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Correzione Errore Materiale — Anno 2025

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240 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: spese legali all’avvocato
Una società, dopo aver vinto una causa, ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore del proprio avvocato, dichiaratosi antistatario. La Corte ha accolto l'istanza, specificando che la procedura di correzione errore materiale è il rimedio corretto e più celere per questo tipo di omissione, in quanto non costituisce una domanda autonoma ma un'integrazione del provvedimento. La Corte ha quindi corretto la precedente ordinanza, aggiungendo la clausola per la distrazione delle spese.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
Un avvocato chiede la correzione errore materiale per l'omessa liquidazione del compenso per patrocinio a spese dello Stato. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, specificando che tale procedura non può sanare omissioni decisionali ma solo discrepanze formali, e che la competenza per la liquidazione spetta ad altro giudice.
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Correzione errore materiale: no per le spese legali
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa statuizione sulle spese legali sostenute dalla parte civile non costituisce un errore materiale correggibile ai sensi dell'art. 130 cod. proc. pen. Tale omissione, derivando da una valutazione discrezionale del giudice, deve essere impugnata con i mezzi ordinari e non tramite istanza di correzione. Di conseguenza, il ricorso della parte civile, che lamentava la mancata liquidazione delle spese in una precedente sentenza di inammissibilità dell'appello, è stato dichiarato inammissibile.
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Correzione errore materiale: quando la Corte corregge
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. L'errore consisteva nell'aver indicato un nome errato della parte condannata al pagamento delle spese legali. Su istanza dell'avvocato interessato, la Corte ha disposto la rettifica, sostituendo il nome sbagliato con quello corretto. Questo caso evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari senza alterarne la sostanza decisionale.
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Correzione errore materiale: conversione d’ufficio
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il caso di una richiesta di correzione errore materiale non notificata alla controparte. Anziché dichiarare l'istanza inammissibile, la Corte ha optato per la conversione del procedimento da istanza di parte a procedimento d'ufficio, disponendo il rinvio a nuovo ruolo per permettere la comunicazione ad entrambe le parti. La decisione si fonda su un principio stabilito dalle Sezioni Unite, volto a sanare un vizio procedurale senza pregiudicare il diritto alla correzione.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene per una correzione di errore materiale su una propria precedente decisione. Inizialmente, la Corte aveva annullato una condanna per un reato tributario, ritenendo che il fatto non fosse previsto dalla legge come reato, ma aveva omesso di inserire nel dispositivo l'ordine di trasmissione degli atti all'Agenzia delle Dogane per le valutazioni di competenza. Con la presente ordinanza, la Corte rimedia all'omissione, disponendo l'integrazione del dispositivo per assicurare che la vicenda venga esaminata anche in sede amministrativa.
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Correzione errore materiale: nome sbagliato in atti
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in un ruolo d'udienza, dove il nome di un ricorrente era stato trascritto in modo errato. Rilevato che l'inesattezza era evidente dagli atti processuali e dalla sentenza già depositata, la Corte ha ordinato la sostituzione del nome sbagliato con quello corretto, sottolineando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: come si rimedia?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale relativo all'errata trascrizione del nome di una ricorrente in un ruolo d'udienza. Riconosciuta la svista puramente formale segnalata dalla cancelleria, la Corte ha disposto la rettifica per garantire la corrispondenza tra gli atti e le corrette generalità della parte, ripristinando la certezza giuridica del procedimento.
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Correzione errore materiale: il caso della Cassazione
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta un'istanza di correzione errore materiale. Un precedente provvedimento presentava una palese contraddizione tra la motivazione, che accoglieva il primo motivo di ricorso di un istituto bancario, e il dispositivo, che invece accoglieva il secondo. La Corte, riconoscendo l'errore palese, ha rettificato l'ordinanza per garantire coerenza, affermando che tale procedura non serve a modificare la decisione, ma solo a sanare discordanze evidenti.
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Correzione errore materiale: l’importanza dei nomi
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per effettuare una correzione errore materiale su un suo precedente provvedimento. Il caso riguardava l'omessa indicazione di uno dei due ricorrenti, un socio accomandatario, menzionando solo la società. La Corte ha stabilito che, essendo l'identità della parte omessa inequivocabilmente desumibile dagli atti processuali, si trattava di un mero errore materiale sanabile e non di una causa di nullità della decisione, disponendo quindi la correzione del provvedimento originale.
