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Definizione Agevolata — Anno 2024

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717 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Estinzione del giudizio tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una definizione agevolata. L'ordinanza chiarisce che, in questi casi, le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate e non è dovuto il 'doppio contributo unificato'. La decisione si basa sulla cessazione della materia del contendere, confermata dalla documentazione del pagamento e dalla rinuncia all'appello da parte del ricorrente.
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Definizione agevolata: sospensione del processo
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione contro alcune cartelle di pagamento, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Corte Suprema, prendendo atto della richiesta e del pagamento delle prime rate, ha sospeso il processo. L'ordinanza stabilisce che il giudizio sarà estinto solo al completamento del piano di pagamento; in caso contrario, il processo riprenderà il suo corso.
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Definizione agevolata: sì per cartelle da 36-bis
La Corte di Cassazione ha stabilito che una controversia su una cartella di pagamento, emessa a seguito di controllo automatico, può essere oggetto di definizione agevolata. La condizione fondamentale è che tale cartella rappresenti il primo atto con cui l'Amministrazione Finanziaria comunica la pretesa al contribuente. In questo caso, la Corte ha accolto il ricorso di una società contro il diniego dell'Agenzia delle Entrate, dichiarando estinto il contenzioso a seguito dell'avvenuto pagamento per la definizione agevolata.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un lungo contenzioso tributario riguardante l'inclusione delle royalties nel valore doganale delle merci importate si conclude in Cassazione non con una sentenza di merito, ma con una declaratoria di estinzione del giudizio. Le società contribuenti hanno scelto di avvalersi della definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022, sanando la propria posizione e ponendo fine alla controversia. La Corte, preso atto dell'accordo tra le parti, ha dichiarato estinto il processo.
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Sospensione processo tributario per definizione agevolata
Una società impugnava una cartella di pagamento per tributi non versati. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorreva in Cassazione. Durante il procedimento, aderiva a una definizione agevolata dei carichi fiscali. La Corte di Cassazione, applicando la normativa sulla rottamazione, ha disposto la sospensione del processo tributario fino al termine previsto per il pagamento dell'ultima rata, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del completamento del piano di pagamento.
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Definizione agevolata: rinvio per documentare pagamenti
Una società, in causa con l'Agenzia delle Entrate per un accertamento fiscale, ha aderito a una definizione agevolata durante il giudizio in Cassazione. La Corte Suprema ha concesso un rinvio per consentire alla società di produrre la documentazione attestante i pagamenti, presupposto per dichiarare l'estinzione del contenzioso.
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Definizione agevolata: l’impatto sul ricorso in corso
Una contribuente impugna diverse cartelle di pagamento. Durante il giudizio in Cassazione, aderisce alla definizione agevolata. La Corte dichiara inammissibile il ricorso per le cartelle oggetto di sanatoria per carenza di interesse ad agire, estingue d'ufficio alcuni debiti minori e rigetta nel merito il ricorso per una singola cartella non inclusa nella definizione.
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Definizione agevolata: estinzione di due cause
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contribuente può legittimamente richiedere la definizione agevolata per una sola delle due liti pendenti relative alla stessa cartella di pagamento, anche se in quella lite risulta vincitore. Accogliendo la domanda, la Corte ha dichiarato estinto non solo il giudizio oggetto della sanatoria, ma anche l'altro pendente per cessata materia del contendere, ritenendo infondato il diniego dell'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione giudizio tributario: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente a una procedura di definizione agevolata. La controversia, relativa a un avviso di accertamento per omesso versamento di ritenute, si è conclusa dopo che sia il ricorrente che l'Agenzia delle Entrate hanno confermato il perfezionamento della sanatoria. La Corte ha stabilito che, in questi casi, le spese processuali restano a carico delle parti che le hanno anticipate, formalizzando la fine del contenzioso.
