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Correzione Errore Materiale — Anno 2023

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211 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: un refuso non ferma la giustizia
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale riscontrato nel ruolo di udienza relativo a una precedente decisione. Nel documento ufficiale, il cognome della ricorrente era stato erroneamente trascritto come "Durate" anziché "Durante". Rilevato lo scambio di lettere, i giudici hanno ordinato la rettifica del testo per ripristinare l'esatta identità anagrafica della parte interessata, disponendo la trasmissione degli atti alla cancelleria per le dovute annotazioni. La decisione ristabilisce la correttezza formale degli atti processuali senza alterare la sostanza del giudizio.
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Correzione errore materiale: paga lo Stato e non la parte civile
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale di una precedente sentenza penale. Nel provvedimento originario, l'imputato era stato condannato a pagare direttamente alla parte civile le spese di difesa, liquidate in duemila euro. Tuttavia, poiché la parte civile era ammessa al patrocinio a spese dello Stato, tale statuizione conteneva un errore. La Suprema Corte ha corretto il dispositivo stabilendo che l'imputato deve rimborsare le spese direttamente allo Stato, mentre la quantificazione effettiva spetta alla Corte di appello di Cagliari tramite apposito decreto.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata in Cassazione
La Ricorrente ha richiesto la correzione errore materiale contenuta nell'intestazione di una precedente sentenza della Corte di Cassazione. In tale provvedimento, la sua data di nascita era stata erroneamente indicata come 02/02/1986 anziché 09/01/1969. La Suprema Corte, verificati gli atti del procedimento, ha riscontrato l'effettiva presenza dello sbaglio di trascrizione. Di conseguenza, i giudici hanno accolto la richiesta e hanno disposto la correzione dell'errore materiale nell'intestazione della sentenza, ordinando alla Cancelleria di annotare la modifica sui documenti originali.
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Correzione errore materiale: quando il giudice dimentica le spese
Il difensore di un Ente Pubblico ha richiesto la correzione errore materiale di una precedente ordinanza della Cassazione. La Corte aveva condannato la controparte al pagamento delle spese processuali, omettendo però di disporre la distrazione delle stesse in favore del legale, nonostante la formale richiesta. La Cassazione ha accolto il ricorso, confermando che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese si risolve con il procedimento di correzione e non con l'impugnazione ordinaria. Di conseguenza, il dispositivo è stato integrato disponendo il pagamento diretto al difensore.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rimedia allo scambio
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso per la correzione errore materiale presentato da una cittadina. In una precedente decisione, la Suprema Corte aveva annullato una sentenza del Tribunale di Velletri, ma aveva erroneamente indicato come giudice di rinvio il Tribunale di Roma anziché quello di Velletri. I giudici hanno chiarito che un simile refuso non può essere corretto d'ufficio o dal giudice indicato per errore, ma richiede un'apposita istanza della parte interessata. Di conseguenza, la Cassazione ha disposto la correzione della decisione precedente, sostituendo l'indicazione del tribunale errato con quello corretto. Da questa nuova pubblicazione decorre il termine di tre mesi per riassumere la causa.
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Correzione errore materiale: la Cassazione ridà il nome alla parte
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale contenuta nell'intestazione di una precedente sentenza penale. Per una svista, la parte civile ricorrente era stata indicata con il nome di un'altra persona coinvolta nel processo. Poiché l'errore era evidente e smentito dal resto del testo del provvedimento, i giudici hanno ordinato la rettifica del nome di battesimo della donna, ripristinando la corretta identità della parte senza alterare la sostanza della decisione.
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Spese omesse in sentenza: sì alla correzione errore materiale
Un Cittadino ha chiesto la correzione errore materiale di una sentenza d'appello poiché il giudice, pur avendo espresso in motivazione la volontà di condannare la controparte alle spese, aveva omesso di liquidarle nel dispositivo. La Corte d'Appello ha dichiarato inammissibile la richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso del Cittadino, chiarendo che il provvedimento di rigetto della correzione non è impugnabile. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che, se la motivazione si esprime sulle spese ma il dispositivo le omette, lo strumento corretto è proprio la correzione dell'errore materiale. Tale istanza è sempre reiterabile, poiché il rigetto non consuma il potere del giudice.
