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Concessione Di Lavori Pubblici

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un contratto con cui la Pubblica Amministrazione affida a un soggetto privato non solo la costruzione di un'opera pubblica, ma spesso anche la sua gestione, trasferendogli un rischio operativo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concessione di lavori pubblici: giudice ordinario o TAR?
Un'impresa privata ha stipulato una convenzione con un Comune per l'ampliamento e la gestione di un cimitero comunale. A causa del blocco della consegna dei lavori e del diniego di proroga, la società ha citato l'ente locale davanti al Tribunale civile chiedendo la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni. Il Comune ha eccepito il difetto di giurisdizione a favore del giudice amministrativo. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno chiarito che, nella materia della concessione di lavori pubblici, le controversie relative alla fase esecutiva del contratto e ai reciproci inadempimenti spettano al giudice ordinario, poiché le parti operano su un piano paritetico privo di poteri autoritativi.
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Esecuzione della concessione: privato batte i tagli dello Stato
Il Concessionario di una tratta autostradale ha impugnato il provvedimento del Ministero che approvava solo parzialmente un progetto di adeguamento della sicurezza, riducendo i costi rimborsabili. Il Concessionario ha quindi chiesto alla Corte di Cassazione, tramite regolamento preventivo, di chiarire se la causa spettasse al giudice ordinario o a quello amministrativo. Le Sezioni Unite hanno stabilito che la controversia riguarda la fase di esecuzione della concessione. In questa fase, il rapporto tra le parti è paritetico e non comporta l'esercizio di poteri autoritativi da parte della Pubblica Amministrazione. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato la giurisdizione del Giudice ordinario, davanti al quale il processo dovrà essere riassunto.
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Tutela possessoria contro la Pubblica Amministrazione: sì del GO
Una Società Concessionaria ha realizzato dei capannoni industriali su un'area comunale in base a una concessione di lavori pubblici. Successivamente, il Comune ha risolto il contratto e ha ordinato lo sgombero dei beni, affittando un capannone a una Società Terza. La Società Concessionaria ha avviato un'azione di reintegra nel possesso davanti al Tribunale civile. Quest'ultimo ha dichiarato il difetto di giurisdizione, ritenendo che l'atto del Comune fosse un provvedimento autoritativo. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno invece stabilito che la controversia spetta al giudice civile. Trattandosi della fase esecutiva di una concessione, il Comune ha agito con poteri privatistici e non autoritativi. Di conseguenza, la tutela possessoria contro la Pubblica Amministrazione spetta alla giurisdizione ordinaria.
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Concessione di lavori pubblici: il Comune risarcisce il Fallimento
Un Comune concede a una società a capitale misto il diritto di superficie per realizzare un parcheggio multipiano. Dopo il fallimento della società, il Comune dichiara decaduta la concessione e acquisisce l'area. Il Consiglio di Stato annulla l'acquisizione, qualificando il rapporto come concessione di lavori pubblici. La Curatela fallimentare chiede quindi al giudice ordinario il risarcimento per l'occupazione illegittima. La Corte d'Appello dichiara il difetto di giurisdizione a favore del giudice amministrativo. Le Sezioni Unite della Cassazione annullano la decisione: poiché esiste un giudicato sulla natura di concessione di lavori pubblici e la controversia riguarda la fase esecutiva del rapporto paritetico, la giurisdizione spetta al giudice ordinario. La causa viene rinviata alla Corte d'Appello per la decisione sul risarcimento.
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Appalto Pubblico Senza Gara: Contratto Nullo ma l’Impresa va Pagata
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un'impresa costruttrice che aveva realizzato un parcheggio pubblico per conto di società concessionarie di un Comune. L'impresa ha poi chiesto di accertare la nullità del contratto di appalto pubblico perché affidato senza una gara. La Corte ha accolto la richiesta, stabilendo un principio fondamentale: anche i concessionari privati, quando gestiscono la costruzione di un'opera pubblica, agiscono come 'organismi di diritto pubblico' e devono rispettare le regole dell'evidenza pubblica. L'affidamento diretto, senza gara, viola norme imperative e causa la nullità insanabile del contratto. Di conseguenza, l'impresa costruttrice ha diritto a un indennizzo per il lavoro svolto, ma non sulla base del contratto nullo, bensì tramite l'azione di arricchimento senza causa.
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Danni in appalto pubblico: il giudice è un rebus per la Cassazione
Un consorzio concessionario di lavori ferroviari ha chiesto un risarcimento danni per i ritardi subiti. La controversia si è arenata sulla competenza: giudice ordinario o amministrativo? I tribunali di merito hanno indicato il giudice amministrativo, ritenendo che la causa riguardasse una concessione e l'esercizio di poteri discrezionali della pubblica amministrazione. Il consorzio ha contestato questa visione, sostenendo si trattasse di un inadempimento contrattuale. La Corte di Cassazione, vista la complessità del tema e la necessità di un orientamento chiaro, ha sospeso la decisione sul **riparto di giurisdizione appalti pubblici** e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite, il suo organo più autorevole, per una pronuncia definitiva.
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Concessione Pubblica: Comune perde, decide il Giudice Civile
Una società concessionaria dei servizi cimiteriali chiede al giudice civile la revisione del contratto per squilibri economici. Il Comune si oppone, sostenendo che la competenza sia del giudice amministrativo. La Corte di Cassazione chiarisce la regola sulla giurisdizione per la concessione pubblica: le questioni relative alla fase di esecuzione del contratto, dove le parti sono su un piano di parità, spettano al giudice civile. Le controversie sulla fase di gara, invece, al giudice amministrativo. In questo caso, trattandosi di problemi esecutivi, la Corte conferma la giurisdizione del giudice ordinario, dando ragione alla società.
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