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Definizione Agevolata — Anno 2024

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717 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società di gestione aeroportuale, in lite con l'Agenzia Fiscale per un'addizionale sull'energia elettrica, ha visto il proprio ricorso in Cassazione dichiarato estinto. La società ha aderito alla definizione agevolata delle controversie pendenti, versando gli importi dovuti. La Suprema Corte, preso atto dell'adesione e del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, con spese a carico di chi le ha anticipate, secondo la normativa speciale.
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Rinuncia al ricorso per definizione agevolata: il caso
Una società immobiliare, dopo aver presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza tributaria sfavorevole, vi ha rinunciato a seguito dell'adesione a una definizione agevolata. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, compensando integralmente le spese di lite tra le parti. La decisione sottolinea come la rinuncia al ricorso estingua il processo, indipendentemente dalla notifica alla controparte.
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Definizione agevolata: estinzione lite in Cassazione
Una società di servizi impugna un accertamento fiscale sull'IVA. Durante il ricorso in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata pagando il dovuto. La Corte dichiara l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, confermando l'efficacia dello strumento per chiudere le liti pendenti.
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Definizione agevolata: estinzione giudizio tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un avviso di accertamento IVA. Durante il ricorso, la società contribuente ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge 197/2022, ponendo fine alla materia del contendere. La Corte ha formalizzato la chiusura del processo, lasciando le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Rinuncia al ricorso: cosa succede se la rottamazione fallisce?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato a pubblica udienza un caso riguardante la validità di una rinuncia al ricorso presentata da un contribuente per accedere a una definizione agevolata, poi risultata non perfezionata. La questione centrale è se la rinuncia, subordinata al successo della rottamazione, perda efficacia in caso di fallimento della procedura.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una professionista, soggetta a un accertamento fiscale basato su indagini bancarie, ha visto il suo contenzioso con l'Agenzia delle Entrate arrivare fino in Cassazione. Aderendo a una procedura di definizione agevolata e pagando integralmente quanto dovuto, ha ottenuto l'estinzione del processo. La Corte di Cassazione ha dichiarato cessata la materia del contendere, confermando l'efficacia di questo strumento per chiudere le liti fiscali pendenti.
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Costi bene strumentale: quando sono deducibili?
Una società nautica ha contestato un avviso di accertamento che negava la deducibilità dei costi di leasing e gestione di uno yacht, ritenuto non strumentale all'attività d'impresa. Dopo la conferma della decisione nei primi due gradi di giudizio, il caso è giunto in Cassazione. Tuttavia, il procedimento è stato dichiarato estinto prima della decisione finale, poiché la società ha aderito con successo a una definizione agevolata dei carichi fiscali, ponendo fine alla controversia. La questione centrale del contendere verteva sulla corretta qualificazione dei costi del bene strumentale.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una società, in lite con l'Agenzia delle Entrate per avvisi di accertamento, ha aderito alla definizione agevolata dei carichi erariali durante il processo in Cassazione. L'Amministrazione finanziaria ha quindi chiesto di chiudere il caso. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, dichiarando l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere e compensando le spese legali tra le parti.
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Estinzione giudizio tributario: il caso della lite
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio tributario in una controversia sull'IVA. La decisione segue l'adesione della società contribuente a una definizione agevolata, che ha portato alla cessazione della materia del contendere, rendendo superflua una pronuncia nel merito sulla detraibilità dell'imposta.
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Estinzione giudizio tributario: il caso Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario relativo a una contestazione IVA. La decisione è seguita all'adesione del contribuente alla definizione agevolata della controversia, con il pagamento integrale degli importi dovuti. Avendo entrambe le parti richiesto la chiusura del caso, la Corte ha formalizzato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al processo.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un'ordinanza della Cassazione dichiara estinto un giudizio tributario relativo a crediti d'imposta su accise. Una società di autotrasporti, dopo il ricorso dell'Agenzia fiscale in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, presentando apposita domanda. La Corte, preso atto dell'adesione, ha estinto il giudizio.
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Estinzione giudizio tributario: il caso delle royalties
Una società del settore abbigliamento contestava avvisi di accertamento relativi all'inclusione di royalties nel valore doganale dei beni importati. Dopo un lungo contenzioso giunto fino in Cassazione, le parti hanno richiesto congiuntamente la chiusura del caso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito del pagamento integrale dei tributi e dell'adesione della società alla definizione agevolata per le sanzioni, come previsto dalla Legge n. 197/2022.
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Cessazione materia del contendere: il caso tributario
Una professionista, a seguito di un accertamento fiscale per presunti ricavi non dichiarati, si è vista annullare l'atto impositivo in appello. Durante il ricorso in Cassazione dell'Agenzia delle Entrate, la contribuente ha aderito alla definizione agevolata, pagando integralmente il dovuto. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo e la cessazione della materia del contendere, confermando l'efficacia della procedura di sanatoria.
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Estinzione Giudizio Tributario: il caso royalties
Un contenzioso su dazi e sanzioni per omessa inclusione di royalties nel valore delle merci importate si è concluso con l'estinzione del giudizio tributario. La Corte di Cassazione ha preso atto del pagamento integrale dei tributi da parte della società importatrice e dell'adesione di tutte le parti alla definizione agevolata per le sanzioni, come previsto dalla legge n. 197/2022. La decisione ha comportato la chiusura del processo, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società di autotrasporti, in lite con l'Agenzia delle Dogane per crediti d'imposta su accise, ha visto il proprio ricorso in Cassazione estinguersi. Aderendo alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022 e depositando la relativa istanza e prova di pagamento, la società ha ottenuto dalla Suprema Corte la declaratoria di estinzione del giudizio, con spese legali a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una società di trasporti, in lite con l'Agenzia delle Dogane per un credito d'imposta su accise, ha visto il proprio ricorso in Cassazione risolversi con una declaratoria di estinzione del giudizio. Aderendo alla definizione agevolata prevista dalla Legge n. 197/2022 e pagando l'importo dovuto, la società ha ottenuto la chiusura definitiva del contenzioso, come confermato dalla Corte.
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Estinzione del giudizio: la pace fiscale ferma il Fisco
Una società del settore nautico ha impugnato un avviso di accertamento che contestava la deducibilità dei costi di un'imbarcazione, ritenuta non strumentale. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, la società ha fatto ricorso in Cassazione. Tuttavia, aderendo a una procedura di definizione agevolata (pace fiscale), il contenzioso è stato risolto. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla disputa senza una decisione nel merito.
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Estinzione del giudizio: definizione agevolata
Un contenzioso tributario pendente in Cassazione si conclude con una declaratoria di cessazione della materia del contendere. I contribuenti hanno aderito alla procedura di definizione agevolata, saldando il dovuto. La Corte, prendendone atto, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che ogni parte debba sostenere le proprie spese legali.
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Estinzione giudizio tributario: spese compensate
La Corte di Cassazione corregge un proprio decreto, chiarendo che in caso di estinzione del giudizio tributario a seguito di definizione agevolata, le spese legali devono essere compensate tra le parti e non addebitate al contribuente. Il caso riguardava un ricorso per una tassa automobilistica, definito tramite adesione alla procedura speciale prevista dalla L. 197/2022.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un procedimento tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata. La società, dopo aver impugnato un avviso di accertamento per maggiori imposte, ha saldato il debito tramite la "rottamazione ter" e rinunciato al ricorso. La Corte ha stabilito che, in questi casi, il giudizio si estingue per cessazione della materia del contendere, le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e non è dovuto il doppio contributo unificato.
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