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Accordo Transattivo

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307 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione del processo: rinuncia e accordo tra parti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo in una controversia tributaria tra un Ente Locale e un'Associazione sportiva. A seguito di un ricorso per cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo e presentato una rinuncia congiunta. La Corte, prendendo atto della sopravvenuta carenza di interesse, ha dichiarato l'estinzione del giudizio ai sensi dell'art. 390 c.p.c., compensando integralmente le spese di lite tra le parti e chiarendo che non si applica il versamento del doppio contributo unificato in caso di rinuncia.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo tributario
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo in materia tributaria. Il caso vedeva contrapposti un'associazione nautica e un Comune per il pagamento della tassa sui rifiuti (TARSU). A seguito della rinuncia congiunta, la Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando le spese legali e specificando che in caso di rinuncia non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato.
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Cessione del credito PA: le regole per la transazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34094/2024, ha stabilito che la cessione del credito derivante da un accordo transattivo con un ente pubblico non è soggetta alle rigide norme del Codice dei Contratti Pubblici. Tale disciplina speciale, che prevede requisiti di forma e soggettivi stringenti, si applica solo ai crediti sorti durante l'esecuzione di un appalto. Un credito definito tramite transazione, invece, rientra nelle regole ordinarie del Codice Civile ed è liberamente cedibile. La sentenza della Corte d'Appello, che aveva dichiarato inopponibile la cessione, è stata pertanto cassata con rinvio.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo in Cassazione
Un imprenditore, dopo essere stato condannato a restituire somme non dovute, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, a seguito di un accordo, ha presentato una rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, confermando che la rinuncia è un atto unilaterale che non necessita di accettazione e rende definitiva la sentenza impugnata.
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Cessazione materia contendere: accordo tra le parti
Una controversia tra una piattaforma di video-sharing e una società di media per violazione di copyright si è conclusa in Corte di Cassazione con una declaratoria di cessazione della materia del contendere. Le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, rendendo superflua una decisione nel merito e causando la perdita di efficacia della sentenza d'appello impugnata. La Suprema Corte ha applicato i principi stabiliti dalle Sezioni Unite, compensando integralmente le spese legali tra le parti.
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Cessazione materia del contendere: accordo e sentenza
Una società sportiva, condannata in appello a risarcire un'altra società per oltre 14 milioni di euro a causa di illeciti gestionali, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, risolvendo la controversia. La Corte di Cassazione, prendendo atto dell'accordo, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, stabilendo che ciò comporta la perdita di efficacia della sentenza impugnata e compensando le spese legali.
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Cessazione materia del contendere: effetti e spese
Un privato cittadino ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Corte d'Appello che aveva respinto la sua richiesta di proprietà per usucapione a favore di un istituto di credito. Durante il processo, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato la cessazione materia del contendere, annullando l'efficacia della sentenza impugnata e disponendo la compensazione integrale delle spese legali, come concordato dalle parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo tributario
Una società di capitali, dopo aver impugnato una sentenza sfavorevole in materia di TARI (Tassa sui Rifiuti) dinanzi alla Corte di Cassazione, ha raggiunto un accordo transattivo con il Comune resistente. A seguito di tale accordo, la società ha presentato una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della volontà delle parti, ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese di giudizio in conformità con i termini dell'accordo raggiunto.
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Estinzione Giudizio Tributario: l’accordo transattivo
Un complesso contenzioso fiscale, giunto fino alla Corte di Cassazione e riguardante una società sportiva dilettantistica e il suo coobbligato, si è concluso con l'estinzione del giudizio tributario. Le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, inducendo la Corte a dichiarare la fine del processo, compensando le spese legali e chiarendo che in questi casi non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
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Interpretazione accordo: la Cassazione decide
Un'analisi della Cassazione sull'interpretazione di un accordo transattivo. La Corte dichiara inammissibile il ricorso di una compagnia assicurativa, confermando che una clausola sulla disdetta del portafoglio clienti era un obbligo giuridico e non una mera dichiarazione d'intenti. La valutazione dei giudici di merito non è sindacabile se logica e rispettosa dei canoni legali.
