La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo condannato per la detenzione di sostanze stupefacenti (eroina e hashish). Inizialmente assolto in primo grado per un presunto uso terapeutico e personale, l'imputato è stato successivamente condannato dalla Corte d'Appello a un anno e sei mesi di reclusione. I giudici di legittimità hanno confermato la condanna, evidenziando che la quantità di droga, il confezionamento, il possesso di due diverse tipologie di sostanze e la presenza in una nota piazza di spaccio smentiscono categoricamente l'ipotesi del consumo personale. Di conseguenza, oltre alla conferma della pena, l'uomo è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende.
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