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Decadenza — Anno 2024

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521 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Decadenza

Provvedimenti

Decadenza cessione ramo d’azienda: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di decadenza per impugnare una cessione di ramo d'azienda, introdotto dalla Legge n. 183/2010, non si applica retroattivamente alle cessioni avvenute prima della sua entrata in vigore. La Corte ha rigettato il ricorso di una società, confermando il diritto dei lavoratori a vedersi ripristinato il rapporto di lavoro. Per un altro gruppo di lavoratori, invece, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per la presenza di un precedente giudicato sulla stessa materia.
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Appalto di manodopera: quando è illecito?
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di un istituto bancario e di una società di servizi, confermando l'illegittimità di un appalto di manodopera. La Suprema Corte ha ribadito che, per essere genuino, l'appalto richiede che l'appaltatore eserciti un effettivo potere direttivo sui propri dipendenti e possegga una propria organizzazione con assunzione del rischio d'impresa. In assenza di questi elementi, si configura un'interposizione illecita di manodopera, con conseguente costituzione del rapporto di lavoro in capo al committente.
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Vendita a Catena: La Denuncia dei Vizi
In una controversia su un macchinario difettoso, la Corte di Cassazione ha chiarito le regole sulla denuncia dei vizi nella vendita a catena. Un rivenditore intermedio ha perso il diritto di rivalsa verso il produttore perché non ha comunicato tempestivamente i difetti, nonostante il produttore ne fosse a conoscenza tramite il compratore finale. La Corte ha stabilito che ogni contratto nella catena è autonomo e la denuncia deve provenire direttamente dalla controparte contrattuale per essere valida.
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Giurisdizione amministrativa per decadenza concessione
Una società petrolifera contesta un provvedimento di decadenza di una concessione per un distributore di carburanti, sostenendo che il rapporto fosse una locazione privata. La Corte di Cassazione ha confermato la giurisdizione amministrativa, poiché l'oggetto del contendere è un atto autoritativo della Pubblica Amministrazione che incide su una concessione di suolo pubblico, e non una semplice questione contrattuale.
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Credito d’imposta ricerca e sviluppo: l’obbligo del form
Una società si è vista negare un credito d'imposta per ricerca e sviluppo perché, pur avendolo maturato nel 2007, lo ha utilizzato nel 2009 senza presentare un formulario introdotto da una legge del 2008. La Corte di Cassazione ha stabilito che il fattore decisivo per l'obbligo di presentazione del modello è la data di fruizione del credito, non quella di maturazione. Utilizzando il credito dopo il 1° gennaio 2009, la società era tenuta a rispettare la nuova procedura, pena la decadenza dal beneficio.
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Errore di fatto revocatorio: quando è inammissibile
Un'azienda ha chiesto la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto revocatorio riguardo la decorrenza di un termine di decadenza in un caso di fusione societaria. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che non si trattava di un errore percettivo, ma di una valutazione giuridica dei fatti, non sindacabile tramite revocazione.
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Notifica Appello Lavoro: le conseguenze dell’omissione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13517/2024, ha confermato l'improcedibilità di un appello in materia di lavoro a causa della totale omissione della notifica del ricorso agli avversari. La Suprema Corte ha chiarito che, a differenza di una notifica viziata, la mancata notifica appello lavoro è un vizio insanabile che non consente la concessione di un nuovo termine per adempiere, determinando la chiusura del processo.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. La Corte di Cassazione, riformando le decisioni dei giudici di merito, ha stabilito che la decadenza triennale introdotta nel 2011 si applica anche alle pensioni liquidate prima di tale data. Tuttavia, il termine di decadenza per il ricalcolo pensione decorre non retroattivamente, ma dalla data di entrata in vigore della nuova legge, limitando il diritto solo ai ratei arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza del diritto. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13441/2024, ha stabilito un principio fondamentale sulla decadenza per il ricalcolo pensione: il termine triennale, introdotto nel 2011, si applica anche alle pensioni liquidate prima di tale data. Tuttavia, il termine inizia a decorrere non retroattivamente, ma dalla data di entrata in vigore della nuova legge. La Corte ha chiarito che la decadenza non annulla il diritto al ricalcolo, ma limita solo il recupero degli arretrati ai tre anni precedenti la domanda giudiziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Decadenza pensione: si applica ai diritti precedenti?
La Corte di Cassazione stabilisce che la decadenza pensione, introdotta da una nuova normativa, si applica anche ai trattamenti pensionistici maturati prima della sua entrata in vigore. Tuttavia, il termine di decadenza inizia a decorrere dalla data di vigenza della nuova legge, non retroattivamente. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la sentenza d'appello e chiarendo che il nuovo termine si applica alle situazioni preesistenti, limitando però la recuperabilità dei ratei a quelli maturati nel triennio antecedente la domanda giudiziale.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13451/2024, ha stabilito che il termine di decadenza triennale per le azioni di ricalcolo pensione, introdotto nel 2011, si applica anche alle pensioni con decorrenza anteriore a tale data. Tuttavia, il termine non decorre retroattivamente, ma inizia a partire dalla data di entrata in vigore della nuova legge. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, cassando la precedente decisione della Corte d'Appello e rinviando la causa per un nuovo esame alla luce di questo principio sulla decadenza per il ricalcolo pensione.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione chiarisce