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Sospensione giudizio cassazione per definizione agevolata
Un gestore di un'attività commerciale ricorre in Cassazione contro una sanzione amministrativa. Durante il procedimento, chiede e ottiene la sospensione del giudizio di cassazione per aderire alla definizione agevolata dei carichi pendenti. La Corte Suprema accoglie la richiesta, subordinando l'estinzione definitiva del processo al completo pagamento delle somme dovute secondo la procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società cinematografica ha ricevuto un avviso di accertamento per IRES, contestando la deducibilità di costi per 'management fees'. Dopo un contenzioso nei primi due gradi di giudizio, l'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso in Cassazione. Tuttavia, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del giudizio poiché la società ha aderito alla definizione agevolata delle controversie tributarie, pagando quanto dovuto e presentando la relativa documentazione.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società del settore media, dopo aver vinto in appello contro un accertamento fiscale per costi indeducibili, ha visto il suo caso arrivare in Cassazione. Tuttavia, il processo si è concluso con un'ordinanza di estinzione. La Corte Suprema ha infatti preso atto dell'adesione della società alla definizione agevolata delle liti tributarie, un meccanismo che permette di chiudere i contenziosi pagando un importo forfettario. Verificata la regolarità della procedura e del pagamento, i giudici hanno dichiarato estinto il giudizio, rendendo superflua la discussione sui motivi del ricorso.
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Definizione agevolata: il rinvio a nuovo ruolo
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui una società, durante un ricorso tributario, ha aderito alla procedura di definizione agevolata nota come 'rottamazione quater'. Avendo il contribuente fornito prova dell'adesione e dei pagamenti rateali, la Corte ha deciso di non procedere con il giudizio di merito, rinviando la causa a nuovo ruolo in attesa del completamento del piano di pagamento. La decisione sospende il processo fino alla conclusione della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società agricola aveva impugnato avvisi di accertamento per Ires e Irap, basati sulla normativa delle società non operative. Durante il giudizio in Cassazione, la controversia è stata risolta tramite la definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022. La Corte, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha sostenute e che non è dovuto il doppio contributo unificato.
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Accertamento soci: valore prove da perizie e preliminari
La Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità di un accertamento fiscale nei confronti dei soci di una società di persone, basato sulle discrepanze di valore tra contratti preliminari di vendita, perizie di mutuo e rogiti notarili definitivi. La Suprema Corte ha chiarito che tali differenze costituiscono presunzioni gravi, precise e concordanti, sufficienti a provare l'esistenza di maggiori ricavi non dichiarati. La sentenza precisa inoltre che la definizione agevolata della lite da parte della società non estende automaticamente i suoi effetti ai soci, i quali rimangono soggetti all'accertamento soci per la loro quota di reddito.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
Una società di persone e i suoi soci impugnavano un avviso di accertamento per costi indeducibili. Dopo aver perso in appello, hanno presentato ricorso in Cassazione. Prima della decisione, i ricorrenti hanno aderito alla definizione agevolata prevista dalla legge, rinunciando al ricorso. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, stabilendo che le spese legali restassero a carico di chi le aveva sostenute.
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Estinzione del giudizio tributario per definizione
Una società e i suoi soci impugnavano un avviso di accertamento per costi indeducibili. Dopo una sconfitta in appello, hanno fatto ricorso in Cassazione. Tuttavia, prima della decisione, hanno aderito a una definizione agevolata, rinunciando al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, con spese a carico di chi le ha sostenute.
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Definizione agevolata: estinzione giudizio tributario
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che l'adesione a una definizione agevolata da parte del contribuente comporta l'estinzione del giudizio tributario pendente, anche se in fase di legittimità. Il caso riguardava un avviso di accertamento per maggiore reddito, contestato dal contribuente. Durante il processo in Cassazione, il contribuente ha saldato il debito tramite la procedura agevolata, portando la Corte a dichiarare la fine della controversia.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tributario riguardante il recupero di un credito d'imposta. La decisione è motivata dal perfezionamento della definizione agevolata della controversia da parte del contribuente, come previsto dalla normativa sulle paci fiscali. Questo caso evidenzia come l'adesione a tali procedure speciali ponga fine al contenzioso pendente, con spese legali a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una società di leasing, in fallimento, aveva impugnato un avviso di accertamento per una plusvalenza non dichiarata derivante da una complessa operazione immobiliare. Durante il processo in Cassazione, la curatela fallimentare ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti, pagando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione, preso atto dell'avvenuto pagamento e della regolarità della procedura, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere.
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