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Correzione errore materiale: limiti e applicabilità
La Corte di Cassazione chiarisce i limiti della procedura di correzione errore materiale ex art. 287 c.p.c. Nel caso di specie, a causa di un errore della cancelleria, un singolo ricorso era stato iscritto a ruolo due volte, portando a una declaratoria di improcedibilità per il secondo e alla condanna al versamento di un ulteriore contributo unificato. La Corte ha rigettato l'istanza di correzione, affermando che tale rimedio non può essere utilizzato per modificare il contenuto concettuale e sostanziale della decisione, ma solo per sanare difformità grafiche tra l'ideazione del giudice e la sua stesura, confermando così l'obbligo di pagamento.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta un caso di correzione errore materiale. In un precedente giudizio, un istituto bancario era risultato perdente, ma il dispositivo della sentenza aveva erroneamente condannato la parte vittoriosa al pagamento delle spese legali. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, ripristinando il corretto onere delle spese a carico della parte soccombente, in applicazione del principio generale.
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Correzione errore materiale: rinvio per notifica
La Corte di Cassazione ha rinviato la trattazione di un procedimento di correzione errore materiale. La decisione è stata presa perché il decreto di apertura del procedimento non era stato comunicato integralmente alle parti, ma solo l'avviso di fissazione dell'udienza. Tale omissione, unita alla scoperta di un ulteriore errore non indicato nel decreto (la mancata menzione di una parte nell'epigrafe della sentenza), ha violato il principio del contraddittorio, rendendo necessario disporre una nuova e completa notifica a cura della Cancelleria.
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Correzione errore materiale: quando il giudice può?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale riscontrato in una precedente decisione. Il testo originale ometteva la condanna di una parte civile al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, nonché la condanna di una società appellante al pagamento delle spese. La Corte ha rettificato il dispositivo per includere queste statuizioni, evidenziando come la procedura di correzione errore materiale serva a conformare il testo scritto alla reale volontà del giudice.
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Correzione errore materiale: la nullità senza udienza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di correzione errore materiale con cui un giudice aveva eliminato la condanna di un responsabile civile al pagamento delle spese legali. La decisione è stata presa 'de plano', ovvero senza convocare le parti per un'udienza. La Suprema Corte ha ritenuto tale procedura affetta da nullità insanabile per violazione del principio del contraddittorio, in quanto le parti civili non hanno potuto esporre le proprie ragioni.
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Correzione errore materiale: quando è duplicazione spese
La Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. Aveva erroneamente liquidato le spese legali 'per ciascuno' dei resistenti difesi da un unico avvocato, creando una duplicazione delle spese. La Corte ha eliminato tale dicitura, chiarendo che il compenso è unico in caso di difesa congiunta.
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Correzione errore materiale: rinvio omesso
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. Quest'ultima, pur annullando un decreto della Corte d'Appello nei confronti di un ricorrente, aveva omesso di specificare nel dispositivo il conseguente rinvio a un'altra sezione della stessa Corte per un nuovo giudizio. L'ordinanza interviene per integrare la decisione, assicurando la completezza del provvedimento e la prosecuzione del processo.
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Correzione errore materiale: spese civili omesse
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. Nella decisione originaria era stata omessa la pronuncia sulla condanna alle spese legali richieste dalla parte civile, un Comune. L'ordinanza integra la sentenza, condannando il ricorrente al pagamento di tali spese e sanando così l'omissione attraverso la procedura di correzione errore materiale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene d'ufficio per la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. Il provvedimento originario, pur annullando due distinte sentenze (una non definitiva e una definitiva), menzionava erroneamente per due volte solo quella 'non definitiva'. Con la nuova ordinanza, la Corte rettifica il testo del dispositivo per allinearlo alla volontà decisionale espressa in motivazione, ovvero l'annullamento di entrambe le sentenze, ripristinando la corretta esecuzione della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione ordina la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'errata indicazione dei giudici componenti il collegio decidente. La Corte ha applicato la procedura semplificata 'de plano', prevista dal codice di procedura penale, per rettificare il documento senza alterare la sostanza della decisione, evidenziando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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