L'Ente Previdenziale ricorre in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che aveva accolto la domanda di un pensionato per il ricalcolo della pensione. L'Ente eccepiva la decadenza triennale dell'azione. La Cassazione ha rigettato il ricorso, specificando che la decadenza per il ricalcolo pensione, introdotta nel 2011, si applica solo ai ratei maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale e non estingue il diritto in sé. La nuova norma non è retroattiva.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della propria pensione. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza triennale, introdotta da una legge successiva all'inizio della pensione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13429/2024, ha stabilito che la decadenza per il ricalcolo pensione si applica anche ai trattamenti già in essere, ma il termine decorre dalla data di entrata in vigore della nuova legge e non retroattivamente. La decadenza, inoltre, riguarda solo i ratei arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, non il diritto al ricalcolo stesso.
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Decadenza ricalcolo pensione: la Cassazione decide
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo del suo assegno pensionistico. L'ente previdenziale ha eccepito la decadenza triennale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13436/2024, ha stabilito che il termine di decadenza introdotto nel 2011 si applica anche alle pensioni con decorrenza anteriore a tale data, ma il termine decorre dall'entrata in vigore della nuova legge. La decadenza ricalcolo pensione riguarda solo i ratei arretrati maturati oltre il triennio, non il diritto all'adeguamento della pensione per il futuro.
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Disoccupazione agricola: iscrizione elenchi decisiva
Un lavoratore si è visto negare l'indennità di disoccupazione agricola per non aver impugnato tempestivamente la sua cancellazione dagli elenchi INPS. La Corte di Cassazione ha confermato che tale omissione comporta la decadenza dal diritto, stabilendo che l'iscrizione è un presupposto essenziale per la prestazione e non una mera prova.
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ICI terreni edificabili: sì anche senza piano attuativo
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due contribuenti e il ricorso incidentale di un Comune in materia di ICI per terreni edificabili. Per l'annualità 2010, è stata confermata la decadenza del Comune dal diritto di accertamento. Per l'annualità 2011, è stato ribadito che un'area è considerata edificabile, e quindi soggetta a tassazione basata sul valore venale, sulla base della sola previsione del piano regolatore generale, anche in assenza di un piano urbanistico attuativo.
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Abuso contratto a termine: quando scatta la decadenza?
La Cassazione stabilisce che, in una successione di contratti a tempo determinato, il termine per l'impugnazione decorre dalla fine dell'ultimo rapporto. Questa decisione consente di valutare l'intera sequenza contrattuale per accertare l'eventuale abuso contratto a termine e la sua trasformazione in un rapporto a tempo indeterminato, offrendo maggiore tutela al lavoratore.
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Sospensione termini notifica: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13249/2024, ha stabilito che la sospensione dei termini di notifica per calamità naturali non è automatica. Spetta all'Agenzia delle Entrate provare che il contribuente ha espressamente richiesto di avvalersi del beneficio. In assenza di tale prova, valgono i termini di decadenza ordinari e la cartella di pagamento notificata oltre tali termini è da considerarsi illegittima. Il caso riguardava un omesso versamento IRAP a seguito del sisma in Sicilia del 2002.
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Sospensione termini tributari: la scelta del contribuente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13270/2024, ha stabilito che la sospensione dei termini tributari a seguito di calamità naturali non è automatica per l'Amministrazione Finanziaria. L'estensione dei termini di decadenza per la notifica delle cartelle di pagamento opera solo se il contribuente manifesta la volontà di aderire alle procedure di definizione agevolata previste dalla legge. In assenza di tale scelta, si applicano i termini ordinari. Nel caso di specie, l'Agenzia delle Entrate non ha provato la scelta del contribuente, pertanto la cartella di pagamento è stata annullata perché notificata oltre il termine di decadenza.
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Diniego di autotutela: quando è inammissibile?
Una società ha impugnato tre cartelle di pagamento per errori nella dichiarazione di perdite fiscali. La Cassazione, riformando la decisione di merito, ha chiarito i limiti dell'impugnazione del diniego di autotutela, specificando che non può sostituire i rimedi giurisdizionali non esperiti e deve fondarsi su un interesse generale. La Corte ha inoltre applicato lo ius superveniens per le cartelle non notificate, richiedendo la prova di un pregiudizio concreto per l'ammissibilità del ricorso, e ha ribadito che l'onere della prova in caso di errore dichiarativo spetta al contribuente. Il caso è stato parzialmente rinviato per il riesame del merito su una delle cartelle.
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