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Errore Materiale — Anno 2025

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337 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando la Corte rimedia
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. Il caso riguardava un cittadino straniero la cui difesa era stata erroneamente dichiarata inammissibile per una presunta mancanza della procura, che invece era regolarmente depositata telematicamente. La Corte ha riconosciuto la svista e ha disposto la rettifica, sottolineando che un errore di questo tipo non incide sulla sostanza della decisione ma sulla sua corretta formulazione.
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Errore materiale pena: quando non si può correggere
La Cassazione chiarisce la differenza tra errore materiale pena e errore valutativo. Un condannato ha chiesto la correzione di un calcolo della pena per continuazione, ma la Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che gli errori che implicano discrezionalità del giudice non sono 'materiali' e devono essere contestati tramite impugnazione, non con la procedura di correzione.
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Distrazione delle spese: la correzione dell’errore
I legali di un cittadino hanno richiesto e ottenuto dalla Corte di Cassazione la correzione di un decreto in cui era stata omessa la distrazione delle spese a loro favore, nonostante ne avessero fatto esplicita richiesta dichiarandosi antistatari. La Corte ha riconosciuto l'omissione come un evidente errore materiale e ha ordinato l'integrazione del provvedimento originale, specificando che la procedura di correzione non comporta nuove spese processuali.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza e nel relativo ruolo di udienza. Su richiesta di un Ufficio Giudiziario, la Corte ha rettificato la data di nascita di una ricorrente, indicata erroneamente come '12/09/1931' invece della corretta '12/09/1939', riconoscendo la natura puramente materiale della svista e la necessità di garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari.
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Azione di rivendicazione: ricorso inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso riguardante un'azione di rivendicazione. Il tentativo di ottenere un riesame delle prove testimoniali e la mancata trascrizione delle stesse violano i limiti del giudizio di legittimità. La Corte ribadisce che non può rivalutare il merito della causa.
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Correzione errore materiale: Cassazione chiarisce
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome del Pubblico Ministero. La Corte, applicando l'articolo 130 del codice di procedura penale, ha ordinato alla cancelleria di rettificare il nominativo, specificando che si trattava di un mero refuso che non inficiava la validità della decisione.
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Correzione errore materiale: il caso della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome del Pubblico Ministero. La Corte ha applicato la procedura semplificata per la correzione errore materiale, senza necessità di un'udienza, ripristinando la correttezza formale dell'atto giudiziario e confermando l'importanza della precisione documentale.
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Errore materiale: quando la correzione è illegittima
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza della Corte d'Appello che aveva modificato l'importo degli onorari professionali qualificando l'intervento come correzione di un errore materiale. La Suprema Corte ha stabilito che tale modifica incide sul merito della decisione e non può essere effettuata con la procedura semplificata, richiedendo invece il pieno rispetto del contraddittorio tra le parti, come previsto dall'art. 127 del codice di procedura penale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene per la correzione errore materiale in una propria ordinanza. A seguito della segnalazione di un'errata data di nascita, comprovata da un certificato anagrafico, la Corte ha disposto la rettifica d'ufficio ai sensi dell'art. 625-bis cod. proc. pen., ordinando l'annotazione della data corretta sull'atto originale per garantire la precisione dei documenti giudiziari.
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Errore materiale: quando non è correggibile dalla Cassazione
Un ricorrente ha chiesto la correzione di un presunto errore materiale in un'ordinanza della Corte Suprema, sostenendo di essere stato ingiustamente privato del rimborso delle spese legali. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'errore lamentato non era un semplice vizio di forma, ma un potenziale errore di valutazione, non sanabile tramite la procedura di correzione dell'errore materiale.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava il calcolo di una pena pecuniaria, erroneamente quantificata in 700,00 euro invece che nei corretti 466,67 euro, a causa di un riferimento sbagliato alla pena base del primo grado. La decisione ripristina la corretta quantificazione della sanzione, applicando la riduzione prevista per il rito abbreviato.
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Correzione errore materiale: l’avvocato si difende
Un avvocato ha richiesto con successo alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in un'ordinanza. Il provvedimento indicava erroneamente che egli difendeva 21 persone, mentre in realtà ne assisteva solo una. La Corte ha accolto l'istanza, riconoscendo l'interesse personale del legale a veder rettificata la sua posizione professionale.
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Errore materiale: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per la correzione di un errore materiale. L'ordinanza chiarisce che l'errata indicazione del giudice del rinvio non costituisce un errore materiale sanabile con la procedura straordinaria ex art. 625-bis c.p.p., bensì un errore di diritto, in quanto attiene a una violazione della legge processuale e non a una mera svista grafica o a un equivoco sugli atti.
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Errore materiale sentenza: Cassazione corregge omissione
La Corte di Cassazione interviene su un caso di patteggiamento per omicidio stradale in cui il giudice di primo grado aveva omesso di indicare la sospensione condizionale della pena, elemento essenziale dell'accordo tra le parti. Riconoscendo la svista come un errore materiale in sentenza, la Suprema Corte ha corretto direttamente il dispositivo senza annullare la decisione, riaffermando che il giudice non può alterare i termini del patto ma deve, in caso di disaccordo, rigettare l'istanza in toto. La decisione sottolinea il potere della Cassazione di emendare tali errori quando il ricorso è fondato, garantendo efficienza processuale.
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Ricorso inammissibile: i limiti del concordato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre imputati condannati per associazione a delinquere e traffico di stupefacenti. La sentenza chiarisce che il 'concordato in appello' preclude ulteriori impugnazioni sui punti concordati e che un ricorso inammissibile non consente alla Corte di procedere alla correzione di errori materiali. Per il terzo imputato, i motivi sono stati giudicati troppo generici o tardivi, confermando l'importanza della specificità dei motivi di gravame.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale relativo alla data di nascita di un ricorrente, indicata erroneamente come 1963 anziché 1962 in una precedente sentenza. L'intervento si è reso necessario a seguito della segnalazione di un ufficio giudiziario e si è basato sulla procedura specifica prevista dal codice di procedura penale, che consente di rettificare sviste evidenti senza modificare la sostanza della decisione originale.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento, in cui aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore del difensore antistatario. L'ordinanza chiarisce che tale dimenticanza costituisce un errore materiale, sanabile con l'apposita procedura di correzione, e ribadisce il diritto dell'avvocato che ha anticipato le spese a vedersele liquidate direttamente dalla parte soccombente.
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Distrazione delle spese: errore materiale e correzione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza per aver omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore del difensore. La Corte ha stabilito che tale omissione costituisce un errore materiale, sanabile con la procedura di correzione e non con un'impugnazione ordinaria. Questa decisione rafforza la tutela del legale che ha anticipato le spese, garantendogli uno strumento rapido per ottenere un titolo esecutivo diretto nei confronti della parte soccombente.
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Correzione errore materiale: il caso del genere errato
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in un dispositivo trascritto. Nel documento era stato erroneamente indicato "il ricorrente" anziché "la ricorrente", alterando il genere della parte processuale. La Corte, applicando la procedura specifica prevista dal codice, ha disposto la rettifica per garantire l'esattezza formale dell'atto, evidenziando l'importanza di questo strumento per la certezza del diritto.
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Sequestro probatorio: limiti e inammissibilità del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero contro l'annullamento di un sequestro probatorio per reati di bancarotta. La sentenza chiarisce i limiti del giudizio di legittimità, che non può riesaminare il merito dei fatti, e ribadisce i termini per eccepire le nullità procedurali. La motivazione del Tribunale del Riesame, che ha escluso la sussistenza del 'fumus commissi delicti', è stata ritenuta logica e sufficiente.
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