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Correzione Errore Materiale: Data di Nascita Sbagliata in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. Su segnalazione del Procuratore, i giudici hanno accertato che la data di nascita di un imputato era stata trascritta in modo errato. Il provvedimento si è limitato a rettificare il dato anagrafico, sostituendo la data sbagliata con quella corretta risultante dagli atti. Questa decisione evidenzia come il sistema giudiziario preveda una procedura snella per rimediare a sviste formali, garantendo l'accuratezza dei documenti ufficiali senza modificare la sostanza della decisione originale.
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Errore sul nome in Cassazione: la correzione è un atto dovuto
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. Nel provvedimento originario, il nome di una ricorrente era stato indicato in modo errato. A seguito della richiesta dell'interessata e della verifica dei dati anagrafici, la Corte ha emesso una nuova ordinanza per rettificare il nome. Questo caso evidenzia come la legge preveda uno strumento specifico, la correzione errore materiale, per emendare sviste formali senza alterare la sostanza della decisione. La Corte ha quindi ripristinato la correttezza anagrafica nel documento ufficiale, accogliendo la richiesta della ricorrente.
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Sede del Processo Sbagliata: la Correzione Errore Materiale
La Corte di Cassazione, dopo aver annullato parzialmente una sentenza e ordinato un nuovo processo d'appello per la valutazione delle attenuanti, ha commesso una svista. Nel dispositivo, ha indicato come sede del nuovo giudizio una Corte d'Appello territorialmente sbagliata. Accortasi dello sbaglio, la stessa Corte ha emesso una successiva ordinanza di correzione errore materiale. Con questo atto, ha rettificato l'indicazione, specificando la Corte d'Appello corretta. La vicenda dimostra come il sistema giudiziario disponga di strumenti rapidi per emendare i propri sbagli formali senza alterare la sostanza delle decisioni.
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Correzione Errore Materiale: la scelta del giudice non è un errore
La Corte di Cassazione ha esaminato una richiesta di **correzione errore materiale** presentata da due parti processuali. Queste sostenevano che la Corte avesse sbagliato a non decidere subito sulle spese legali a loro favore, rimandando la questione al giudice del rinvio. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che la scelta di rinviare la decisione sulle spese non è un errore materiale, ma una facoltà discrezionale del giudice, prevista dalla legge. In cause complesse con più parti, l'intera vicenda, comprese le spese, deve essere decisa unitariamente dal giudice del rinvio, garantendo una valutazione complessiva.
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Correzione errore materiale: Cassazione cancella multa di 3000€
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. A un cittadino, il cui ricorso era stato respinto, era stata erroneamente aggiunta la condanna al pagamento di 3.000 euro alla Cassa delle Ammende. Questa sanzione non era prevista nella decisione originale dei giudici. Riconosciuta la svista, la Corte ha ordinato di eliminare la frase relativa alla multa, ristabilendo la decisione corretta che prevedeva solo il pagamento delle spese processuali. La vicenda dimostra come il sistema giudiziario possa rimediare ai propri sbagli formali.
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Correzione Errore Materiale: Richiesta Salvata da Notifica Mancata
Una parte chiede la correzione errore materiale di una precedente ordinanza, lamentando l'omessa liquidazione delle spese e la poca chiarezza sulla condanna. Tuttavia, non notifica la richiesta alle altre parti. La Corte di Cassazione stabilisce un importante principio: di norma, la mancata notifica rende la richiesta inammissibile. Se però la cancelleria del tribunale ha già iscritto a ruolo la causa, la procedura viene 'salvata' e si converte in un procedimento d'ufficio. In questo caso, è la stessa cancelleria a dover notificare gli atti per garantire il diritto di difesa di tutti. La causa viene quindi rinviata per permettere queste comunicazioni.
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Errore materiale: Cassazione corregge e inserisce nome dimenticato
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente ordinanza. I giudici si sono accorti di aver omesso il nome di una delle parti (un controricorrente) che aveva regolarmente partecipato al giudizio. Agendo d'ufficio, ovvero di propria iniziativa, la Corte ha ordinato di inserire il nome mancante nel testo della decisione. Questo intervento non modifica l'esito della causa, ma assicura la completezza e la correttezza formale del provvedimento, garantendo che tutti i soggetti processuali siano correttamente menzionati. La vicenda sottolinea l'importanza della precisione negli atti giudiziari.
