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Correzione Errore Materiale — Anno 2024

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260 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: nuovo termine di notifica
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il caso di una richiesta di correzione errore materiale presentata oltre un anno dopo la pubblicazione della sentenza. A causa dell'omissione del nome di una parte nell'intestazione del provvedimento, e vista la complessità nel notificare l'istanza a un vasto numero di controparti, la Corte ha respinto la richiesta di una decisione immediata e ha concesso un nuovo termine di 180 giorni per consentire al richiedente di effettuare correttamente tutte le notifiche necessarie, rinviando la causa a nuovo ruolo.
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Correzione errore materiale: cognome errato in sentenza
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale relativo al cognome di un ricorrente, erroneamente trascritto in una precedente sentenza e nel relativo ruolo d'udienza. Accogliendo l'istanza di un altro ufficio giudiziario e la richiesta del Procuratore Generale, la Corte ha disposto la rettifica del nominativo da quello errato a quello corretto, ordinando alla cancelleria di annotare la modifica sugli atti originali. Il caso evidenzia la procedura formale per emendare sviste che non intaccano la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: quando serve il contraddittorio
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che aveva corretto un errore di calcolo della pena senza un'udienza in contraddittorio. La sentenza sottolinea che la procedura di correzione di errore materiale deve garantire il diritto delle parti a essere sentite, specialmente quando l'imputato dimostra un interesse concreto a partecipare alla discussione, annullando la decisione presa "de plano" e rinviando il caso alla Corte d'Appello.
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Correzione errore materiale: quando è nulla?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di correzione di errore materiale perché emessa dal giudice senza aver prima convocato le parti in udienza. La correzione, che posticipava la restituzione di beni sequestrati, è stata ritenuta illegittima in quanto la procedura seguita ha violato il diritto al contraddittorio, configurando una nullità di ordine generale. La Suprema Corte ha stabilito che la mancata instaurazione del contraddittorio rende nullo il provvedimento correttivo.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente errore materiale, commesso nel tentativo di rettificare una svista in una sentenza della Corte d'appello. L'ordinanza chiarisce la procedura di correzione errore materiale, specificando che la modifica, riguardante l'applicazione di pene accessorie a un imputato anziché a un altro, doveva essere apportata direttamente al dispositivo della sentenza d'appello e non a quello della Cassazione. Il caso evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, agendo d'ufficio, ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una precedente decisione. Una rettifica iniziale aveva sostituito un nominativo errato, ma aveva omesso di correggere lo stesso nome in un'altra parte del dispositivo relativa alla revoca delle pene accessorie. Rilevando che l'omissione era frutto di una mera svista e che la correzione era consequenziale alla logica della motivazione, la Corte ha ordinato la modifica del testo per attribuire correttamente il beneficio al soggetto avente diritto, garantendo la coerenza e l'esatta esecuzione del provvedimento.
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Correzione errore materiale: spese civili dimenticate
La Corte di Cassazione interviene con una sentenza per la correzione di un errore materiale, ordinando il pagamento delle spese legali a favore delle parti civili. In una precedente decisione, la Corte aveva omesso di liquidare tali spese, nonostante la richiesta e la partecipazione attiva delle parti civili al giudizio. La sentenza chiarisce che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile, garantendo così il giusto ristoro alle parti danneggiate dal reato.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione agisce
La Corte di Cassazione, agendo d'ufficio, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nel ruolo di un'udienza pubblica. Nello specifico, il nome di un ricorrente era stato trascritto in modo errato. In applicazione della procedura di correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale, la Corte ha ordinato l'immediata rettifica del nominativo senza ulteriori formalità, ripristinando la correttezza formale degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione sbaglia
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente decreto. La Corte ha accolto il ricorso di una società, ordinando la cancellazione della frase 'con distrazione in favore del difensore antistatario' dal dispositivo, poiché tale richiesta non era mai stata avanzata. L'ordinanza ribadisce inoltre il principio secondo cui nel procedimento di correzione errore materiale non è prevista una pronuncia sulle spese processuali.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso di un cittadino per la correzione di un errore materiale. In una precedente ordinanza, la Corte lo aveva condannato al pagamento delle spese legali, ignorando la sua dichiarazione di esenzione per limiti di reddito. Riconoscendo la svista, la Corte utilizza la procedura di correzione errore materiale per annullare la condanna alle spese, stabilendo che il ricorrente non è tenuto a pagarle.
