore. Durante il giudizio in Cassazione, l'OCC rinunciava al ricorso a seguito di un accordo. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Estinzione del giudizio: la conciliazione nel processo
Un contenzioso tributario relativo al pagamento di IMU e TASI giunge fino alla Corte di Cassazione. Prima della decisione, le parti raggiungono un accordo. La Corte, prendendo atto della conciliazione, dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, evidenziando come l'accordo tra le parti possa chiudere una lite in qualsiasi fase processuale.
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Rinuncia al ricorso: quando il giudizio si estingue
Un lavoratore, dopo aver impugnato un licenziamento per giusta causa, ha presentato una rinuncia al ricorso in Cassazione. La società datrice di lavoro ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che, data l'accettazione della controparte, non vi era luogo a provvedere sulle spese processuali e non sussistevano i presupposti per il pagamento di un ulteriore contributo unificato.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
Una proprietaria di immobili aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello sfavorevole in materia di esecuzione forzata. Prima della decisione, la stessa ricorrente ha rinunciato al proprio ricorso. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia a questo livello e compensando integralmente le spese legali tra le parti, come da loro richiesta congiunta.
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Definizione Agevolata: Cassazione estingue giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio tributario tra l'Agenzia delle Entrate e una società. La decisione è stata presa perché, durante il processo, la società ha aderito alla Definizione Agevolata Controversie prevista dalla L. 197/2022, pagando quanto dovuto e fornendo la relativa attestazione. Questo ha comportato la fine del contenzioso.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
L'Agenzia delle Entrate aveva proposto ricorso in Cassazione contro una decisione tributaria favorevole a un'azienda. Tuttavia, durante il processo, la sentenza impugnata è stata revocata da un'altra pronuncia dello stesso giudice di merito. Di conseguenza, l'Agenzia ha dichiarato di non avere più interesse alla causa, effettuando una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, dichiarando l'estinzione del giudizio e chiarendo che, in questi casi, non è dovuto il pagamento del doppio contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: quando il giudizio si estingue
Due fideiussori, dopo aver perso in appello in una causa di revocatoria intentata da una banca, presentano ricorso in Cassazione. Successivamente, optano per la rinuncia al ricorso, che viene accettata dalla controparte. La Corte Suprema dichiara estinto il giudizio, compensando le spese legali e chiarendo che non è dovuto il doppio contributo unificato in questi casi.
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Estinzione giudizio tributario e Rottamazione-quater
Un contribuente, durante un contenzioso tributario pendente in Cassazione contro l'Agenzia delle Entrate, aderisce alla definizione agevolata dei carichi, nota come "rottamazione-quater". Sia l'ente impositore che il contribuente richiedono la cessazione della materia del contendere. La Corte di Cassazione, richiamando recenti orientamenti giurisprudenziali, dichiara l'estinzione del giudizio tributario, stabilendo che le spese legali restino a carico della parte che le ha anticipate.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio relativo a un'azione revocatoria su una compravendita immobiliare. La decisione segue la rinuncia al ricorso principale e a quello incidentale da parte degli appellanti, formalmente accettata dalla controparte. Di conseguenza, la sentenza della Corte d'Appello diventa definitiva, senza che la Cassazione si pronunci nel merito.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un ente pubblico di formazione aveva impugnato in Cassazione una sentenza d'Appello che riconosceva un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con un suo dipendente. Durante il processo, l'ente ha rinunciato al ricorso a seguito di un accordo con il lavoratore. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia e della sua accettazione, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo definitivamente la controversia senza una decisione nel merito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti. Il caso riguardava un contratto preliminare immobiliare. Dato che la controparte non si era costituita in giudizio, la Corte non ha disposto la liquidazione delle spese legali. La decisione finale si basa quindi su un atto processuale che ha interrotto il contenzioso prima della discussione nel merito.
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Acquisto da erede apparente: come tutelarsi
Una figlia, riconosciuta post-mortem, agisce per la sua quota di eredità, inclusa una partecipazione societaria venduta dai fratelli a terzi. Le corti inferiori proteggono l'acquisto da erede apparente dei terzi acquirenti, ritenendoli in buona fede. In Cassazione, la ricorrente rinuncia al ricorso e il giudizio viene dichiarato estinto, chiudendo la vicenda senza una decisione nel merito.
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Estinzione del giudizio tributario: il caso risolto
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario in un caso riguardante una cartella di pagamento per IVA. La decisione è stata presa non nel merito della controversia, ma a seguito della comunicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate dell'avvenuta definizione agevolata della lite. Questo ha comportato la cessazione della materia del contendere, rendendo superflua una pronuncia della Corte e portando alla chiusura del procedimento.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
In una complessa causa ereditaria, la parte ricorrente ha presentato appello in Cassazione avverso una decisione della Corte d'Appello. Tuttavia, prima della decisione nel merito, ha presentato una formale rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. Di conseguenza, la Corte di Cassazione, senza esaminare i motivi dell'appello, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza impugnata.
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