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Definizione Agevolata — Anno 2024

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717 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Estinzione processo tributario: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4848/2024, ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo a una cartella di pagamento. La decisione è stata presa a seguito dell'adesione della società contribuente alla definizione agevolata delle controversie, prevista dalla Legge n. 197/2022. La Corte ha confermato che l'inserimento della controversia nell'elenco trasmesso dall'Agenzia delle Entrate attesta la regolarità della definizione, portando all'estinzione del giudizio. Di conseguenza, le spese legali restano a carico delle parti che le hanno anticipate e non è dovuto il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società in liquidazione e l'Agenzia Fiscale erano in causa per avvisi di accertamento IRES, IVA e IRAP. Durante il giudizio in Cassazione, la società ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla Legge 197/2022. La Corte, verificata la domanda e il pagamento, ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che ogni parte sostenga le proprie spese legali e che non sia dovuto il doppio contributo unificato.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Una società contesta una liquidazione dell'imposta di registro su una permuta di rami d'azienda e, dopo aver perso in primo e secondo grado, ricorre in Cassazione. Nel frattempo, aderisce alla definizione agevolata dei carichi tributari ('rottamazione quater'). La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, decide di rinviare la causa a nuovo ruolo, sospendendo di fatto il giudizio in attesa del perfezionamento del piano di rateizzazione previsto dalla sanatoria. Se il pagamento andrà a buon fine, il contenzioso si estinguerà.
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Definizione agevolata controversie: la Cassazione rinvia
Un gruppo societario contesta l'applicazione dell'imposta di registro proporzionale su atti di accollo di debito. Durante il ricorso in Cassazione, una delle società aderisce alla definizione agevolata controversie tributarie. La Suprema Corte, in attesa di conoscere l'esito della procedura di definizione, non decide nel merito ma rinvia la causa a nuovo ruolo, ordinando all'Amministrazione Finanziaria di fornire informazioni scritte sull'esito della procedura entro 90 giorni. La decisione sottolinea l'impatto delle procedure di sanatoria fiscale sui processi in corso.
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Estinzione giudizio tributario: la definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla definizione agevolata. Il caso riguardava un accertamento per IVA, IRPEF e IRAP. Nonostante il ricorso pendente da parte dell'Agenzia Fiscale, l'istanza di rottamazione-bis e il relativo pagamento da parte del contribuente hanno comportato la chiusura del contenzioso per legge, senza alcuna statuizione sulle spese.
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Carenza d’interesse: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società contro un avviso di accertamento IVA. Sebbene la società avesse richiesto una definizione agevolata del debito, non ha fornito prova della sua congruità. La Corte ha interpretato tale comportamento come una sopravvenuta carenza d'interesse a proseguire il giudizio, portando alla declaratoria di inammissibilità anziché alla cessazione della materia del contendere.
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Carenza d’interesse: appello inammissibile in Cassazione
Una società impugnava un avviso di accertamento IVA relativo a esportazioni. Durante il giudizio in Cassazione, la società aderiva a una definizione agevolata del debito, manifestando così di non avere più interesse alla prosecuzione del ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto di questa volontà, ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza d'interesse, compensando le spese legali tra le parti.
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Definizione agevolata: come estingue il contenzioso
Un contenzioso fiscale relativo a capitali non dichiarati detenuti all'estero tramite una polizza assicurativa si è concluso con l'estinzione del giudizio. La Corte di Cassazione, investita del ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ha preso atto dell'avvenuta adesione del contribuente alla definizione agevolata delle controversie. Tale adesione ha fatto venir meno la materia del contendere, rendendo superflua una pronuncia nel merito e determinando la chiusura definitiva del procedimento.
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Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società e i suoi soci impugnavano avvisi di accertamento per costi indeducibili derivanti da fatture per operazioni ritenute inesistenti. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, hanno presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, durante il procedimento, hanno aderito alla definizione agevolata, pagando il debito. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, poiché l'adesione alla sanatoria equivale a una rinuncia al ricorso.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un contribuente, titolare di una ditta individuale, ha impugnato un avviso di accertamento basato su studi di settore. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, ha aderito alla definizione agevolata, pagando integralmente il debito in forma rateizzata. La Corte di Cassazione, preso atto del pagamento, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla controversia.
