LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Giudizio — Anno 2025

Pagina 26 di 40

1113 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Estinzione del giudizio per rottamazione-ter
Una società impugna avvisi di accertamento per dazi e IVA. In Cassazione, aderisce alla rottamazione-ter, paga il dovuto e rinuncia al ricorso. La Corte, preso atto della rinuncia accettata dalla controparte e della documentazione probatoria, dichiara l'estinzione del giudizio a spese compensate.
Continua »
Società di comodo: il Fisco rinuncia al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio riguardante una società di comodo. L'Agenzia delle Entrate aveva presentato ricorso contro una decisione favorevole a una società, ma ha poi rinunciato a causa di modifiche normative che hanno reso l'appello privo di interesse. La Corte ha quindi archiviato il caso senza una decisione nel merito.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
Una società logistica, dopo aver impugnato una sentenza tributaria sfavorevole, ha raggiunto un accordo con la controparte. A seguito di tale conciliazione, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese e, soprattutto, ha chiarito che in caso di rinuncia al ricorso non si applica il raddoppio del contributo unificato, in quanto misura sanzionatoria di stretta interpretazione.
Continua »
Errore di notifica: estinzione del processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio tributario a causa di un errore di notifica. Un contribuente, dopo un rinvio dalla Cassazione, ha notificato l'atto di riassunzione all'Agenzia delle Entrate-Riscossione anziché all'Agenzia delle Entrate, la corretta controparte. La Corte ha ritenuto tale notifica giuridicamente inesistente, causando l'estinzione del processo per inattività. Tuttavia, la pronuncia di illegittimità dell'avviso di accertamento, emessa in primo grado e mai impugnata nel merito, è rimasta valida per il principio del giudicato interno.
Continua »
Rinuncia ricorso Cassazione: niente doppio contributo
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione, ha deciso di ritirare il proprio gravame. Con la sua ordinanza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione chiarisce un punto fondamentale: la rinuncia al ricorso in Cassazione non comporta la condanna al pagamento del raddoppio del contributo unificato, sanzione prevista solo per i casi di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Definizione agevolata: estingue il processo fiscale
Una contribuente impugnava una cartella di pagamento per IRPEF. Durante il ricorso in Cassazione, aderiva alla definizione agevolata. La Corte Suprema, verificata la domanda di definizione e la sua notifica alla controparte, ha dichiarato l'estinzione del processo, confermando l'efficacia della procedura di sanatoria.
Continua »
Definizione agevolata: come estingue il processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo a presunte fatture inesistenti. I contribuenti, durante il giudizio, avevano presentato domanda di definizione agevolata ai sensi della L. 130/2022, versando gli importi dovuti. Poiché l'Agenzia delle Entrate non ha notificato alcun diniego entro i termini di legge, la Corte ha confermato il perfezionamento della procedura e la conseguente estinzione del giudizio.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una professionista impugna il rigetto di un piano di ristrutturazione del debito. Successivamente, decide per la rinuncia al ricorso, che viene accettata dalla controparte. La Cassazione dichiara estinto il giudizio, senza decidere nel merito, e compensa le spese, chiarendo quando non è dovuto il doppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione per rinuncia: il caso in Cassazione
Un contenzioso tributario riguardante avvisi di iscrizione ipotecaria giunge in Cassazione. L'ente riscossore, dopo aver annullato le cartelle di pagamento, presenta un atto di rinuncia al ricorso, accettato dai contribuenti. La Corte Suprema, prendendo atto dell'accordo, dichiara l'estinzione per rinuncia del giudizio, compensando le spese processuali tra le parti.
Continua »
Buoni postali fruttiferi: estinzione e spese legali
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio riguardante il calcolo degli interessi su buoni postali fruttiferi. Una risparmiatrice aveva rinunciato al ricorso a seguito del consolidamento di una giurisprudenza sfavorevole. La Corte ha compensato le spese legali tra le parti, motivando che al momento della notifica del ricorso, la giurisprudenza in materia non era ancora considerata pienamente consolidata.
