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Accordo Transattivo

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307 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione del giudizio: ICI e accordo transattivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio relativo a un avviso di accertamento ICI per l'anno 2010. La decisione è seguita a un accordo transattivo raggiunto tra il Comune e la società contribuente, che ha portato alla rinuncia al ricorso da parte dell'ente e alla conseguente accettazione da parte della società. In applicazione dell'art. 391 c.p.c., la Corte ha anche disposto l'integrale compensazione delle spese di lite.
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Estinzione del giudizio: accordo e stop al raddoppio
Un Comune propone ricorso in Cassazione contro una società per un avviso di accertamento IMU. Le parti, tuttavia, raggiungono un accordo transattivo, portando il Comune a rinunciare al giudizio. La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del giudizio, compensa le spese e chiarisce che, in questo caso, non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
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Cessazione materia del contendere: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da alcuni fideiussori contro una banca. A seguito di un accordo transattivo tra tutte le parti coinvolte, è venuto meno l'interesse a proseguire il giudizio, portando alla cessazione della materia del contendere e alla conseguente chiusura del procedimento senza una decisione nel merito.
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Rinuncia al ricorso: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato a seguito della sua rinuncia. L'imputato, legale rappresentante di una società di gestione di apparecchi da gioco, era stato condannato in appello ai soli fini civili per peculato. Prima della decisione della Cassazione, ha raggiunto un accordo transattivo con la parte civile, determinando la rinuncia al ricorso. La Suprema Corte, prendendo atto della rinuncia, ha chiuso il procedimento condannando il ricorrente al solo pagamento delle spese processuali.
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Accordo transattivo: come estingue il processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario a seguito di un accordo transattivo raggiunto tra l'Agenzia Fiscale e la curatela fallimentare di una società. L'accordo, intervenuto durante il processo, ha comportato l'ammissione del debito tributario al passivo del fallimento, eliminando così l'oggetto della controversia e portando alla cessazione della materia del contendere.
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Cessione ramo d’azienda: il doppio rapporto di lavoro
La Cassazione, in un caso di cessione ramo d'azienda illegittima, stabilisce che si creano due rapporti di lavoro distinti: uno 'de iure' con l'azienda cedente e uno 'de facto' con la cessionaria. Di conseguenza, l'accordo transattivo con la cessionaria non estingue il diritto del lavoratore a ricevere le retribuzioni dalla cedente.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia in Cassazione
Una curatela fallimentare, dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio contro l'Agenzia delle Entrate per una contestazione fiscale su un trust, ha rinunciato al ricorso in Cassazione. La rinuncia è seguita a un accordo transattivo e a uno sgravio parziale ottenuti in altra sede. La Corte di Cassazione, preso atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando integralmente le spese legali tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese compensate
Un ente comunale, dopo aver impugnato in Cassazione una sentenza tributaria sfavorevole, ha presentato una rinuncia al ricorso a seguito di un accordo transattivo con la società contribuente. La Corte Suprema ha accolto la rinuncia, dichiarando l'estinzione del giudizio e compensando integralmente le spese legali tra le parti, ponendo così fine alla controversia.
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Estinzione del giudizio per accordo: la Cassazione
Un Ente Provinciale impugnava un avviso di accertamento IMU emesso da una Società di Riscossione. Dopo l'appello in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Suprema Corte, prendendo atto dell'intesa, ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, compensando integralmente le spese legali tra le parti e chiarendo l'inapplicabilità del raddoppio del contributo unificato in questi casi.
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Legittimazione attiva associazione: il caso esaminato
La Corte di Cassazione ha stabilito che la legittimazione attiva a far valere l'inadempimento di un accordo spetta esclusivamente a un'associazione non riconosciuta, e non ai singoli soci. L'ordinanza chiarisce che l'associazione agisce come autonomo centro di imputazione giuridica, anche quando stipula un contratto 'in nome e per conto degli associati'. I soci non possono quindi agire individualmente contro la controparte contrattuale.
