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Estinzione Del Giudizio — Anno 2025

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1113 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Due privati cittadini avevano presentato ricorso contro una società. Successivamente, hanno effettuato una rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio, chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Definizione Agevolata: estinzione del processo
L'Agenzia delle Entrate aveva impugnato in Cassazione una sentenza favorevole a una società agricola, accusata di essere una 'società di comodo'. Tuttavia, prima della decisione, i contribuenti hanno aderito alla Definizione Agevolata prevista da una legge del 2022. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il contenzioso senza una pronuncia nel merito.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il giudizio
Una società e il suo legale rappresentante, dopo un lungo contenzioso con l'Agenzia delle Dogane per accise non versate, hanno presentato rinuncia al ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiarendo che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato e non si provvede sulle spese se la controparte non si è costituita.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una società cooperativa in liquidazione coatta amministrativa aveva presentato ricorso in Cassazione contro una società consortile in liquidazione. Successivamente, la società ricorrente ha rinunciato al ricorso e la controparte ha accettato tale rinuncia. Le parti hanno inoltre concordato la compensazione delle spese legali. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine al contenzioso senza una decisione nel merito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio di cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente. La controversia originaria riguardava la liquidazione dei compensi professionali di un avvocato. Poiché il controricorrente ha aderito alla rinuncia, la Corte non si è pronunciata sulle spese legali e ha escluso l'obbligo del versamento del contributo unificato raddoppiato.
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Estinzione del giudizio: quando una causa si chiude
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in una controversia tra un privato e una società di arredamento. A seguito del ricorso presentato dal privato, le parti hanno raggiunto un accordo, che ha portato alla rinuncia agli atti del giudizio da parte del ricorrente e alla relativa accettazione da parte della società. Questa procedura ha determinato la chiusura definitiva del processo senza una decisione nel merito.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo tributario
Una società di capitali, dopo aver impugnato una sentenza sfavorevole in materia di TARI (Tassa sui Rifiuti) dinanzi alla Corte di Cassazione, ha raggiunto un accordo transattivo con il Comune resistente. A seguito di tale accordo, la società ha presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della volontà delle parti, ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese di giudizio in conformità con i termini dell'accordo raggiunto.
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Estinzione del giudizio: definizione agevolata
Una società e l'Amministrazione Finanziaria erano coinvolte in un contenzioso fiscale risalente al 2005. Giunta la causa in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte, preso atto del perfezionamento della procedura e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla disputa.
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Rinuncia al ricorso: conseguenze sulle spese legali
Una parte privata ha presentato rinuncia al ricorso per Cassazione, ma la controparte non ha aderito. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando però la parte rinunciante al pagamento delle spese legali a favore dello Stato, poiché la controparte era ammessa al patrocinio a spese dello Stato. La decisione evidenzia che la rinuncia al ricorso non accettata comporta comunque l'obbligo di rifondere i costi del processo.
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Estinzione giudizio Cassazione: no doppio contributo
Un liquidatore ricorre in Cassazione in una causa di responsabilità. Le parti raggiungono un accordo e il ricorrente rinuncia all'impugnazione. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio e stabilisce che, in caso di rinuncia accettata, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il processo?
La Corte di Cassazione dichiara estinto un processo a seguito della reciproca rinuncia al ricorso principale e incidentale da parte delle parti contendenti. La decisione, basata sull'accettazione della controparte, ha comportato la compensazione totale delle spese legali, come previsto dal codice di procedura civile.
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Spese legali: condanna anche con giudizio estinto
La Corte di Cassazione ha stabilito che i ricorrenti devono pagare le spese legali anche se il loro giudizio si è estinto. Il caso riguardava medici che chiedevano un risarcimento per la tardiva attuazione di direttive UE sulla remunerazione della specializzazione. Poiché il loro ricorso era palesemente infondato, basato su questioni già ampiamente decise dalla giurisprudenza, la Corte ha applicato il principio di soccombenza virtuale, condannandoli al pagamento di metà delle spese processuali.
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Rinuncia al ricorso: evitato il raddoppio del contributo
Un'impresa agricola ha presentato ricorso in Cassazione contro un ente regionale. Successivamente, l'impresa ha formalizzato la rinuncia al ricorso, atto a cui l'ente ha aderito. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce un punto fondamentale: in caso di rinuncia, non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista per i ricorsi respinti o inammissibili.
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Rinuncia al ricorso per cassazione: estinzione
Una società agricola presenta ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. La controparte, un ente regionale, risponde con un controricorso. Successivamente, la società ricorrente effettua una rinuncia al ricorso per cassazione, accettata dall'ente. La Corte di Cassazione, di conseguenza, dichiara l'estinzione del giudizio e l'assorbimento del ricorso incidentale, specificando che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso civile. La decisione è stata presa dopo che la società ricorrente ha formalmente rinunciato al proprio ricorso e la controparte ha accettato tale rinuncia. Di conseguenza, il processo si è concluso senza una decisione nel merito e le spese legali sono state compensate tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: niente costi e sanzioni extra
Un lavoratore ha presentato rinuncia al ricorso in Cassazione contro un Comune. L'ente ha accettato la rinuncia. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio, specificando che, in caso di accettazione della rinuncia al ricorso, non si procede alla condanna alle spese né si applica il raddoppio del contributo unificato, misura riservata solo ai casi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità.
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Estinzione Giudizio Tributario: la decisione della Corte
Un contenzioso fiscale riguardante la riqualificazione di una vendita immobiliare, giunto fino alla Corte di Cassazione, si è concluso con una declaratoria di estinzione del giudizio tributario. La decisione è stata presa non nel merito della questione, ma a seguito dell'adesione delle parti a una definizione agevolata della lite prevista dalla legge, che ha comportato la cessazione della materia del contendere. Le spese legali sono rimaste a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
Una cittadina, dopo aver impugnato una decisione della Corte d'Appello, ha presentato una rinuncia al ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Il Comune convenuto ha accettato la rinuncia. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio, chiarendo un punto fondamentale: in caso di rinuncia al ricorso, il ricorrente non è tenuto a versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato (il cosiddetto 'raddoppio del contributo'). Questa sanzione, infatti, si applica solo nei casi tassativi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione, e non può essere estesa per analogia alla rinuncia.
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Estinzione Giudizio Tributario: l’accordo transattivo
Un complesso contenzioso fiscale, giunto fino alla Corte di Cassazione e riguardante una società sportiva dilettantistica e il suo coobbligato, si è concluso con l'estinzione del giudizio tributario. Le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, inducendo la Corte a dichiarare la fine del processo, compensando le spese legali e chiarendo che in questi casi non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Smarchiatura marchio: quando è illecito?
Un'azienda di abbigliamento cita in giudizio una casa discografica e una federazione sportiva per la pratica di 'smarchiatura marchio', ovvero l'oscuramento del proprio logo da un giubbotto indossato da un cantante in un video musicale. Mentre il Tribunale accoglie la domanda risarcitoria, la Corte d'Appello la rigetta. Il caso giunge in Cassazione, ma si conclude con una rinuncia al ricorso accettata dalla controparte. La Suprema Corte dichiara estinto il giudizio, chiarendo che in caso di rinuncia non è dovuto il 'doppio contributo unificato'.
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