Continua »
Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Un imprenditore, condannato in appello al pagamento di differenze retributive, rinuncia al ricorso in Cassazione. La controparte accetta la rinuncia. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del giudizio, esonerando il ricorrente dal pagamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Rinuncia ricorso Cassazione: effetti e spese legali
Una società, dopo aver impugnato un avviso di pagamento TARI fino alla Corte di Cassazione, ha presentato una rinuncia al ricorso a seguito di un accordo stragiudiziale. La Corte ha dichiarato estinto il giudizio, compensando le spese legali tra le parti e chiarendo che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato. L'ordinanza sottolinea come la rinuncia ricorso Cassazione sia uno strumento efficace per chiudere una lite.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società ricorre in Cassazione per una cartella IVA. Nel frattempo, aderisce alla definizione agevolata. La Corte, nonostante un errore materiale sul numero di cartella, dichiara l'estinzione del giudizio, affermando che la richiesta di cessazione della materia del contendere è sufficiente a manifestare la volontà di rinunciare alla lite, come previsto dalla normativa sulla definizione agevolata.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un contribuente, dopo aver perso in appello una causa contro l'Agenzia delle Entrate per una cartella di pagamento, ricorre in Cassazione. Durante il giudizio, aderisce alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte Suprema, verificata la regolarità della procedura e del pagamento, dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, chiudendo definitivamente la controversia.
Continua »
Estinzione del giudizio per rottamazione-quater
Una società impugnava un avviso di accertamento per operazioni inesistenti. Durante il ricorso in Cassazione, i contribuenti hanno aderito alla 'rottamazione-quater', pagando il dovuto. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio per rinuncia, compensando le spese legali. Questa decisione chiarisce gli effetti procedurali delle sanatorie fiscali.
Continua »
Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
Un imprenditore ricorre in Cassazione per una lite sul valore della sua quota societaria. Durante il giudizio, le parti si accordano e avviene la rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione dichiara estinto il procedimento e chiarisce che, in caso di rinuncia, non si applica la sanzione del doppio contributo unificato, prevista solo per rigetto o inammissibilità.
Continua »
Rottamazione quater: estinzione del giudizio in Cassazione
Una contribuente impugnava in Cassazione un'iscrizione ipotecaria su un bene in un fondo patrimoniale. Durante il processo, aderiva alla Rottamazione quater e rinunciava al ricorso. L'Agenzia delle Entrate accettava la rinuncia. La Corte Suprema, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, evidenziando l'efficacia della pace fiscale nel risolvere i contenziosi pendenti.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente, raggiunto da un avviso di accertamento basato sul redditometro, ha impugnato l'atto fino in Cassazione. Durante il giudizio, ha aderito alla definizione agevolata, pagando il dovuto e ottenendo lo sgravio dall'Agenzia delle Entrate. La Corte di Cassazione, verificato il perfezionamento della procedura di sanatoria, ha dichiarato l'estinzione del giudizio e la cessazione della materia del contendere, senza entrare nel merito della pretesa fiscale originaria.
Continua »
Estinzione del giudizio: chi paga le spese legali?
La Corte di Cassazione affronta un caso di estinzione del giudizio in una controversia condominiale. I ricorrenti avevano chiesto di chiudere il procedimento, ma i controricorrenti si sono opposti per ottenere il rimborso delle spese legali. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ma ha condannato i ricorrenti a pagare integralmente le spese processuali, chiarendo che la rinuncia all'impugnazione comporta l'obbligo di rimborsare i costi sostenuti dalla controparte.
Continua »
Estinzione del giudizio per adesione a rottamazione
Una contribuente impugnava una cartella di pagamento per tasse sui rifiuti (Tarsu). Durante il ricorso in Cassazione, la stessa aderiva alla definizione agevolata, saldando il debito. La Corte Suprema, prendendo atto dell'avvenuto pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, poiché la materia del contendere era venuta meno.
Continua »