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Correzione Errore Materiale — Anno 2024

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260 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: spese legali omesse
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28143 del 2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per la correzione di errore materiale volto a ottenere la liquidazione delle spese legali. La Corte ha chiarito che se una precedente sentenza omette completamente, sia in motivazione che nel dispositivo, di statuire la condanna al rimborso delle spese in favore della parte vittoriosa, non si tratta di un errore materiale emendabile. Tale procedura è applicabile solo quando la volontà di condannare alle spese è chiara in motivazione e manca solo la quantificazione numerica, non quando la statuizione stessa è assente.
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Correzione errore materiale: l’ordinanza della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale relativo al cognome di un ricorrente. L'errore, rilevato d'ufficio dopo una precedente decisione di inammissibilità, è stato rettificato per garantire la corrispondenza tra gli atti processuali e i registri informatici del tribunale, sottolineando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: come si rimedia?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una precedente decisione. L'errore consisteva nell'omissione dei nomi di due parti civili nel dispositivo del provvedimento. Su istanza del loro difensore, la Corte, verificata la fondatezza della richiesta tramite l'analisi del verbale d'udienza, ha disposto l'integrazione del dispositivo con i nominativi mancanti, ripristinando la corretta enunciazione delle parti coinvolte.
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Correzione errore materiale: la Cassazione si corregge
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. A seguito di un'istanza, la Corte ha riconosciuto di aver erroneamente indicato il Giudice di Pace di Monza come organo competente per il rinvio, anziché quello di Roma. Il provvedimento chiarisce il meccanismo per rimediare a sviste procedurali senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: ordinanza vs sentenza
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale nel dispositivo di una precedente decisione. Invece di 'annulla la sentenza impugnata', il testo corretto è 'annulla l'ordinanza impugnata'. La Corte ha specificato che si tratta di una modifica puramente formale, necessaria per allineare il testo alla reale volontà del Collegio, senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: come si rimedia in penale
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'errata indicazione del luogo e della data di nascita di una persona coinvolta nel procedimento. Applicando l'art. 625-bis del codice di procedura penale, la Corte ha ordinato di rettificare i dati anagrafici, ripristinando la correttezza formale del documento senza intaccarne la sostanza. Questo caso evidenzia l'esistenza di procedure specifiche per sanare sviste che non alterano il contenuto decisionale di un provvedimento.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione di alcuni nomi di parti civili e di soggetti ammessi al gratuito patrocinio. La Corte ha ordinato l'integrazione di tali nominativi nel dispositivo della sentenza, applicando la procedura specifica prevista dal codice di procedura penale per garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la guida completa
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale relativo al nome di un ricorrente, trascritto in modo errato nel dispositivo del ruolo d'udienza. Rilevando l'evidenza dello sbaglio da tutti gli atti del fascicolo, la Corte ha applicato la specifica procedura prevista dal codice di procedura penale, ordinando la sostituzione del nome errato con quello corretto. La decisione sottolinea l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari e l'esistenza di strumenti per sanare sviste che non inficiano la sostanza del provvedimento.
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Errore materiale: la Cassazione rinvia per notifica
Una società ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione relativa a un accertamento fiscale. La Corte, rilevando la mancata notifica del ricorso alla controparte, ha rinviato la causa, assegnando un termine di 60 giorni alla ricorrente per sanare il vizio procedurale e garantire il principio del contraddittorio. La decisione sottolinea l'importanza inderogabile delle notifiche nei procedimenti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando il ricorso è nullo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Procuratore Generale per sopravvenuta carenza di interesse. Il ricorso era basato su un errore nella motivazione di una sentenza di assoluzione, ma la successiva correzione errore materiale da parte del giudice di primo grado ha sanato il vizio, rendendo l'impugnazione priva di scopo.
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Correzione errore materiale: quando il giudice può agire
Un uomo, condannato per più reati, ha impugnato un'ordinanza che correggeva una decisione precedente. La correzione modificava il 'reato più grave' per il calcolo della pena complessiva, ma lasciava invariato l'importo totale della condanna. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che la correzione errore materiale era legittima in quanto l'errore era oggettivamente verificabile e il giudice poteva agire di propria iniziativa, senza peggiorare la posizione del condannato.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha effettuato la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato il Tribunale di sorveglianza di Roma come giudice del rinvio, anziché quello corretto di Torino. Il provvedimento ristabilisce la competenza territoriale corretta, garantendo il proseguimento del giudizio dinanzi all'autorità giudiziaria competente.
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Correzione errore materiale: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che lamentava un'irregolarità nella correzione di un errore materiale nel dispositivo della sentenza d'appello. La Corte ha stabilito che la procedura di correzione è legittima se non modifica la sostanza della decisione ma si limita a rendere esplicito il percorso logico-giuridico già contenuto nella motivazione, e se l'imputato non subisce alcun pregiudizio concreto.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'indicazione di un nome di battesimo errato per uno degli imputati nel dispositivo. La Corte, applicando la procedura specifica, ha chiarito che si trattava di un mero lapsus e ha ordinato la rettifica, evidenziando l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari per la corretta esecuzione delle decisioni.
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Correzione errore materiale: quando si cambia un atto
La Corte di Cassazione dispone la correzione di un errore materiale in un proprio provvedimento. A causa di un refuso, un'ordinanza annullata era stata erroneamente indicata come 'sentenza'. La Corte, applicando la procedura semplificata, ha ordinato la rettifica del documento, chiarendo che tale svista non incide sulla validità dell'atto e non ne modifica la sostanza.
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Correzione errore materiale: quando non è possibile
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che, tramite la procedura di correzione errore materiale, aveva scambiato le pene tra due coimputati. La Suprema Corte ha stabilito che tale modifica incide sul contenuto essenziale della decisione e non può essere considerata un mero errore formale. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione del trattamento sanzionatorio, evidenziando anche un difetto di motivazione sul diniego delle attenuanti generiche.
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Correzione errore materiale: quando è possibile?
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione di una frase nel testo della motivazione. La Corte ha chiarito che tale intervento è ammissibile in quanto la correzione errore materiale non modifica la portata decisionale del provvedimento, rientrando nei limiti previsti dalla legge.
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Correzione errore materiale: il caso del nuovo difensore
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una propria precedente ordinanza. L'errore consisteva nella mancata menzione di un nuovo avvocato nominato da una delle parti durante il giudizio. A causa di un ritardo tecnico del sistema informatico del tribunale, la procura del nuovo difensore era stata registrata solo dopo l'emissione della decisione. La Corte, agendo d'ufficio, ha rettificato l'intestazione del provvedimento per garantire la corretta rappresentazione della difesa, senza alterare la sostanza della decisione originale.
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Correzione errore materiale: decisione sulle spese
La Corte di Cassazione ha esaminato un'istanza per la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. La questione si è complicata a causa della richiesta del controricorrente di una pronuncia sulle spese legali. Poiché l'ammissibilità di tale statuizione è oggetto di un rinvio alle Sezioni Unite in un altro procedimento, la Corte ha emesso un'ordinanza interlocutoria, sospendendo la decisione e rinviando la causa a nuovo ruolo, in attesa del principio di diritto che verrà stabilito sulla specifica questione della correzione errore materiale e delle relative spese.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la correzione di errore materiale relativo alla mancata liquidazione delle spese legali in una precedente ordinanza. La Corte ha chiarito che quando l'omissione riguarda sia la motivazione che il dispositivo del provvedimento, non si tratta di un semplice errore materiale, bensì di un'omessa pronuncia, che non può essere sanata con la procedura di correzione.
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