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Danno Di Speciale Tenuità

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315 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Danno di speciale tenuità: non basta il valore esiguo
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo che per il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità non è sufficiente il modesto valore del bene sottratto. È necessaria una valutazione complessiva che includa anche l'offesa alla persona, come la violenza o la minaccia subita dalla vittima.
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Danno di speciale tenuità: quando si applica?
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti per l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. In un caso di furto aggravato con un danno di 100.000 euro, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imputato, stabilendo che tale attenuante richiede un danno 'lievissimo' e non può essere concessa per importi così significativi.
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Danneggiamento aggravato: telecamere non escludono reato
La Corte di Cassazione conferma una condanna per danneggiamento aggravato, stabilendo che la presenza di telecamere di videosorveglianza non è sufficiente a escludere l'aggravante dell'esposizione del bene alla pubblica fede. Viene inoltre respinta la richiesta di attenuante per danno di lieve entità, poiché la valutazione del pregiudizio deve considerare il danno nella sua interezza, inclusi i costi di ripristino degli elementi di supporto.
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Danno di speciale tenuità: esclusione per furto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto pluriaggravato, che chiedeva il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha confermato che un danno patrimoniale di circa 8.000 euro non può essere considerato 'lievissimo' o 'irrisorio', requisito fondamentale per l'applicazione di tale attenuante, ribadendo che i motivi del ricorso non possono essere una mera ripetizione di quelli già esaminati nei gradi precedenti.
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Attenuanti generiche: quando il giudice può negarle?
Un individuo condannato per furto aggravato ricorre in Cassazione per il mancato riconoscimento delle attenuanti. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, confermando che il diniego delle attenuanti generiche è legittimo in presenza di precedenti penali e assenza di pentimento. Viene inoltre chiarito che la valutazione del danno lieve deve considerare tutti gli effetti del reato, incluso il danneggiamento, e non solo il valore della refurtiva.
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Danno di speciale tenuità: quando non si applica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità per il furto di un tablet. Secondo la Corte, tale attenuante è applicabile solo a danni di valore economico pressoché irrisorio, condizione non soddisfatta da un bene come un tablet. Il ricorso è stato quindi rigettato, confermando la decisione della Corte d'Appello e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Attenuanti generiche: quando non vengono concesse?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La Corte ha negato sia l'attenuante del danno di speciale tenuità, ritenendo 400 euro una somma non irrisoria, sia le attenuanti generiche. Queste ultime richiedono elementi positivi di valutazione, che non possono essere individuati nella mera incensuratezza, né in una restituzione avvenuta solo dopo l'intervento delle forze dell'ordine o in una confessione resa di fronte a un quadro probatorio già schiacciante.
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Danno di speciale tenuità: oltre il valore economico
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha rigettato il ricorso di un imputato per furto aggravato, negando la concessione della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità. La Suprema Corte ha ribadito che, per l'applicazione di tale attenuante, non è sufficiente considerare il solo modesto valore economico del bene sottratto, ma è necessaria una valutazione complessiva che tenga conto di tutti gli effetti dannosi del reato, inclusi i danni materiali accessori (come la rottura di un infisso) e il pregiudizio arrecato alla vittima, specialmente se anziana.
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Danno di speciale tenuità: quando non si applica
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ribadisce che la valutazione sull'entità del danno è un apprezzamento di merito, non sindacabile in sede di legittimità se la motivazione è logica e non contraddittoria, come nel caso di specie.
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Furto di energia elettrica: no all’attenuante del danno
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati condannati per furto di energia elettrica. La Suprema Corte ha ribadito che, in caso di prelievo continuo di elettricità per uso domestico, non è applicabile la circostanza attenuante del danno di speciale tenuità, poiché il reato si considera protratto nel tempo, rendendo il danno non trascurabile. Il ricorso è stato respinto anche per la sua aspecificità e per aver sollevato questioni di mero fatto non valutabili in sede di legittimità.
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Danno di speciale tenuità: non si applica con minacce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina aggravata, negando l'applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità. Sebbene il valore dei beni sottratti fosse minimo, le gravi minacce rivolte alla vittima hanno reso impossibile considerare il pregiudizio complessivo di lieve entità. La Corte ha ribadito che per la rapina, reato che lede sia il patrimonio sia la persona, la valutazione del danno deve essere complessiva.
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Rapina e danno lieve: la valutazione del Giudice
Un giovane ricorre in Cassazione per vedersi riconosciuta l'attenuante del danno di speciale tenuità in un caso di rapina. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che per la rapina non basta il modesto valore del bene sottratto; va considerata anche la violenza sulla vittima. La valutazione del danno deve essere complessiva e, nel caso specifico, le gravi modalità dell'aggressione giustificavano il diniego dell'attenuante.
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Danno di speciale tenuità: non basta il valore del bene
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per rapina aggravata che richiedeva l'applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità. La Corte ha ribadito che, data la natura plurioffensiva della rapina, la valutazione non può limitarsi al modesto valore economico del bene sottratto (1000 euro), ma deve considerare l'intero pregiudizio, inclusa la violenza fisica e morale inflitta alla vittima e a terzi, come le forze dell'ordine.
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Danno di speciale tenuità: non solo valore economico
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per tentata rapina. La Corte ha stabilito che, ai fini della concessione dell'attenuante per danno di speciale tenuità, non si deve considerare solo il modesto valore del bene sottratto, ma l'intero pregiudizio, inclusa la violenza fisica subita dalla vittima, che nel caso di specie aveva riportato la frattura di un dito. Di conseguenza, l'attenuante non è stata concessa.
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Inammissibilità ricorso rapina: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una condanna per rapina. L'imputato chiedeva la riqualificazione del reato in furto e l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha respinto il ricorso per mancanza di specificità e perché mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Questa decisione ribadisce i rigorosi criteri per l'ammissibilità dei ricorsi, confermando l'importanza della violenza come elemento distintivo della rapina e i limiti per il riconoscimento del danno lieve.
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Danno di speciale tenuità: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per rapina, confermando che per il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità non basta il valore irrisorio della refurtiva. È necessaria una valutazione complessiva del pregiudizio, che includa anche la violenza o la minaccia subita dalla vittima, data la natura plurioffensiva del reato.
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Danno speciale tenuità: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello che aveva dichiarato inammissibile un ricorso per furto. Il caso riguardava il diniego della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità, basato unicamente sul valore economico (80 euro) di un paio di scarpe rubate. La Cassazione ha stabilito che la valutazione di tale attenuante richiede un'analisi complessa e concreta dell'offensività del fatto, che vada oltre il mero valore patrimoniale del bene sottratto, considerando l'intero pregiudizio arrecato.
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Danno di speciale tenuità: quando non si applica
Un soggetto condannato per furto ricorre in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento dell'attenuante per danno di speciale tenuità. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che tale attenuante richiede un danno economicamente quasi irrisorio, valutando non solo il valore del bene sottratto ma anche ogni ulteriore effetto pregiudizievole. Non è possibile, in sede di legittimità, richiedere una nuova valutazione dei fatti.
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Danno di speciale tenuità: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. L'imputato richiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che la valutazione del danno non deve limitarsi al valore del bene sottratto, ma deve includere tutti i pregiudizi economici derivanti dall'azione illecita. Il ricorso è stato respinto anche per la sua genericità nel contestare la ricostruzione dei fatti.
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Danno di speciale tenuità: no nel furto tentato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto aggravato. La difesa chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, ma la Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito. Poiché gli autori del reato si erano dotati di contenitori per sottrarre 135 litri di carburante, il danno potenziale non poteva essere considerato di lieve entità, escludendo così la concessione del beneficio.
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