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Estinzione Del Giudizio — Anno 2025

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1113 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Rinuncia ricorso Cassazione: cosa succede?
Una società di costruzioni, dopo aver presentato ricorso in Cassazione per una controversia relativa a un contratto di appalto, ha deciso di ritirarlo. La controparte ha accettato la rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce che, in caso di rinuncia al ricorso accettata, non vi è condanna alle spese e non si applica l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso. A seguito della formale rinuncia da parte degli appellanti, accettata dai resistenti, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza provvedere sulle spese. Questo caso evidenzia come l'accordo tra le parti possa determinare la conclusione anticipata del processo di legittimità.
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Responsabilità Stato: mancata esecuzione del giudicato
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio relativo alla responsabilità Stato per la mancata esecuzione di una sentenza di condanna al pagamento di indennità di esproprio. Il caso nasceva da un'espropriazione degli anni '70, seguita da una condanna del 2001 contro un consorzio poi divenuto insolvente. La Corte d'Appello aveva condannato lo Stato a risarcire il danno per violazione della CEDU. Prima della decisione della Cassazione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha rinunciato al ricorso, portando all'estinzione del processo.
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Fondo di garanzia TFR: quando interviene?
Un lavoratore, il cui datore di lavoro originale è fallito a seguito di una cessione d'azienda, ha richiesto il pagamento del TFR al Fondo di garanzia dell'INPS. La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il procedimento a seguito della rinuncia del lavoratore al ricorso. La decisione di merito sottostante aveva negato l'intervento del Fondo, poiché il rapporto di lavoro era proseguito senza interruzioni con la nuova società, impedendo che il TFR diventasse esigibile.
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Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte di entrambe le società coinvolte in una controversia civile. Il punto chiave della decisione è che, in caso di rinuncia al ricorso, il ricorrente non è tenuto a versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, comunemente noto come 'raddoppio del contributo'. La Corte ha chiarito che tale obbligo si applica solo nei casi tassativi di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione, essendo una misura eccezionale non suscettibile di interpretazione estensiva.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un contribuente impugna una cartella per contributi di bonifica, contestando il potere di riscossione dell'ente. Dopo una vittoria in primo grado e una sconfitta in appello, presenta ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima dell'udienza, formalizza una rinuncia al ricorso. La Corte Suprema, prendendo atto della rinuncia, dichiara l'estinzione del giudizio, rendendo definitiva la sentenza d'appello e condannando il rinunciante al pagamento delle spese legali.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione sui costi
Una contribuente, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio contro l'Agenzia delle Entrate, ricorre in Cassazione. Durante il processo, aderisce alla definizione agevolata ('rottamazione quater') e rinuncia al ricorso. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio, decidendo per la compensazione integrale delle spese legali. La motivazione risiede nella natura premiale della definizione agevolata, che sarebbe vanificata dall'imposizione di ulteriori oneri come le spese di lite. Viene inoltre escluso il pagamento del doppio contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso e accordo: fine della lite
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, formalizzata dopo il raggiungimento di un accordo conciliativo. La rinuncia, accettata dalla controparte, ha comportato anche la compensazione delle spese legali, escludendo l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo
Una società di vendita al dettaglio aveva impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale in materia di TARI contro un Ente Locale. In Cassazione, la società ha presentato una rinuncia al ricorso, che è stata accettata dall'Ente. La Suprema Corte ha dichiarato estinto il giudizio, specificando che, in caso di rinuncia al ricorso, non si applica l'obbligo di versare un ulteriore importo pari al contributo unificato già pagato. Questa norma ha natura sanzionatoria e va interpretata restrittivamente.
