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Contributi Previdenziali Su Utili Societari

9 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contributi previdenziali su utili societari: ko per l’INPS
L'INPS pretendeva il pagamento di contributi previdenziali sulla quota di utili percepiti da un cittadino in qualità di socio di una società a responsabilità limitata. Il cittadino si è opposto, evidenziando di non svolgere alcuna attività lavorativa all'interno della società, essendone un mero socio di capitale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS, confermando che i contributi previdenziali su utili societari non sono dovuti se derivano da una semplice partecipazione finanziaria. Gli utili da mero capitale costituiscono infatti redditi di capitale e non redditi d'impresa, gli unici soggetti a contribuzione per la gestione commercianti. Vince il socio, con condanna dell'ente previdenziale al pagamento delle spese processuali.
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Contributi previdenziali su utili societari: vince il socio
L'INPS ha richiesto a un cittadino il pagamento della contribuzione previdenziale alla gestione commercianti sugli utili derivanti dalla sua partecipazione in una società a responsabilità limitata. Il cittadino non svolgeva alcuna attività lavorativa all'interno della società. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'INPS, confermando che i contributi previdenziali su utili societari non sono dovuti se il socio si limita a possedere le quote senza lavorare. I redditi di capitale derivanti dalla mera partecipazione societaria sono infatti esclusi dalla base imponibile previdenziale, la quale comprende solo i redditi derivanti dall'effettivo esercizio dell'attività d'impresa. L'INPS è stata condannata a pagare le spese di giudizio.
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Contributi previdenziali su utili societari: stop alle pretese INPS
L'INPS ha richiesto il pagamento di contributi previdenziali su utili societari a due contribuenti, derivanti dalla loro mera partecipazione a una società di capitali. I giudici di merito hanno annullato le richieste dell'ente, rilevando l'assenza di un'attività lavorativa abituale e prevalente dei soci all'interno della società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS, confermando che i redditi da sola partecipazione al capitale sociale costituiscono redditi di capitale e non redditi d'impresa. Di conseguenza, tali somme non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi. L'ente previdenziale è stato condannato anche al pagamento del doppio del contributo unificato.
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Contributi previdenziali su utili societari: esente il socio
L'Ente Previdenziale ha richiesto a un lavoratore autonomo il pagamento di contributi previdenziali calcolati anche sugli utili derivanti dalla sua partecipazione in una società a responsabilità limitata. Il lavoratore, tuttavia, non svolgeva alcuna attività lavorativa all'interno di questa società. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, dichiarando inammissibile il ricorso dell'ente. La Corte ha stabilito che i contributi previdenziali su utili societari non sono dovuti se i proventi derivano da una mera partecipazione finanziaria (redditi di capitale) e non da un'effettiva attività lavorativa. Di conseguenza, il lavoratore non deve pagare i contributi pretesi e l'ente previdenziale è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Contributi previdenziali su utili societari: INPS perde in Cassazione
L'INPS ha richiesto a un lavoratore autonomo il pagamento di un maggior credito contributivo, calcolando i contributi previdenziali su utili societari derivanti dalla sua mera partecipazione come socio di capitale in una società a responsabilità limitata. Il lavoratore non svolgeva alcuna attività lavorativa in tale società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando che la base imponibile per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione commercianti comprende solo i redditi d'impresa e non i redditi di capitale derivanti da partecipazioni passive. Di conseguenza, l'INPS ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
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Contributi previdenziali su utili societari: INPS perde
L'INPS pretendeva il pagamento dei contributi previdenziali su utili societari percepiti da un lavoratore autonomo, iscritto alla Gestione Commercianti come agente di commercio, derivanti dalla sua mera partecipazione al capitale di due società a responsabilità limitata (S.r.l.). Il lavoratore non svolgeva alcuna attività lavorativa in tali società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS, confermando che i redditi da mera partecipazione in società di capitali costituiscono redditi di capitale e non redditi d'impresa. Di conseguenza, tali somme non rientrano nella base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali dovuti all'ente previdenziale. Vince il lavoratore autonomo, che non deve pagare i contributi previdenziali su utili societari derivanti da soli investimenti finanziari.
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Contributi previdenziali su utili societari: vittoria per i soci
L'INPS ha richiesto a un lavoratore autonomo, iscritto alla Gestione commercianti, il pagamento di contributi previdenziali aggiuntivi calcolati anche sui redditi derivanti dalla sua partecipazione in una società a responsabilità limitata (S.r.l.). Il lavoratore non svolgeva alcuna attività lavorativa all'interno di questa società. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, stabilendo che non sono dovuti i contributi previdenziali su utili societari se questi derivano da una mera partecipazione finanziaria. Tali proventi costituiscono infatti redditi di capitale e non redditi d'impresa, escludendoli così dalla base imponibile contributiva. Di conseguenza, il lavoratore ha vinto la causa e l'INPS è stato condannato a pagare le spese processuali.
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Contributi previdenziali su utili societari: no se non si lavora
L'INPS ha richiesto a un socio e amministratore unico di una società a responsabilità limitata il pagamento di contributi previdenziali calcolati anche sui redditi derivanti dalla sua partecipazione societaria. La Corte d'Appello ha annullato la richiesta poiché l'uomo non svolgeva alcuna attività lavorativa concreta all'interno dell'azienda. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, confermando che i contributi previdenziali su utili societari non sono dovuti se il socio non presta lavoro nell'impresa. I proventi derivanti dalla sola partecipazione al capitale sociale costituiscono infatti redditi di capitale e non redditi d'impresa, rimanendo esclusi dalla base imponibile previdenziale. Di conseguenza, l'INPS perde la causa e deve rimborsare le spese legali.
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Contributi previdenziali su utili societari: quando l’INPS perde
L'INPS ha richiesto a un lavoratore autonomo, iscritto alla Gestione commercianti, il pagamento di contributi previdenziali aggiuntivi calcolati anche sui redditi derivanti dalla sua semplice partecipazione in una società a responsabilità limitata (S.r.l.), nella quale però non svolgeva alcuna attività lavorativa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'ente previdenziale, stabilendo che i dividendi derivanti da una mera partecipazione azionaria o societaria costituiscono redditi di capitale e non redditi d'impresa. Pertanto, tali somme non concorrono a formare la base imponibile per il calcolo dei contributi. Di conseguenza, non è dovuto alcun pagamento all'INPS per questi utili. Questa importante decisione chiarisce definitivamente i limiti dell'obbligo di versamento dei contributi previdenziali su utili societari per i soci non operativi.
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