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Danno Di Speciale Tenuità

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315 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Danno di speciale tenuità: no alla doppia valutazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per ricettazione. Viene chiarito il principio per cui l'attenuante per danno di speciale tenuità non può essere concessa se la lieve entità del danno è già stata considerata per riconoscere la particolare tenuità del fatto, al fine di evitare una doppia valutazione dello stesso elemento a favore dell'imputato.
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Danno di speciale tenuità: non si applica due volte
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha stabilito che la lieve entità del danno era già stata valutata per concedere un'altra attenuante, e lo stesso fatto non può essere utilizzato due volte a favore dell'imputato.
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Danno di speciale tenuità nella rapina: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10020/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di rapina. La Corte ha ribadito che, per la concessione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, non basta il modesto valore del bene sottratto, ma occorre una valutazione complessiva che includa anche il pregiudizio alla libertà e all'integrità fisica e morale della vittima, data la natura plurioffensiva del reato.
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Danno di speciale tenuità: non basta il valore esiguo
La Corte di Cassazione ha stabilito che per la concessione dell'attenuante del danno di speciale tenuità non è sufficiente considerare il solo valore economico esiguo della refurtiva. È necessaria una valutazione complessiva del 'danno criminale', che include le modalità della condotta e l'impatto sulla vittima. Nel caso specifico, l'atteggiamento intimidatorio dell'imputato ha escluso l'applicazione del beneficio, nonostante il furto riguardasse beni di modestissimo valore.
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Danno di speciale tenuità: rapina e valutazione danni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9124/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso, stabilendo che per l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità nel reato di rapina non è sufficiente considerare solo il modesto valore economico del bene sottratto. È necessario valutare il pregiudizio complessivo subito dalla vittima, inclusi i danni alla libertà e all'integrità fisica e morale, data la natura plurioffensiva del reato.
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Danno di speciale tenuità: no se c’è altro danno
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La richiesta di applicare l'attenuante per danno di speciale tenuità è stata respinta perché, oltre al valore della merce sottratta, l'imputato aveva causato un danno ulteriore al distributore, impedendo così di qualificare il pregiudizio complessivo come 'lievissimo'.
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Danno di speciale tenuità: la restituzione non basta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto di una bicicletta, al quale era stata negata l'attenuante del danno di speciale tenuità. Anche se la bicicletta era stata immediatamente restituita, la Corte ha stabilito che la valutazione del danno va effettuata al momento della consumazione del reato. La restituzione è un 'post factum' irrilevante, mentre le modalità dell'azione, come l'uso di arnesi da scasso, sono decisive per la valutazione complessiva del 'danno criminale'.
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Danno di speciale tenuità: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto di una bicicletta. La Corte ha stabilito che per la concessione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, non è sufficiente considerare solo il valore esiguo del bene, ma occorre valutare il pregiudizio complessivo arrecato alla vittima, inclusi i danni accessori come la rottura di un lucchetto. Tale valutazione, se non illogica, è un apprezzamento di merito insindacabile in sede di legittimità.
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Danno di speciale tenuità: no se il valore è alto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il tentato furto di un furgone. La Corte ha confermato il diniego dell'attenuante del danno di speciale tenuità, poiché il valore economico del veicolo non era affatto irrisorio, rendendo impossibile applicare la mitigazione della pena. I giudici hanno ribadito che, anche nel delitto tentato, l'attenuante si valuta sul danno che si sarebbe prodotto se il reato fosse stato completato.
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Danno speciale tenuità: no a carte di credito
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per uso indebito di carte di credito. La Corte stabilisce che l'attenuante del danno di speciale tenuità è incompatibile con questo reato, poiché la norma non protegge solo il patrimonio individuale ma l'intero sistema dei pagamenti elettronici e la fede pubblica.
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Danno di speciale tenuità: motivazione apparente?