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Correzione Errore Materiale: Cassazione corregge la sua sentenza
La Corte di Cassazione ha utilizzato la procedura di correzione errore materiale per sistemare una sua precedente decisione. Nel dispositivo della sentenza mancavano alcune frasi essenziali per definire l'esito del ricorso di un imputato. In particolare, non era stato specificato che l'accoglimento era limitato a un solo capo d'imputazione e che il resto del ricorso era inammissibile. Con una nuova ordinanza, la Corte ha integrato il testo, sanando l'errore puramente formale. Questa procedura garantisce la precisione degli atti giudiziari senza dover avviare un nuovo e complesso procedimento, ripristinando la piena corrispondenza tra la decisione presa e il testo scritto.
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Pena ridotta ma trascritta male: la correzione errore materiale
La Corte di Cassazione interviene per sistemare un proprio sbaglio. In una precedente sentenza, aveva annullato una condanna per lesioni e ridotto la pena per il reato residuo di minaccia a venti giorni. Tuttavia, nel dispositivo letto in udienza, la pena era stata trascritta in modo errato. Con questa ordinanza, la Corte applica la procedura di correzione errore materiale per rettificare il testo, confermando che la pena corretta è quella più bassa, ovvero venti giorni di reclusione. La decisione chiarisce che un semplice errore di trascrizione non può modificare la sostanza di una sentenza e deve essere sistemato per garantire la certezza del diritto.
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Errore Materiale: Condanna al Plurale ma il Ricorrente è Uno Solo
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. Nel testo originale, la Corte aveva erroneamente usato il plurale, dichiarando inammissibili 'i ricorsi' e condannando 'i ricorrenti', nonostante ci fosse un unico imputato a presentare appello. Con questa ordinanza, la Corte ha corretto il testo sostituendo le forme plurali con quelle singolari ('il ricorso' e 'il ricorrente'). La sostanza della decisione non cambia: il ricorso dell'imputato resta inammissibile e la sua condanna al pagamento delle spese e di una somma alla cassa delle ammende è confermata. La vicenda sottolinea l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Errore Materiale in Cassazione: Giudice Sbagliato, Sentenza Corretta
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza di correzione errore materiale per rimediare a una svista in una sua precedente decisione. Inizialmente, la Corte aveva annullato una sentenza per omessa pronuncia sulla confisca, rinviando erroneamente il caso al Tribunale di primo grado. Con il nuovo provvedimento, i giudici hanno corretto il dispositivo, specificando che il nuovo giudizio dovrà svolgersi davanti alla Corte d'Appello, l'organo giudiziario corretto. La vicenda chiarisce come anche un errore formale della Suprema Corte possa essere rettificato per garantire il corretto svolgimento del processo, senza modificare la sostanza della decisione originale.
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Giudice sbagliato, sentenza valida: la correzione errore materiale
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale di una sua precedente ordinanza. Nel provvedimento, l'intestazione riportava il nome di un giudice che, sebbene designato, era stato sostituito da un collega. L'errore era stato causato da un sistema informatico non aggiornato con la composizione effettiva del collegio. Con la nuova ordinanza, la Corte ha ordinato alla cancelleria di rettificare l'atto, sostituendo il nome errato con quello del giudice che aveva effettivamente partecipato alla decisione. La sentenza originale resta valida, ma viene emendata nella sua forma per rispecchiare la realtà dei fatti.
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Correzione Errore Materiale: Cassazione condanna al singolare, poi corregge al plurale
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. Il provvedimento originale condannava al pagamento delle spese processuali 'il ricorrente', usando il singolare, nonostante i soggetti che avevano presentato ricorso fossero due. Con la nuova ordinanza, la Corte ha specificato che la condanna deve intendersi riferita 'ai ricorrenti', al plurale. Questa procedura di correzione errore materiale assicura la precisione formale del provvedimento senza alterare la sostanza della decisione, che resta confermata. La vittoria è dello Stato, che vede confermata la condanna alle spese a carico di entrambi i soggetti.
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