La Corte di Cassazione ha confermato la consegna di un cittadino tedesco all'autorità giudiziaria della Germania, richiesta tramite un Mandato di Arresto Europeo per l'esecuzione di una condanna a un anno per lesioni. La difesa sosteneva che la pena residua, detratto il periodo già scontato, fosse inferiore alla soglia minima di quattro mesi prevista dalla legge. La Corte ha respinto questa tesi, stabilendo un principio chiaro: ai fini della consegna, si deve considerare la pena totale inflitta dalla sentenza straniera, non quella residua. Inoltre, ha ritenuto infondata la doglianza su un presunto processo in assenza, dato che il mandato stesso attestava la presenza dell'imputato.
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