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Definizione Agevolata — Anno 2024

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717 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Definizione Agevolata

Provvedimenti

Definizione agevolata: come estingue il processo
Una contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento per Irpef e Ilor fino alla Corte di Cassazione, ha aderito a una definizione agevolata della controversia. L'Agenzia delle Entrate ha fornito la prova del completo pagamento. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, senza esaminare nel merito i motivi del ricorso.
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Definizione agevolata: la Cassazione chiede prove
In un caso di contenzioso IVA contro un'associazione sportiva, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Invece di decidere nel merito, ha sospeso il giudizio per incertezza sulla corretta adesione dell'associazione a una definizione agevolata. La Corte ha concesso 45 giorni alle parti per fornire chiarimenti e documenti probatori sul perfezionamento della procedura di sanatoria, evidenziando l'onere della prova a carico di chi invoca l'estinzione della lite.
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Definizione agevolata: documentazione incompleta
Una società contesta un accertamento fiscale relativo a presunte operazioni a premio. Durante il ricorso in Cassazione, chiede di avvalersi della definizione agevolata controversie, dichiarando un debito residuo pari a zero. La Corte Suprema, tuttavia, rileva che la documentazione presentata è incompleta, mancando la prova dell'effettivo versamento. Di conseguenza, non dichiara l'estinzione del giudizio ma rinvia la causa, concedendo 45 giorni alle parti per fornire la documentazione idonea a dimostrare il perfezionamento della procedura.
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Definizione agevolata: rinvio per deduzioni fiscali
La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha esaminato un caso in cui una società, durante un ricorso per cassazione avviato dall'Agenzia delle Entrate per una controversia su crediti IVA, ha chiesto l'estinzione del giudizio. La richiesta si basava su una definizione agevolata della lite. La Corte non ha dichiarato l'estinzione, ma ha rinviato la decisione, concedendo 90 giorni all'Agenzia delle Entrate per presentare le proprie osservazioni in merito alla richiesta della società.
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Estinzione giudizio tributario per definizione agevolata
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario tra l'Amministrazione Finanziaria e una società contribuente. La lite, originata da un avviso di accertamento per gli anni 2007-2009, è giunta in Cassazione dopo esiti alterni nei gradi di merito. Decisiva è stata l'adesione della società alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022, che ha risolto la controversia, rendendo superflua la prosecuzione del processo.
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Definizione agevolata: come estingue il processo tributario
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un giudizio tributario riguardante un avviso di accertamento per imposte sui redditi e IVA. La società contribuente, durante il ricorso in Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata prevista dalla L. 197/2022, pagando il dovuto. Constatato l'accordo tra le parti sul venir meno della lite, la Corte ha sancito la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al processo.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un ente pubblico, dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio contro un avviso di accertamento fiscale per IRES, IVA e IRAP, si è trovato di fronte al ricorso per cassazione dell'Agenzia delle Entrate. Durante il processo in Cassazione, l'ente ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte, preso atto della regolarità della procedura confermata dalla stessa Agenzia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese legali restano a carico di chi le ha anticipate.
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Estinzione del giudizio: la pace fiscale ferma il ricorso
Un Ente territoriale, in lite con l'Amministrazione Finanziaria per un accertamento fiscale, ottiene l'estinzione del giudizio in Cassazione. La Corte Suprema ha dichiarato la cessazione della materia del contendere dopo che il contribuente ha aderito alla definizione agevolata (pace fiscale), come previsto dalla normativa. Questa decisione conferma l'effetto risolutivo della pace fiscale sui processi tributari in corso.
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Sospensione prescrizione tributaria e sanatoria fiscale
Un contribuente contesta un'intimazione di pagamento per prescrizione di sanzioni e interessi. La Cassazione, riformando la decisione di merito, chiarisce che la sospensione prescrizione tributaria prevista da una legge di definizione agevolata (L. 147/2013) si applica a tutti i ruoli affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013. Di conseguenza, il termine non era decorso e il ricorso del contribuente viene rigettato.
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Estinzione del giudizio: la rottamazione ferma il processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio in un contenzioso tributario a seguito dell'adesione del contribuente alla "rottamazione-quater". Secondo la Corte, per l'estinzione non è necessario il saldo integrale del debito rateizzato, ma è sufficiente il perfezionamento della procedura di definizione agevolata e la prova dei pagamenti delle rate già scadute. La volontà del contribuente di definire la pendenza e rinunciare al giudizio, unita alla comunicazione dell'Agente della riscossione, attiva un'ipotesi speciale di estinzione prevista dalla legge, in linea con il principio di ragionevolezza e la durata ragionevole del processo.