Tre persone vengono condannate per furto aggravato di alcuni capi di abbigliamento. La Corte d'Appello conferma la condanna negando l'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte di Cassazione annulla questa decisione, ritenendo la motivazione del diniego "apparente" e generica. Il caso viene rinviato alla Corte d'Appello per una nuova e più concreta valutazione sul punto, mentre la responsabilità penale per il furto diventa definitiva.
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Danno di speciale tenuità: no per furto di carta credito
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputate condannate per furto, che includeva una carta di credito. La Corte ha stabilito che l'attenuante del danno di speciale tenuità non si applica in questi casi, poiché il valore da considerare non è quello materiale della carta, ma il suo potenziale di utilizzo seriale, che costituisce un danno non quantificabile e non irrisorio. Anche il motivo relativo all'eccessività della pena è stato respinto per genericità.
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Danno speciale tenuità: non basta il valore del bene
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il furto di una bicicletta. L'imputato chiedeva il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità, sostenendo lo scarso valore del bene. La Corte ha ribadito che la valutazione non si limita al solo danno patrimoniale, ma deve considerare il 'danno criminale' nella sua globalità, includendo anche gli effetti pregiudizievoli subiti dalla vittima, come la privazione del bene per un certo periodo.
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Danno di speciale tenuità: no se c’è violenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentata rapina impropria e furto aggravato. La Corte ha stabilito che l'attenuante del danno di speciale tenuità non può essere concessa quando, oltre al danno patrimoniale di modesta entità, si verifica una lesione alla persona attraverso violenza o minaccia, come nel caso di un addetto alla sicurezza colpito e travolto durante la fuga.
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Danno di speciale tenuità: quando è negato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per ricettazione, che chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, i quali avevano negato l'attenuante non per il valore in sé (86,98 euro), ma a causa della serialità della condotta, caratterizzata da ripetuti furti. Questo dimostra che la valutazione del danno non è solo economica, ma considera l'intera condotta criminale.
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Danno di speciale tenuità: non basta il poco valore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, ribadendo che per il reato di rapina non si può concedere l'attenuante del danno di speciale tenuità basandosi solo sul basso valore del bottino. È fondamentale considerare anche il danno alla persona, data la natura plurioffensiva del reato che lede non solo il patrimonio ma anche l'integrità fisica e morale della vittima.
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Danno di speciale tenuità: no se il danno è incerto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante un reato tentato. La Corte ha stabilito che l'attenuante del danno di speciale tenuità non può essere concessa se non è possibile determinare con assoluta certezza, tramite un giudizio ipotetico, che il danno patrimoniale sarebbe stato minimo qualora il reato fosse stato completato.
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Danno speciale tenuità: no per carte e documenti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità per il furto di un portafogli contenente carte e documenti. La Corte ha stabilito che il valore di tali oggetti non è di lieve entità, considerando non solo il materiale ma anche il valore non determinabile dei documenti e gli ulteriori disagi subiti dalla vittima, come le pratiche per la duplicazione. Questa decisione conferma un principio valido per tutti i reati contro il patrimonio.
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Recidiva reiterata: quando si applica? La Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato a un imputato, rigettando il suo ricorso. La sentenza chiarisce i presupposti per l'applicazione della recidiva reiterata, specificando che non è necessaria una precedente dichiarazione formale, ma è sufficiente che l'imputato abbia commesso un nuovo reato dopo una condanna definitiva, trovandosi già in una condizione di recidiva semplice. La Corte ha inoltre ritenuto legittimo il diniego dell'attenuante per danno di speciale tenuità, data la natura e il valore del bene sottratto (uno smartphone di marca).
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Danno di speciale tenuità: quando non si applica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19541/2025, ha rigettato il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità in un caso di rapina. La Corte ha chiarito che, per reati come la rapina, la valutazione non si limita al mero valore economico dei beni sottratti. Essendo un reato plurioffensivo che lede anche la libertà e l'integrità della persona, il pregiudizio complessivo deve essere considerato. Se l'offesa alla persona non è minima, l'attenuante non può essere concessa, anche a fronte di un bottino di scarso valore.
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