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Correzione Errore Materiale — Anno 2024

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260 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: la Corte corregge il rinvio
La Corte di Cassazione ha corretto un proprio precedente provvedimento affetto da errore materiale. In un caso riguardante l'espulsione di un cittadino straniero, la Corte aveva annullato la decisione impugnata ma aveva indicato un giudice territorialmente incompetente per il rinvio della causa. Su ricorso della parte interessata, è stata disposta la correzione errore materiale, sostituendo il giudice erroneamente indicato con quello corretto, senza alterare la sostanza della decisione originale.
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Correzione errore materiale: quando il giudice può farlo
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di una correzione di errore materiale applicata da un Tribunale a un decreto di confisca. La correzione ha inserito nel dispositivo i dettagli catastali di alcuni terreni, già chiaramente indicati come da confiscare nella motivazione del provvedimento originale. La Corte ha respinto il ricorso, chiarendo che non si trattava di una modifica sostanziale della decisione, ma di una semplice rettifica di un'omissione, e ha riaffermato la competenza del tribunale che ha emesso la misura di prevenzione.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato una Corte d'Appello errata (Trento anziché Torino) come giudice del rinvio per un nuovo processo. La decisione evidenzia l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire la precisione e l'esecutività dei provvedimenti giudiziari, senza alterarne il contenuto decisionale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione, tramite una ordinanza di correzione errore materiale, ha annullato una condanna penale che era stata erroneamente mantenuta nel dispositivo di una precedente sentenza, nonostante la motivazione avesse già dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione. La Corte ha chiarito che tale rimedio è applicabile quando l'omissione è frutto di un mero errore percettivo o materiale, allineando così la parte dispositiva alla volontà espressa nella motivazione.
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Correzione errore materiale e spese legali
La Corte di Cassazione interviene per una correzione di errore materiale su una propria precedente ordinanza. Sebbene la richiesta di correzione fosse inammissibile per un vizio di notifica, la Corte ha proceduto d'ufficio a eliminare la condanna alle spese legali inflitta a un ricorrente. L'errore originario consisteva nell'aver disposto il pagamento delle spese a favore di una società che non si era costituita in giudizio, rimanendo semplice parte 'intimata'.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un suo precedente provvedimento. In un giudizio di competenza, la Corte aveva erroneamente indicato come competente il Giudice di Pace di una città in cui tale ufficio non esiste. A seguito di una segnalazione d'ufficio della Cancelleria, la Corte ha disposto la rettifica, sostituendo il nome della città errata con quello corretto, senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: nome errato nel verbale
La Corte di Cassazione dispone la correzione di un errore materiale, ai sensi dell'art. 130 c.p.p., relativo al nome di battesimo di un imputato. L'errore, che indicava un nome diverso da quello reale, era presente nel dispositivo letto in udienza. La Corte ha ordinato la modifica degli atti per ripristinare il nome corretto, evidenziando l'importanza della precisione formale nei provvedimenti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando è illegittima?
Un imputato, dopo aver concordato una pena in appello, si è visto modificare la sentenza con un provvedimento di correzione di errore materiale che ne aumentava la durata. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che una modifica così sostanziale della pena non rientra nella procedura di correzione errore materiale e viola il principio del contraddittorio, richiedendo un nuovo giudizio.
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Correzione errore materiale: il caso delle spese legali
La Corte di Cassazione, tramite una procedura di correzione errore materiale, ha integrato una propria precedente sentenza. L'originaria decisione, pur dichiarando inammissibile il ricorso dell'imputato, aveva omesso di condannarlo al pagamento delle spese legali in favore della parte civile. L'ordinanza in esame rimedia a questa svista, aggiungendo la condanna al pagamento di 3.686,00 euro per le spese di difesa, ripristinando così il diritto della parte civile.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge sé stessa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'indicazione dell'autorità giudiziaria competente per il giudizio di rinvio, erroneamente identificata come 'Corte d'appello' anziché 'Corte d'assise d'appello'. L'intervento si è reso necessario su segnalazione della cancelleria del tribunale inferiore per garantire il corretto svolgimento del processo, applicando la procedura di correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile
Una società immobiliare ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza, sostenendo un calcolo errato delle spese legali basato su un valore della causa inesatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile, specificando che la procedura per la correzione errore materiale è applicabile solo a sviste palesi e non a contestazioni sulla valutazione di merito del giudice, come la determinazione delle spese processuali.
