Un Cliente contestava un decreto ingiuntivo emesso da una Banca per un debito di 2033,67 euro, sostenendo l'estinzione del debito bancario. Il Giudice di Pace aveva accolto l'opposizione, ma il Tribunale aveva ribaltato la decisione, interpretando la dicitura "azzeramento saldo per estinzione" sull'estratto conto come una mera operazione contabile legata al recesso della banca, non come effettiva estinzione. Il Cliente ha presentato ricorso in Cassazione, ma la Suprema Corte lo ha dichiarato inammissibile. La Cassazione ha ribadito che non può riesaminare i fatti, ma solo controllare la corretta applicazione del diritto. Ha quindi confermato la decisione del Tribunale, condannando il Cliente al pagamento delle spese legali.
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