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Definizione Agevolata — Anno 2024

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717 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Estinzione del giudizio per definizione agevolata
Una contribuente, dopo aver impugnato due avvisi di accertamento per gli anni 2007 e 2008, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, ha aderito alla definizione agevolata delle pendenze fiscali, rinunciando al ricorso. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, senza esaminare il merito della controversia e ponendo le spese a carico delle parti che le hanno anticipate.
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Definizione agevolata estingue il giudizio tributario
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento basato su studi di settore fino alla Corte di Cassazione, ha aderito a una definizione agevolata. La Corte, prendendo atto della rinuncia al ricorso a seguito del perfezionamento della sanatoria, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando come la definizione agevolata sia uno strumento efficace per chiudere i contenziosi pendenti.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una controversia su dazi doganali e royalties non inclusi nel valore di transazione si conclude con l'estinzione del giudizio. La Cassazione, a seguito della richiesta di definizione agevolata da parte delle società contribuenti, ha dichiarato chiuso il processo, lasciando le spese a carico di chi le ha sostenute. Il caso evidenzia l'efficacia degli strumenti di condono fiscale nel risolvere le liti pendenti.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un professionista, sotto accertamento fiscale per maggiori redditi derivanti da indagini bancarie, ha ottenuto l'estinzione del giudizio in Cassazione aderendo alla definizione agevolata. La Corte ha stabilito che il silenzio dell'Agenzia delle Entrate, dopo la presentazione della domanda di definizione e della relativa documentazione, equivale a un'accettazione della correttezza della procedura, portando alla chiusura definitiva del contenzioso.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio tributario relativo a un avviso di accertamento per redditi non dichiarati. Durante il processo, il contribuente ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi del D.L. 119/2018, provvedendo ai relativi versamenti. Poiché l'Amministrazione Finanziaria non ha notificato alcun diniego entro i termini di legge e nessuna parte ha chiesto la prosecuzione del giudizio, la Corte ha confermato il perfezionamento della procedura e la conseguente estinzione della controversia.
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Cessazione materia del contendere: la rottamazione
Una società del settore energetico, sanzionata per tardivo versamento di accise, ha visto il suo contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria estinguersi. Durante il ricorso in Cassazione, l'azienda ha aderito a una definizione agevolata dei debiti ("rottamazione cartelle"). La Corte ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla causa e stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
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Cessazione materia del contendere: il caso analizzato
Una società del settore energetico, sanzionata per ritardato pagamento di accise, aveva impugnato il provvedimento fino in Cassazione. Durante il giudizio, la società ha aderito alla definizione agevolata dei carichi tributari (cd. rottamazione), saldando il debito. La Corte di Cassazione, preso atto del perfezionamento della procedura, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il processo senza condanna alle spese e senza l'obbligo del doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: quando è ammessa?
Un contribuente, ritenuto coobbligato per un debito IVA di un'associazione sportiva, ha impugnato un'intimazione di pagamento chiedendo di accedere alla definizione agevolata. La Cassazione ha stabilito che la definizione agevolata è applicabile solo agli atti impositivi. Se il contribuente ha già ricevuto una valida notifica dell'avviso di accertamento (atto presupposto), la successiva intimazione di pagamento è un mero atto riscossivo e non può essere oggetto di condono. La Corte ha rinviato il caso al giudice di merito per verificare la regolarità della prima notifica, passaggio cruciale per determinare la natura dell'atto impugnato.
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Riconoscimento del debito e prescrizione fiscale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32030/2024, stabilisce che la domanda di definizione agevolata ('rottamazione') costituisce un riconoscimento del debito che interrompe la prescrizione. La richiesta è ritenuta incompatibile con la volontà di eccepire la prescrizione del credito tributario, anche in pendenza di contenzioso.
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Definizione agevolata: rinvio per interlocuzione
Una società impugna un avviso di pagamento per accise. In Cassazione, chiede la definizione agevolata della controversia per le sanzioni. L'Agenzia Fiscale non risponde. La Corte rinvia la causa per consentire il contraddittorio sulla richiesta di definizione agevolata, sottolineando la necessità di un dialogo tra le parti prima di decidere.
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Estinzione giudizio tributario per definizione agevolata
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un giudizio tributario relativo a un accertamento IRPEF. La decisione segue la richiesta del contribuente, il quale aveva aderito a una procedura di definizione agevolata, provvedendo al pagamento della prima rata. L'ordinanza stabilisce che, in tali circostanze, il processo si conclude e le spese legali restano a carico delle parti che le hanno sostenute.
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Definizione agevolata: estinzione del processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario riguardante un avviso di accertamento per maggiori ricavi. La decisione è stata presa dopo che la società contribuente, durante il giudizio di cassazione, ha presentato istanza di definizione agevolata ai sensi del d.l. 119/2018, dimostrando il pagamento della prima rata. La Corte ha ritenuto che il perfezionamento della procedura di definizione agevolata comporti la cessazione della materia del contendere, estinguendo di conseguenza il giudizio.
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Definizione agevolata: rinvio processo in Cassazione
Una società immobiliare impugna un avviso di accertamento IMU. Mentre il ricorso è pendente in Cassazione, la società aderisce a una definizione agevolata del debito. La Corte Suprema, preso atto della procedura di definizione in corso, dispone il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa dell'esito della rateizzazione.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'adesione a una definizione agevolata, seguita dal pagamento integrale del debito, comporta l'estinzione del giudizio pendente e la cessazione della materia del contendere. Questa conseguenza si verifica automaticamente, senza che sia necessaria una formale rinuncia al ricorso da parte del contribuente. Il pagamento del debito rateizzato è l'elemento decisivo che supera anche eventuali eccezioni procedurali tardive.
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Cessazione materia contendere: le spese legali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31395/2024, ha stabilito i principi per la ripartizione delle spese legali in un caso di cessazione della materia del contendere a seguito di una definizione agevolata della lite fiscale. Mentre tra le parti originarie le spese vengono compensate come previsto dalla legge sull'amnistia, la parte che ha erroneamente citato in giudizio un soggetto terzo (lite extraneus) è tenuta a rimborsargli le spese legali secondo il principio di soccombenza.
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Cessazione materia del contendere: il caso risolto
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una controversia fiscale a seguito dell'adesione di una società a una procedura di definizione agevolata. Questa decisione ha estinto il debito anche per le altre società coobbligate. La Corte ha inoltre dichiarato inammissibile il ricorso dell'Ente Fiscale nei confronti di una società terza, erroneamente coinvolta nel giudizio, condannando l'Ente al pagamento delle spese legali a favore di quest'ultima.
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Definizione agevolata estingue il processo tributario
Un contribuente, destinatario di un avviso di accertamento basato sulla capacità di spesa, ha visto il suo contenzioso con l'Amministrazione Finanziaria estinguersi dinanzi alla Corte di Cassazione. La causa, incentrata sull'applicazione dell'accertamento sintetico, si è conclusa non con una decisione sul merito, ma a seguito dell'adesione del contribuente a una definizione agevolata, che ha chiuso definitivamente la lite.
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