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Cessata materia del contendere: accordo e spese legali
Una società agricola aveva impugnato un avviso di accertamento IMU emesso da un Comune. Durante il giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte ha quindi dichiarato la cessata materia del contendere, un esito che fa perdere efficacia alla sentenza impugnata, e ha disposto la compensazione integrale delle spese legali, come richiesto congiuntamente dalle parti.
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Cessata materia del contendere: l’accordo che annulla la lite
Una società agricola ha impugnato un avviso di accertamento IMU emesso da un Comune. Dopo una sentenza di secondo grado sfavorevole, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, risolvendo la controversia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato la cessata materia del contendere, un esito che fa perdere efficacia alla sentenza impugnata e conclude il processo, con compensazione delle spese legali.
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Estinzione del giudizio per rinuncia dopo accordo
Una società impugna un avviso di pagamento TARI. Durante il ricorso in Cassazione, le parti raggiungono un accordo transattivo. La società ricorrente rinuncia quindi al ricorso, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio, senza condanna alle spese data la mancata costituzione in giudizio del Comune.
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Accordo transattivo: chi paga i contributi del datore?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in un accordo transattivo, la dicitura 'somma lorda' si riferisce all'importo al lordo delle sole trattenute fiscali e previdenziali a carico del lavoratore. I contributi a carico del datore di lavoro rimangono un suo onere, a meno che non sia esplicitamente pattuito il contrario. Il caso riguardava un'opposizione a precetto in cui un'università aveva detratto anche la quota contributiva datoriale dalla somma pattuita con una dipendente in sede di conciliazione, pratica ritenuta illegittima dalla Corte.
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Cessazione materia del contendere: il caso in Cassazione
Un dipendente ottiene in appello il diritto a un'indennità per turni spezzati. L'azienda datrice di lavoro ricorre in Cassazione ma, durante il giudizio, le parti raggiungono un accordo transattivo. La Corte Suprema, preso atto dell'accordo, dichiara la cessazione materia del contendere, ponendo fine al processo e compensando integralmente le spese legali tra le parti.
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Estinzione del processo: quando non si paga il doppio
Un socio lavoratore aveva impugnato in Cassazione la sentenza che confermava la sua esclusione da una società cooperativa. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando alla rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, chiarendo un punto fondamentale: in caso di estinzione per rinuncia, il ricorrente non è tenuto a versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, poiché tale sanzione si applica solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Vendita bene in comproprietà: la Cassazione decide
Un uomo vende un'auto di lusso cointestata con la sua ex partner senza il suo consenso, trattenendo l'intero ricavato. Sostiene di aver venduto solo la propria quota. La Corte di Cassazione respinge il suo ricorso, confermando l'obbligo di versare alla donna la metà del prezzo di vendita. La decisione si fonda sulla violazione degli accordi di separazione, stabilendo che la vendita del bene in comproprietà riguardava l'intero veicolo come unicum e non solo una quota, legittimando così la richiesta economica della comproprietaria tradita.
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Accordo transattivo TFR: quando esclude le differenze
Un ex dipendente ha ottenuto in appello il ricalcolo del TFR per includere lo straordinario. La società ha presentato ricorso in Cassazione, eccependo l'esistenza di un precedente accordo transattivo TFR. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, annullando la sentenza e rinviando il caso alla Corte d'Appello. Il motivo è che i giudici di merito non avevano esaminato l'accordo, che avrebbe potuto aver già risolto la controversia, precludendo ulteriori richieste da parte del lavoratore.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un caso di revocatoria ordinaria giunge in Cassazione, ma le parti trovano un accordo transattivo e presentano una rinuncia al ricorso congiunta. La Suprema Corte, prendendo atto della volontà delle parti, dichiara estinto il giudizio di legittimità senza pronunciarsi sulle spese, applicando la specifica normativa processuale.
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Differimento udienza per accordo: Cassazione accoglie
La Corte di Cassazione ha concesso un differimento udienza su richiesta del ricorrente per consentire la finalizzazione di un accordo transattivo. Il caso trae origine da una dichiarazione di inammissibilità di un appello per mancata integrazione del contraddittorio. La Corte ha ritenuto la richiesta meritevole di accoglimento per favorire la definizione bonaria della lite.
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