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Estinzione del giudizio: rinuncia e spese legali
Una controversia ereditaria giunta in Cassazione si conclude prima della sentenza. Le parti raggiungono un accordo, con la rinuncia al ricorso da parte del ricorrente e l'accettazione della controparte. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio, chiarendo che in questi casi non è dovuto il pagamento di un ulteriore contributo unificato, poiché tale sanzione non si applica alla rinuncia.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: le conseguenze
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce le conseguenze della rinuncia al ricorso. A seguito della rinuncia delle parti appellanti, accettata dai creditori, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio sorto per l'inefficacia di un fondo patrimoniale. È stato inoltre stabilito che in caso di rinuncia al ricorso, non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: estinzione senza spese
Un pensionato ha presentato una rinuncia al ricorso in Cassazione riguardante la rivalutazione della sua pensione, a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale che ha respinto questioni simili. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, escludendo la condanna al pagamento delle spese e l'applicazione della sanzione del doppio contributo unificato, data la natura della conclusione del procedimento.
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Estinzione del giudizio: accordo e spese compensate
Una società concessionaria ha impugnato un avviso di accertamento relativo all'imposta regionale su concessioni demaniali. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. La decisione ha comportato la compensazione delle spese legali e ha escluso l'obbligo di versare un ulteriore contributo unificato, data la natura non sanzionatoria della pronuncia.
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Estinzione del giudizio: quando è solo parziale?
La Corte di Cassazione ha chiarito che, in una causa con più parti e domande scindibili, la morte di un litisconsorte facoltativo e la mancata riassunzione nei confronti dei suoi eredi comportano l'estinzione del giudizio solo per quella specifica parte. Il processo deve proseguire tra le altre parti. Un'istanza di prosecuzione, anche se priva della richiesta formale di fissazione d'udienza, è sufficiente a impedire l'estinzione totale del giudizio. La Corte ha quindi cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente dichiarato estinto l'intero processo.
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Estinzione giudizio Cassazione: rinuncia e accordo
L'ordinanza analizza un caso di estinzione giudizio Cassazione a seguito della rinuncia al ricorso da parte degli appellanti e della contestuale accettazione da parte della controparte. La Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che, in virtù dell'accordo tra le parti, non si procede alla condanna alle spese legali, applicando l'articolo 391 del codice di procedura civile.
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Estinzione del giudizio: no al doppio contributo
Una società aveva impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale in materia di tassa sui rifiuti (TARI) contro un grande Comune. Successivamente, la società ha rinunciato al ricorso e l'ente locale ha accettato la rinuncia. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo un principio fondamentale: in caso di estinzione, il ricorrente non è tenuto a versare un ulteriore importo pari al contributo unificato già pagato, a differenza di quanto accade in caso di rigetto o inammissibilità del ricorso.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione chiarisce
Un contribuente impugna una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. In Cassazione, le parti raggiungono un accordo e il ricorrente rinuncia al ricorso. La Suprema Corte dichiara l'estinzione del giudizio e la compensazione delle spese, chiarendo che in caso di rinuncia non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, data la sua natura sanzionatoria applicabile solo in casi specifici come il rigetto o l'inammissibilità.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
L'ordinanza analizza il caso di due medici che, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza sfavorevole relativa al mancato compenso per corsi di specializzazione, hanno presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, verificata la regolarità della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, condannando i ricorrenti al pagamento di due terzi delle spese legali a favore delle amministrazioni statali resistenti.
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Rottamazione quater: estinzione giudizio in dubbio
Un contribuente, durante un giudizio tributario, aderisce alla "rottamazione quater". La Corte di Cassazione, di fronte a un contrasto interpretativo sulla necessità del pagamento integrale delle rate per l'estinzione del processo, sospende la causa in attesa di una pronuncia risolutiva delle Sezioni Unite.
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Estinzione giudizio: lite su canoni demaniali
Una società concessionaria di aree demaniali marittime ha impugnato la sentenza di secondo grado che la vedeva soccombente in una lite sul calcolo dei canoni. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha aderito a una definizione agevolata prevista da una nuova legge, pagando una somma ridotta. La Corte Suprema, preso atto dell'avvenuto accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese processuali.
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