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Estinzione Del Giudizio — Anno 2025

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1113 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Estinzione Del Giudizio

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un caso promosso da una cassa di previdenza contro due professionisti. La decisione è scaturita dalla mancata richiesta di decisione sul ricorso da parte della ricorrente entro il termine di 40 giorni dalla comunicazione della proposta di definizione, configurando una rinuncia tacita all'impugnazione. La cassa è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società immobiliare ricorre in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio, la società non chiede la decisione del ricorso entro 40 giorni. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio per rinuncia presunta e condanna la ricorrente alle spese. La decisione si fonda sul meccanismo previsto dall'art. 380-bis c.p.c.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
Una società aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. Successivamente, la stessa società ha rinunciato al ricorso e la controparte ha accettato tale rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, chiudendo il caso senza una decisione nel merito e senza pronunciarsi sulle spese legali, data l'adesione della controparte.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia al ricorso
Una società immobiliare ha rinunciato al ricorso per Cassazione contro un istituto di credito e una società finanziaria. A seguito dell'accettazione della rinuncia da parte dei controricorrenti, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione si fonda sugli articoli 390 e 391 del Codice di procedura civile, evidenziando come l'accordo tra le parti ponga fine al contenzioso senza una pronuncia sul merito e senza statuizione sulle spese.
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Estinzione ricorso Cassazione: silenzio e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un ricorso a seguito del silenzio della parte ricorrente dopo aver ricevuto la proposta di definizione del giudizio. Questo silenzio, secondo la procedura, equivale a una rinuncia, comportando la chiusura del processo e la condanna alle spese legali. La decisione evidenzia l'importanza di rispondere alla proposta per evitare l'estinzione del ricorso in Cassazione.
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Estinzione giudizio per inerzia: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a causa dell'inerzia del ricorrente. Dopo aver ricevuto una proposta di definizione, il contribuente non ha richiesto una decisione entro il termine previsto, portando la Corte a considerare il ricorso come rinunciato e a condannare il ricorrente al pagamento delle spese legali a favore dell'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria. La Corte ha proposto una definizione agevolata del giudizio. La società non ha risposto entro 40 giorni, portando all'estinzione del giudizio per rinuncia tacita e alla condanna al pagamento delle spese legali a favore dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agente della Riscossione.
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Estinzione del giudizio: rinuncia al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito della rinuncia al ricorso presentata da alcune società e persone fisiche. Il decreto chiarisce che, a fronte della rinuncia formale, il procedimento si conclude senza una decisione sul merito e senza una pronuncia sulle spese legali. La decisione si fonda sull'applicazione dell'art. 391 del codice di procedura civile.
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Rinuncia al ricorso: chi paga le spese legali?
Una società immobiliare presenta una rinuncia al ricorso contro la curatela di una società in liquidazione. La Cassazione dichiara estinto il processo e condanna la parte rinunciante a pagare le spese legali della controparte, anche in assenza di accettazione della rinuncia.
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Estinzione del giudizio: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito di un ricorso presentato da un privato contro un istituto di credito. La decisione si basa sulla mancata richiesta di decisione da parte del ricorrente entro il termine di quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione del giudizio, come previsto dall'art. 380-bis c.p.c. Tale inerzia è stata interpretata come una rinuncia al ricorso, comportando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia tacita in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio relativo al ricorso di un'avvocata contro una decisione del Consiglio Nazionale Forense. A seguito di una proposta di definizione anticipata, la ricorrente non ha chiesto la decisione del ricorso entro il termine di quaranta giorni. Tale silenzio, ai sensi dell'art. 380-bis cod. proc. civ., è stato interpretato come una rinuncia tacita, portando alla conseguente declaratoria di estinzione del giudizio senza statuizione sulle spese.
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Estinzione giudizio Cassazione: analisi decreto
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione in una controversia di lavoro. La decisione si basa sulla mancata richiesta di decisione del ricorso da parte del ricorrente entro il termine di quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione semplificata, come previsto dall'art. 380-bis c.p.c. Questo silenzio viene interpretato dalla legge come una rinuncia al ricorso.
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Estinzione del giudizio: come funziona la rinuncia
Due contribuenti avevano impugnato una decisione della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado. Successivamente, hanno presentato un atto di rinuncia al ricorso e l'Agenzia Fiscale ha accettato. La Corte di Cassazione, applicando l'art. 391 c.p.c., ha dichiarato l'estinzione del giudizio senza decidere sulle spese, chiudendo definitivamente la controversia.
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Estinzione giudizio Cassazione: effetti della rinuncia
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti, regolarmente accettata dalle controparti. La decisione si fonda sull'articolo 391 del Codice di Procedura Civile, che disciplina le conseguenze della rinuncia, inclusa l'assenza di una pronuncia sulle spese processuali tra le parti che hanno raggiunto l'accordo.
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Estinzione per rinuncia: analisi del decreto di Cassazione
La Corte di Cassazione, con decreto delle Sezioni Unite Civili, ha dichiarato l'estinzione per rinuncia di un ricorso presentato da una società di servizi energetici contro un ente comunale. La decisione si fonda sulla rinuncia esplicita al ricorso da parte della società ricorrente, accettata dalla controparte, con conseguente compensazione integrale delle spese legali. Il caso verteva sull'impugnazione di una sentenza del Consiglio di Stato.
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Estinzione del giudizio: la guida completa
Una società di securitizzazione ha presentato ricorso in Cassazione contro un decreto del Tribunale. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, la società ricorrente non ha richiesto la decisione entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, il ricorso è stato considerato rinunciato, portando all'estinzione del giudizio e alla condanna della società al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia all’appello
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tributario a seguito della rinuncia all'appello presentata da un contribuente. La decisione, basata sull'art. 391 cod. proc. civ., stabilisce che le spese processuali restino a carico di ciascuna parte che le ha anticipate, chiudendo così la controversia contro l'amministrazione finanziaria.
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Estinzione del giudizio di cassazione: il caso
Un decreto della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio di cassazione in materia tributaria. La decisione segue la mancata richiesta di trattazione da parte del contribuente ricorrente entro il termine di quaranta giorni dalla comunicazione della proposta di definizione agevolata del giudizio, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Tale inerzia viene interpretata come una rinuncia al ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali a favore dell'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione del giudizio: silenzio dopo la proposta
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio poiché la parte ricorrente non ha chiesto la decisione sul ricorso entro 40 giorni dalla comunicazione della proposta di definizione. Questo silenzio, secondo l'art. 380-bis c.p.c., equivale a una rinuncia, determinando l'estinzione del processo ai sensi dell'art. 391 c.p.c. Nessuna decisione è stata presa sulle spese, data l'assenza di attività difensiva della controparte.
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Estinzione giudizio Cassazione: rinuncia e spese legali
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti. La rinuncia è stata prima desunta dalla mancata opposizione alla proposta di definizione del giudizio e poi confermata da un atto formale. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali in favore della controparte, in applicazione del principio secondo cui chi rinuncia sopporta i costi del procedimento.
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