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Carenza di interesse e accordo: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili sia il ricorso principale che quello incidentale in una controversia su un contratto di leasing. La decisione è fondata sulla sopravvenuta carenza di interesse delle parti, che, durante il processo, avevano raggiunto un accordo transattivo per porre fine a ogni lite. Originariamente, la Corte d'Appello aveva condannato una società di leasing per tassi di mora usurari, ma l'accordo tra le parti ha reso superflua ogni ulteriore decisione giudiziaria.
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Accordo transattivo: l’impugnazione del Comune
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un Comune contro un accordo transattivo stipulato per regolarizzare l'acquisizione di un terreno privato. La Corte ha stabilito che i motivi di ricorso erano basati su un'errata interpretazione della decisione d'appello e su critiche di fatto, non ammissibili in sede di legittimità. La qualifica dell'atto come accordo transattivo, volto a risolvere una complessa vicenda di occupazione acquisitiva, è stata confermata.
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Cessazione materia del contendere: la Cassazione decide
Una società ferroviaria aveva richiesto la restituzione di una somma a un privato. Dopo un ricorso in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo. La Corte ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ponendo fine al giudizio e compensando le spese legali. La decisione chiarisce che l'accordo transattivo fa venir meno l'interesse a proseguire la causa.
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Rinuncia al ricorso e spese: la Cassazione decide
Un comune ha impugnato una sentenza sfavorevole in materia di tassa sui rifiuti. Durante il processo in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando il comune a presentare una rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando le spese legali e chiarendo che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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TARSU aree aziendali: rinvio per accordo transattivo
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria in una disputa sulla TARSU per aree aziendali. Una società di logistica contestava l'imposta su un'area utilizzata per la movimentazione di container. Dato che le parti erano in procinto di raggiungere un accordo transattivo, la Corte ha accolto la loro richiesta congiunta di rinvio, sospendendo il giudizio per consentire la finalizzazione della conciliazione, senza decidere nel merito della questione.
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Inammissibilità sopravvenuta: accordo e stop al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità sopravvenuta di un ricorso presentato da un Comune contro un contribuente in materia di IMU. La decisione è scaturita dal raggiungimento di un accordo transattivo tra le parti durante il giudizio, che ha fatto venire meno l'interesse del Comune a una pronuncia nel merito. Di conseguenza, la Corte ha compensato le spese legali e ha escluso l'obbligo del versamento di un ulteriore contributo unificato.
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Nullità accordo transattivo: rilevabilità d’ufficio
Una controversia tra un'Azienda Sanitaria e un Poliambulatorio, originata da un lodo arbitrale e poi definita con un accordo, giunge in Cassazione. La Corte Suprema stabilisce che il giudice d'appello ha il dovere di valutare d'ufficio la potenziale nullità dell'accordo transattivo, anche se non oggetto di una domanda specifica, qualora la sua validità sia il presupposto per una domanda riconvenzionale. La sentenza d'appello viene cassata con rinvio.
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Nullità d’ufficio: il giudice deve rilevarla sempre
Una Azienda Sanitaria impugna un lodo arbitrale, ma la controparte si difende sulla base di un successivo accordo transattivo. La Corte d'Appello rifiuta di esaminare la potenziale invalidità dell'accordo, ritenendola questione estranea. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, affermando il principio fondamentale secondo cui la nullità d'ufficio di un contratto deve sempre essere rilevata dal giudice, anche in appello, quando la domanda giudiziale si fonda su quel contratto.
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Rinuncia al ricorso: quando diventa inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da un imputato, assolto in un precedente giudizio, che contestava l'ammontare delle spese legali a suo favore. La decisione si fonda sulla successiva rinuncia al ricorso, formalizzata dopo il raggiungimento di un accordo transattivo tra le parti, che ha estinto la materia del contendere prima della pronuncia della Corte.
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Rinuncia al ricorso in Cassazione: effetti e costi
Un Ente Locale aveva impugnato in Cassazione una sentenza tributaria favorevole a un'associazione. Le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, presentando una rinuncia al ricorso congiunta. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali tra le parti e chiarendo che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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