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Distrazione Delle Spese

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868 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Distrazione delle spese: quando il legale la ottiene?
Un avvocato ha richiesto la correzione di una sentenza per ottenere la distrazione delle spese legali a suo favore. La Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che tale provvedimento è possibile solo se il legale dichiara espressamente negli atti di aver anticipato le spese per il proprio cliente, dichiarazione che in questo caso mancava. Pertanto, non si trattava di un errore materiale da correggere.
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Distrazione spese fallimento: l’avvocato perde il diritto
Due avvocati chiedevano la correzione di un'ordinanza per ottenere la distrazione delle spese legali a loro favore. Tuttavia, la loro società cliente era stata dichiarata fallita durante la causa. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che la distrazione spese fallimento è inammissibile. Il fallimento del cliente fa venir meno il potere di disporre del diritto al rimborso delle spese, e di conseguenza anche l'avvocato perde il diritto di chiederne il pagamento diretto.
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Distrazione delle spese: la correzione dell’errore
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale. L'errore consisteva nella mancata previsione della distrazione delle spese in favore dell'avvocato, che si era dichiarato antistatario. La Corte ha quindi disposto l'integrazione del provvedimento, stabilendo che le spese legali, già liquidate in favore della parte assistita, venissero pagate direttamente al difensore.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione ha corretto una propria ordinanza per un'omissione sulla distrazione delle spese. Un avvocato aveva chiesto il pagamento diretto delle spese legali a suo favore, ma la Corte aveva dimenticato di inserirlo nella decisione. Con questo provvedimento, la Cassazione chiarisce che tale dimenticanza costituisce un errore materiale e va rettificata con un'apposita procedura, senza bisogno di un nuovo ricorso, aggiungendo la clausola mancante.
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Correzione errore materiale: distrazione spese legali
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un vizio sanabile tramite la procedura di correzione errore materiale. La Corte ha rettificato una propria precedente ordinanza, disponendo che le spese liquidate fossero pagate direttamente ai difensori e non alle parti, in conformità con la richiesta tempestivamente avanzata. Questa decisione riafferma un principio consolidato per la tutela del credito professionale del legale.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in un decreto. Il provvedimento originale aveva omesso la pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato della parte vittoriosa. La Corte ha accolto la richiesta, modificando il dispositivo per includere la clausola che garantisce al legale il pagamento diretto delle spese da lui anticipate.
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Errore materiale: spese legali e correzione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. Pertanto, tale svista può essere corretta attraverso l'apposito procedimento, senza necessità di un nuovo giudizio. La Corte ha accolto l'istanza di un legale, ordinando la modifica del precedente provvedimento che aveva liquidato le spese al cliente anziché direttamente al difensore.
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Distrazione delle spese: la correzione della Cassazione
La Corte Suprema di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento a causa di un errore materiale. Nello specifico, era stata omessa la statuizione sulla distrazione delle spese legali a favore dei difensori della parte vittoriosa, che si erano dichiarati antistatari. La Corte, riconoscendo la svista, ha disposto la correzione dell'ordinanza, specificando che le spese liquidate devono essere pagate direttamente agli avvocati. La decisione ribadisce l'importanza della procedura di correzione per sanare imprecisioni che non intaccano la sostanza del giudizio.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese a favore dell'avvocato antistatario costituisce un errore materiale. Tale errore può essere corretto con una procedura semplificata, senza necessità di un nuovo appello, garantendo una maggiore rapidità nella tutela del diritto del difensore a ricevere il pagamento diretto degli onorari.
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Correzione errore materiale: la notifica mancata
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il caso di una richiesta di correzione errore materiale non notificata alla controparte. Invece di dichiarare l'inammissibilità, la Corte, applicando un principio delle Sezioni Unite, ha convertito il procedimento in uno d'ufficio, rinviando la causa per garantire la comunicazione a entrambe le parti e il rispetto del contraddittorio.