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Definizione Agevolata: stop al processo tributario
Un contribuente, in lite con l'Agenzia delle Entrate per la tassazione di somme ricevute a seguito di un contratto immobiliare non concluso, ha aderito alla Definizione Agevolata (Rottamazione-quater), chiedendo la sospensione del processo in Cassazione. La Corte, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato una mancanza di collegamento chiaro tra la domanda di adesione e l'atto fiscale oggetto del giudizio. Pertanto, ha rinviato la causa, concedendo alle parti 60 giorni per fornire i necessari chiarimenti prima di decidere sulla sospensione e sull'estinzione del processo.
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Rinuncia al ricorso: inammissibile per carenza di interesse
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fiscale fino in Cassazione, aderisce a una definizione agevolata. La Corte Suprema dichiara la rinuncia al ricorso e la conseguente inammissibilità per sopravvenuta carenza di interesse, poiché l'adesione alla sanatoria manifesta la volontà di non proseguire il contenzioso, anche se la rinuncia formale non è stata perfezionata.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società contribuente, in pendenza di un ricorso in Cassazione promosso dall'Agenzia Fiscale per un recupero di credito d'imposta, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. Avendo documentato la presentazione della domanda e il pagamento del dovuto, la Corte di Cassazione ha dichiarato estinto il processo, senza applicare sanzioni come il doppio contributo unificato.
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Sospensione del giudizio e rottamazione: il caso
Una società alberghiera, in lite con un Comune per una cartella di pagamento relativa alla tassa sui rifiuti, ha richiesto e ottenuto dalla Corte di Cassazione la sospensione del giudizio. La decisione si basa sulla sua adesione alla procedura di definizione agevolata, nota come rottamazione-quater. La Corte ha sospeso il procedimento in attesa del completamento dei pagamenti previsti dal piano di definizione, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Definizione agevolata: stop al processo tributario
Un contribuente impugna un avviso di accertamento fiscale fino alla Corte di Cassazione. Durante il processo, aderisce alla definizione agevolata dei carichi pendenti. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, stabilendo che l'adesione alla sanatoria è incompatibile con la volontà di proseguire il contenzioso.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società ha impugnato una cartella di pagamento per omessa dichiarazione IVA. Durante il giudizio in Cassazione, ha presentato domanda di definizione agevolata. Poiché non erano dovuti importi per il perfezionamento della procedura, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che le spese legali restassero a carico delle parti che le avevano anticipate.
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Sospensione giudizio tributario: la rottamazione-quater
La Corte di Cassazione ha ordinato la sospensione di un giudizio tributario relativo a una controversia sulla TARSU per una struttura alberghiera. La decisione è motivata dall'adesione della società contribuente alla procedura di definizione agevolata ('rottamazione-quater'), che impone la sospensione dei processi pendenti fino al completamento dei pagamenti, come previsto dalla Legge n. 197/2022.
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Definizione agevolata liti: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione analizza il caso di un contenzioso fiscale tra l'Amministrazione Finanziaria e una società con i suoi soci. A seguito dell'adesione dei contribuenti alla definizione agevolata liti e al relativo pagamento, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio. La decisione si fonda sulla mancata presentazione di un'istanza di trattazione entro il termine previsto dalla legge dopo la sospensione del processo, confermando l'efficacia della procedura di sanatoria.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce come l'adesione alla definizione agevolata comporti l'estinzione del giudizio. Il caso riguardava un contribuente che aveva impugnato un atto di irrogazione sanzioni per l'indebito utilizzo di un credito d'imposta. Nonostante i ricorsi respinti nei primi due gradi di giudizio, l'adesione del ricorrente alla procedura di definizione agevolata, mentre la causa pendeva in Cassazione, ha portato la Corte a dichiarare l'estinzione del processo.
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Estinzione del giudizio: la sanatoria fiscale
Un contribuente, dopo aver impugnato una cartella di pagamento fino in Cassazione, ha aderito a una definizione agevolata versando una somma minima. La Suprema Corte, prendendo atto della sanatoria, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, ponendo fine alla controversia senza una decisione nel merito. Le spese legali sono state compensate tra le parti.
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