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Distrazione Delle Spese

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868 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese a favore del difensore costituisce un errore materiale. Tale errore può essere corretto tramite l'apposito procedimento, senza necessità di impugnazione. Nel caso specifico, la Corte ha integrato la precedente sentenza, accogliendo la richiesta del legale della società vittoriosa contro l'Amministrazione Finanziaria.
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Compensazione spese legali: quando è illegittima?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23573/2024, ha stabilito un importante principio in materia di compensazione spese legali. Se in una causa per equa riparazione per eccessiva durata del processo il giudice liquida un indennizzo inferiore a quello richiesto, non si configura una soccombenza reciproca. Di conseguenza, è illegittima la compensazione parziale delle spese legali, che devono essere interamente poste a carico della parte soccombente, in questo caso il Ministero della Giustizia.
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Principio del contraddittorio: Cassazione sul ricorso
Una società ha presentato ricorso per l'integrazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, chiedendo la distrazione delle spese in favore del proprio legale. La Corte ha stabilito che tale decisione non può essere presa senza aver prima notificato l'istanza alla controparte, in ossequio al principio del contraddittorio. Di conseguenza, ha rinviato la causa a una nuova udienza, disponendo la comunicazione degli atti a tutte le parti.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30308/2024, chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese in favore del difensore antistatario costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, un'ordinanza precedente aveva omesso di disporre la distrazione, e la Corte ha accolto l'istanza di correzione, ordinando l'integrazione del dispositivo a favore del legale.
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Esonero spese processuali: la Cassazione chiarisce
Un cittadino era stato ingiustamente condannato a pagare le spese legali a un ente previdenziale, nonostante avesse dichiarato un reddito basso. La Corte di Cassazione ha confermato il suo diritto all'esonero spese processuali, specificando che una semplice dichiarazione firmata nell'atto iniziale del processo è sufficiente, senza bisogno di moduli specifici o di ripeterla nei gradi di giudizio successivi.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese legali, avanzata dal difensore, costituisce un errore materiale. Di conseguenza, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, un avvocato aveva richiesto la distrazione delle spese in suo favore, ma la Corte aveva omesso di disporla nella sentenza. La Suprema Corte ha accolto l'istanza di correzione, integrando la precedente ordinanza e confermando un principio di celerità ed economia processuale.
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Distrazione spese legali: sì alla correzione materiale
La Corte di Cassazione ha stabilito che la mancata pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali in favore del difensore costituisce un errore materiale. In un caso contro l'Amministrazione Finanziaria, dove una società era risultata vittoriosa, la sentenza iniziale aveva omesso di disporre il pagamento diretto delle spese all'avvocato. La Corte ha corretto la propria sentenza tramite un'ordinanza, affermando che il rimedio corretto è la procedura di correzione di errore materiale e non un mezzo di impugnazione ordinario, in linea con i principi di celerità processuale.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria precedente ordinanza in cui era stata omessa la pronuncia sulla distrazione delle spese legali, nonostante la richiesta esplicita dell'avvocato antistatario. Il ricorso per correzione di errore materiale viene accolto, stabilendo che tale omissione costituisce un errore emendabile con questa procedura. La Corte dispone quindi l'integrazione del dispositivo originale, aggiungendo la clausola di distrazione delle spese a favore del difensore.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'appello, ma la più celere procedura di correzione. Nel caso specifico, un'ordinanza ha rettificato una precedente sentenza, inserendo la clausola di distrazione delle spese a favore del legale di una società vittoriosa contro l'amministrazione finanziaria.
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Distrazione spese legali: Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio errore materiale in un'ordinanza. La precedente decisione aveva condannato un Ministero al pagamento delle spese legali, omettendo però di disporre la distrazione delle spese in favore degli avvocati della parte vittoriosa, che si erano dichiarati antistatari. Con la nuova ordinanza, la Corte accoglie il ricorso e integra il dispositivo, stabilendo che le somme dovute siano liquidate direttamente ai legali.
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Distrazione spese legali: come correggere l’omissione
Una società, vittoriosa in un contenzioso contro l'Amministrazione Finanziaria, si è vista riconoscere le spese legali. Tuttavia, la sentenza della Corte di Cassazione aveva omesso di disporre la 'distrazione spese legali' in favore del difensore, nonostante la richiesta esplicita. L'avvocato ha quindi richiesto la correzione dell'errore materiale. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, ribadendo che l'omissione della distrazione delle spese costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura di correzione, e non un motivo di impugnazione. Di conseguenza, ha ordinato l'integrazione della sentenza originale.