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Distrazione delle spese: come correggere un’omissione
Una società chiede la correzione di un'ordinanza per omessa distrazione delle spese in favore del proprio avvocato. La Cassazione accoglie la richiesta per il giudizio di legittimità, ma la dichiara inammissibile per le spese del giudizio di merito, chiarendo i presupposti per la richiesta.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione accoglie un ricorso per correzione di errore materiale, ordinando la modifica di una precedente ordinanza. La Corte ha riconosciuto che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese a favore del difensore antistatario costituisce un errore emendabile. Di conseguenza, ha disposto che le spese legali liquidate fossero pagate direttamente all'avvocato che ne aveva fatto richiesta, anziché alla parte assistita.
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Minimi tariffari avvocato: inderogabili per la Cassazione
Una cittadina ha contestato la liquidazione delle spese legali, ritenuta inferiore ai minimi di legge, in una causa per infrazioni stradali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che dopo la riforma del 2018, i giudici non possono derogare ai minimi tariffari forensi. Questa decisione, in linea con il diritto europeo, riafferma l'importanza dell'equo compenso a tutela della dignità professionale e della qualità della prestazione legale.
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Competenza opposizione esecuzione: il credito totale
La Corte di Cassazione chiarisce che nella opposizione all'esecuzione, la competenza si determina in base all'importo totale del precetto e non sulla singola parte contestata. L'ordinanza che declinava la competenza al Giudice di Pace è stata annullata, stabilendo un principio fondamentale per la corretta individuazione del giudice competente.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione interviene su un caso di omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali. Alcuni avvocati, vittoriosi in un giudizio contro un'Amministrazione Pubblica, non si erano visti riconoscere nel dispositivo della sentenza la distrazione delle spese, pur avendola richiesta. La Corte ha stabilito che, in tali casi, lo strumento corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione dell'errore materiale. Questa decisione conferma un orientamento consolidato, volto a garantire una maggiore celerità e a tutelare il diritto del difensore antistatario.
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Patto di Prova: licenziamento e onere della prova
Una lavoratrice ha citato in giudizio l'azienda per differenze retributive e per l'illegittimità del licenziamento avvenuto durante il patto di prova. Il Tribunale di Milano ha accolto la domanda per il pagamento delle somme dovute, ma ha respinto l'impugnazione del licenziamento, ritenendolo un valido recesso durante il patto di prova. La sentenza chiarisce l'onere della prova a carico del datore di lavoro per i pagamenti e la non retroattività delle nuove norme sulla durata del patto di prova.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione interviene con una procedura di correzione errore materiale per integrare una precedente ordinanza. La decisione originale aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato difensore, nonostante questi ne avesse fatto esplicita richiesta. La Corte ha ritenuto che tale omissione costituisse un errore materiale sanabile, modificando il provvedimento per includere la corretta attribuzione delle spese direttamente al legale che si era dichiarato antistatario.
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Rinuncia ricorso spese: Cassazione decide sui costi
Un Ente Sanitario rinuncia al ricorso in Cassazione. La controparte non accetta, chiedendo la liquidazione delle spese. La Corte dichiara estinto il giudizio, ma analizza le ragioni per una compensazione parziale dei costi. A seguito della rinuncia ricorso spese, la Corte condanna l'Ente al pagamento di una quota residua, valorizzando la tempestività della rinuncia stessa.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione?
La Corte di Cassazione chiarisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese a favore del difensore costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più rapida procedura di correzione. Nel caso specifico, un avvocato aveva ottenuto una vittoria per il proprio cliente ma il giudice, nel condannare la controparte al pagamento delle spese legali, aveva omesso di disporne la distrazione diretta a favore del legale. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, ordinando l'integrazione del provvedimento originale.
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Distrazione delle spese: l’errore è correggibile
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali costituisce un errore materiale. Se l'avvocato ha regolarmente dichiarato di aver anticipato le spese, l'ordinanza può essere corretta d'ufficio per disporre il pagamento diretto in suo favore.
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