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Correzione errore materiale: udienza sempre necessaria
Un cittadino ha richiesto la correzione di un errore materiale relativo al suo luogo di nascita in una sentenza. Il giudice ha respinto la richiesta senza fissare un'udienza. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2874/2024, ha annullato tale decisione, stabilendo che la procedura di correzione errore materiale richiede obbligatoriamente un'udienza in camera di consiglio per garantire il diritto di difesa. La decisione presa senza udienza è nulla se il richiedente dimostra un interesse concreto a parteciparvi, come in questo caso, dove avrebbe potuto fornire prove decisive.
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Correzione errore materiale: i limiti secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di una Corte d'Appello che aveva utilizzato la procedura di correzione errore materiale per modificare una precedente sentenza. Inizialmente, la Corte d'Appello aveva assolto un imputato per la particolare tenuità del fatto, revocando le statuizioni civili. Successivamente, su istanza della parte civile, aveva corretto la sentenza trasformando la revoca in una conferma delle statuizioni civili. La Cassazione ha stabilito che tale modifica è illegittima, poiché la correzione errore materiale non può essere usata per alterare una decisione sostanziale e consapevole del giudice, ma solo per emendare sviste formali. L'eventuale errore di diritto doveva essere contestato tramite un'impugnazione ordinaria.
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Correzione errore materiale: spese legali all’avvocato
Un privato cittadino, vittorioso in un giudizio di Cassazione contro un ente locale, aveva ottenuto la condanna della controparte al pagamento delle spese legali. Tuttavia, la Corte aveva omesso di disporre la "distrazione" di tali spese direttamente in favore dei suoi avvocati, che ne avevano fatto richiesta. Attraverso un ricorso per correzione errore materiale, gli avvocati hanno ottenuto l'integrazione dell'ordinanza. La Suprema Corte ha accolto l'istanza, specificando che questo è il rimedio corretto per tale tipo di omissione.
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Correzione errore materiale: nullo il rigetto de plano
Una società, costituitasi parte civile in un processo penale, non otteneva la liquidazione delle spese legali in una sentenza di patteggiamento. La sua istanza di correzione errore materiale veniva rigettata dal giudice 'de plano', cioè senza udienza. La Corte di Cassazione ha annullato tale rigetto, stabilendo che la decisione sulla correzione di un errore materiale deve sempre avvenire in una camera di consiglio con la partecipazione delle parti, pena la nullità del provvedimento.
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Correzione errore materiale: l’importanza dei dati
La Corte di Cassazione ha corretto un errore materiale in un proprio decreto di estinzione del processo. Il decreto aveva erroneamente indicato una società diversa da quella che aveva effettivamente rinunciato al ricorso. Su istanza congiunta delle parti, la Corte ha disposto la rettifica, sostituendo il nome errato con quello corretto della società ricorrente. Questo caso evidenzia la procedura e l'importanza della correzione errore materiale per garantire la certezza e la precisione degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale presente in un precedente provvedimento. Nello specifico, il cognome di un ricorrente era stato erroneamente trascritto. Utilizzando la procedura semplificata 'de plano', prevista dall'art. 625 bis c.p.p., la Corte ha disposto la rettifica del nome, evidenziando l'importanza dell'accuratezza formale degli atti giudiziari e l'efficienza degli strumenti procedurali a disposizione per sanare tali sviste.
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Correzione errore materiale: quando la Corte corregge
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato un nome di battesimo errato per l'imputato nel dispositivo. La Corte ha applicato la procedura specifica per la correzione errore materiale, sostituendo il nome sbagliato con quello corretto, ripristinando così l'esattezza formale del provvedimento.
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Correzione errore materiale in sentenza: il caso
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. La decisione originaria aveva annullato una condanna per alcuni capi d'imputazione, omettendo per una svista uno di essi nel dispositivo. Riconosciuto l'errore, la Corte ha integrato il provvedimento per assicurare che la decisione scritta riflettesse fedelmente la volontà del collegio giudicante, applicando la procedura di correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale.
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Correzione errore materiale: quando è dovuta?
Una società di servizi vince un ricorso in Cassazione, ma l'ordinanza include per errore la condanna al pagamento di un ulteriore contributo unificato, previsto solo per la parte soccombente. La Corte, con una successiva ordinanza, dispone la correzione errore materiale, eliminando la clausola errata. Viene chiarito che l'obbligo di versare un importo aggiuntivo del contributo scatta solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione, non in caso di accoglimento.
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