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Distrazione spese Stato: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio errore materiale in un'ordinanza. La Corte aveva omesso di specificare la distrazione spese Stato a favore di una parte ammessa al patrocinio gratuito. Con questa ordinanza, si ribadisce il potere della Corte di correggere d'ufficio i propri provvedimenti per garantire la coerenza tra la volontà espressa e quella reale, anche in presenza di vizi procedurali nell'istanza di correzione.
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Distrazione delle spese: l’errore materiale si corregge
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria precedente ordinanza a causa di un errore materiale. Nello specifico, era stata omessa la pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore del difensore della parte vittoriosa. La Corte ribadisce che tale omissione non richiede un'impugnazione, ma può essere sanata tramite il più snello procedimento di correzione dell'errore materiale, garantendo così al legale di ottenere un titolo esecutivo in tempi rapidi. La decisione emenda quindi l'ordinanza originale, inserendo il corretto nominativo del difensore e la clausola di distrazione delle spese.
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Correzione errore materiale: la distrazione delle spese
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21096/2024, ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese in favore dell'avvocato dichiaratosi anticipatario costituisce un errore materiale. Pertanto, tale omissione può essere sanata attraverso il procedimento di correzione errore materiale, senza necessità di un giudizio di impugnazione. La Corte ha accolto il ricorso di un contribuente e ha ordinato l'integrazione della precedente sentenza, aggiungendo la clausola di distrazione delle spese. Le spese del procedimento di correzione sono state compensate tra le parti.
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Equo indennizzo: risarcimento per la giustizia lenta
Un gruppo di cittadini ha ottenuto un equo indennizzo a causa dell'eccessiva durata di un procedimento fallimentare. La Corte di Appello ha riconosciuto un ritardo di sei anni, condannando il Ministero a risarcire i ricorrenti con una somma calcolata sulla base di 450 euro per ogni anno di ritardo, escludendo dal conteggio i periodi di sospensione dei termini processuali dovuti all'emergenza sanitaria.
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Distrazione delle spese: come correggere l’errore
La Cassazione corregge un'ordinanza per omessa distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato antistatario. La Corte chiarisce che tale omissione è un errore materiale, non un errore di giudizio, e va emendata su richiesta della parte, ripristinando il diritto del legale a ricevere direttamente il pagamento dalla parte soccombente.
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Distrazione delle spese: la Cassazione e l’errore
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese legali costituisce un errore materiale. In un caso contro l'Amministrazione Finanziaria, un avvocato aveva ottenuto una vittoria per il proprio cliente ma il giudice aveva omesso di disporre il pagamento delle spese direttamente in suo favore, come richiesto. La Corte ha chiarito che il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione dell'errore materiale. Questa decisione, in linea con i principi di economia processuale, consente al legale di ottenere un titolo esecutivo in tempi brevi.
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Distrazione delle spese: come correggere l’errore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20261/2024, ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese costituisce un errore materiale. In un caso in cui una precedente sentenza aveva dimenticato di attribuire le spese legali direttamente all'avvocato della parte vittoriosa, che ne aveva fatto richiesta, la Corte ha accolto l'istanza di correzione. È stato stabilito che il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la procedura di correzione dell'errore materiale, più rapida ed efficiente, in linea con il principio della ragionevole durata del processo.
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Distrazione spese: correzione errore materiale, non appello
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che, pur condannando la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporne la distrazione in suo favore come richiesto. La Corte ha accolto l'istanza, affermando che tale omissione costituisce un errore materiale. Il rimedio corretto, secondo la Suprema Corte, è il procedimento di correzione degli errori materiali (ex artt. 287 e 288 c.p.c.) e non un nuovo gravame, in quanto soluzione più rapida ed efficiente per tutelare il diritto del difensore.
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Distrazione delle spese: errore materiale e correzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20067/2024, ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese in favore del difensore antistatario costituisce un errore materiale. Di conseguenza, l'avvocato può chiederne la correzione attraverso l'apposito procedimento, senza che sia necessario un nuovo giudizio. Il caso riguardava un legale che, pur avendo vinto la causa per il proprio cliente e richiesto la distrazione, non l'aveva ottenuta per una svista nel dispositivo della sentenza. La Corte ha accolto il ricorso, disponendo la rettifica della precedente decisione.
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