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Estinzione ex lege: lite fiscale su PEX e fotovoltaico
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione ex lege di una controversia fiscale tra l'Agenzia delle Entrate e una società di ingegneria. Il caso riguardava la corretta applicazione del regime PEX (Participation Exemption) alla plusvalenza derivante dalla cessione delle quote di una società veicolo, creata per sviluppare progetti fotovoltaici. La lite si è conclusa non con una decisione nel merito, ma a seguito dell'adesione della società contribuente alla definizione agevolata delle liti pendenti, prevista dalla legge n. 197/2022.
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Definizione agevolata: stop al ricorso in Cassazione?
Una società e i suoi soci, dopo aver impugnato in Cassazione un avviso di accertamento, chiedono la sospensione del giudizio avendo aderito alla definizione agevolata dei carichi. La Corte, non riscontrando un collegamento diretto tra la richiesta di sanatoria e gli atti impugnati, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per chiedere chiarimenti alle parti, rinviando la decisione finale.
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Definizione agevolata: rinvio per verifiche in Cassazione
Una società in contenzioso con l'Agenzia delle Entrate per una questione IVA, durante il ricorso in Cassazione, richiede l'estinzione del giudizio per aver aderito alla definizione agevolata. La Corte, in assenza di riscontro da parte dell'Amministrazione finanziaria, ha disposto un rinvio della causa a nuovo ruolo per permettere le necessarie verifiche e interlocuzioni.
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Estinzione del giudizio tributario per definizione agevolata
Una società coinvolta in un contenzioso fiscale per violazioni IVA ha aderito a una definizione agevolata durante il giudizio in Cassazione. A seguito del pagamento integrale delle somme dovute, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio tributario, disponendo la compensazione integrale delle spese legali tra le parti. La decisione sottolinea che la finalità premiale della sanatoria esclude ulteriori oneri per il contribuente.
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Definizione agevolata: stop al ricorso e spese compensate
Una società, dopo aver impugnato alcuni avvisi di accertamento fino alla Corte di Cassazione, ha aderito alla definizione agevolata della lite. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per sopravvenuto difetto di interesse, stabilendo che la definizione agevolata estingue la materia del contendere. Crucialmente, ha disposto la compensazione delle spese legali per non disincentivare l'uso di tali strumenti deflattivi del contenzioso.
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Definizione agevolata: quando non estingue il debito
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava estinto un contenzioso tributario basandosi su una definizione agevolata richiesta da un coobbligato. La Corte ha chiarito che se l'Agenzia delle Entrate nega la definizione e tale diniego non viene impugnato, il condono non si perfeziona e il processo deve continuare. Il caso è stato quindi rinviato per una nuova valutazione.
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Definizione agevolata: ricorso inammissibile
Un titolare di uno studio professionale aveva impugnato in Cassazione una condanna al versamento di contributi previdenziali per un collaboratore. Nelle more del giudizio, ha aderito alla "definizione agevolata" dei carichi fiscali, nota come rottamazione-quater. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione risiede nel fatto che l'adesione alla sanatoria implica una rinuncia al giudizio, determinando una sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione e rendendo così l'impugnazione improcedibile.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Una società di management, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza relativa a contributi previdenziali non versati, ha presentato una rinuncia al ricorso. La società aveva infatti aderito a una definizione agevolata, saldando il debito con l'ente previdenziale. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio e ha disposto la compensazione delle spese legali, valorizzando il comportamento collaborativo della ricorrente.
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Definizione agevolata: estinzione del giudizio
Una società aveva impugnato in Cassazione una sentenza d'appello sfavorevole in una causa contro l'ente previdenziale per contributi non versati. Durante il processo, la società ha aderito alla definizione agevolata dei debiti, rinunciando al ricorso. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio e compensato le spese legali tra le parti, in linea con l'obiettivo di incentivare tali procedure di sanatoria.
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Rottamazione quater: stop al processo tributario?
Un contribuente, in lite con l'Agenzia delle Entrate per una cartella di pagamento ritenuta prescritta, ha aderito alla Rottamazione quater durante il giudizio in Cassazione. La Corte, prima di dichiarare estinto il processo, ha emesso un'ordinanza interlocutoria per permettere all'Agenzia di verificare l'effettiva adesione e il pagamento, rinviando la causa a nuovo ruolo. Questo evidenzia che l'adesione alla definizione agevolata non comporta l'automatica chiusura del giudizio, ma richiede una fase di verifica procedurale.
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