La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19541/2025, ha rigettato il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità in un caso di rapina. La Corte ha chiarito che, per reati come la rapina, la valutazione non si limita al mero valore economico dei beni sottratti. Essendo un reato plurioffensivo che lede anche la libertà e l'integrità della persona, il pregiudizio complessivo deve essere considerato. Se l'offesa alla persona non è minima, l'attenuante non può essere concessa, anche a fronte di un bottino di scarso valore.
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