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Correzione errore materiale: distrazione spese omessa
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali costituisce un errore materiale. In questo caso, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la procedura di correzione errore materiale, come stabilito dalla Suprema Corte. Quest'ultima ha accolto l'istanza del difensore, ordinando la modifica della precedente ordinanza per includere la distrazione delle spese a suo favore, specificando inoltre che per tale procedura non sono previste ulteriori liquidazioni di spese.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
Un'impresa edile perdeva il suo ricorso contro un istituto di credito. Tuttavia, l'ordinanza iniziale, per un mero errore, condannava la banca vincitrice al pagamento delle spese legali. La Corte di Cassazione, con un nuovo provvedimento, ha applicato la procedura di correzione errore materiale, rettificando la decisione e addebitando correttamente le spese alla società soccombente, in linea con il principio che chi perde paga. La decisione ribadisce come il sistema giudiziario possa emendare sviste formali senza alterare la sostanza del giudizio.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte Suprema di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un precedente provvedimento. L'errore riguardava l'erronea liquidazione e distrazione dei compensi professionali in favore di un collegio difensivo, senza distinguere le fasi processuali di competenza di ciascun legale. La Corte ha rettificato la decisione, specificando l'attribuzione dei compensi per le diverse fasi del giudizio, assicurando così una corretta ripartizione in base all'effettiva attività svolta da ogni avvocato.
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Correzione errore materiale: la guida completa
Una società immobiliare ha richiesto alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in una precedente ordinanza, dove la sua denominazione sociale era stata indicata in modo errato. La Corte ha accolto la richiesta, ordinando la rettifica del nome sia nell'intestazione che nel corpo del provvedimento. La decisione chiarisce che la procedura di correzione errore materiale è applicabile per sviste palesi che non incidono sulla sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: quando la Corte sbaglia
Una Pubblica Amministrazione e un privato cittadino hanno richiesto congiuntamente la correzione di un'ordinanza della Corte di Cassazione. Nel testo della precedente decisione, la Corte aveva erroneamente indicato il nome di un terzo soggetto al posto di quello del cittadino. La Cassazione ha riconosciuto che si trattava di un mero errore materiale, frutto di disattenzione, e ha disposto la correzione del provvedimento. Inoltre, ha stabilito che non vi fosse luogo a provvedere sulle spese legali per questo specifico procedimento di correzione.
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Correzione errore materiale: quando è ammessa
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa indicazione di una parte nell'intestazione di una sentenza costituisce una semplice istanza di correzione di errore materiale, e non una causa di nullità, qualora la partecipazione della parte al giudizio sia chiaramente desumibile dal resto del provvedimento e sia stato rispettato il principio del contraddittorio. La Corte ha quindi accolto l'istanza di una società energetica e ordinato l'integrazione della sentenza originale.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene d'ufficio per disporre la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. Il caso riguarda l'inserimento accidentale di un'intera sezione di testo estranea alla causa, che la Corte ha ordinato di cancellare, chiarendo che tale svista non modifica in alcun modo il contenuto concettuale della decisione originale. Questo provvedimento riafferma il principio secondo cui la correzione errore materiale serve a sanare discrepanze formali senza alterare la sostanza del giudizio.
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Correzione errore materiale in una decisione della Corte
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento. In una causa riguardante la protezione internazionale, la Corte aveva erroneamente indicato come giudice del rinvio la Corte d'Appello anziché il Tribunale competente. Su ricorso della parte interessata, viene disposta la correzione dell'errore materiale, specificando che l'errore era frutto di mera disattenzione e che il rimedio corretto è proprio la procedura di correzione, che non incide sulla sostanza della decisione. Viene quindi rettificato il dispositivo della precedente ordinanza, indicando il Tribunale corretto per il riesame del caso.
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Correzione errore materiale: spese e distrazione
La Corte di Cassazione interviene per correggere una propria precedente ordinanza. Aveva omesso di disporre la distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato difensore, che si era dichiarato antistatario. L'ordinanza chiarisce che il rimedio corretto per tale dimenticanza è la procedura di correzione errore materiale, confermando un importante principio a tutela dei professionisti legali.
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Correzione errore materiale: il nome è sbagliato
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale presente nel ruolo di un'udienza. Nello specifico, il nome di battesimo di un imputato era stato trascritto in modo errato. La Corte, rilevando la discrepanza tra il ruolo d'udienza e il dispositivo della sentenza ufficiale, ha disposto la rettifica per ripristinare il nominativo corretto, sottolineando l'importanza della precisione formale. Il caso esemplifica la procedura di correzione errore materiale per sanare sviste formali negli atti giudiziari.
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