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Accordo Transattivo

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307 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia al ricorso per cassazione: guida ed effetti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito di una rinuncia al ricorso per cassazione presentata dalla parte ricorrente dopo un accordo transattivo. Il caso riguardava una presunta simulazione assoluta di vendita immobiliare. La Corte ha confermato che la rinuncia accettata non comporta il raddoppio del contributo unificato né la condanna alle spese legali.
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Rinuncia al ricorso: accordo e fine lite
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a seguito della rinuncia al ricorso presentata da un privato. La controversia, nata per opere abusive su un lastrico solare, si è risolta grazie a un accordo transattivo stragiudiziale tra le parti, portando alla compensazione delle spese legali.
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Improcedibilità dell’appello per mancata comparizione
La Corte d'Appello ha dichiarato l'improcedibilità dell'appello proposto da una società affittuaria contro un provvedimento riguardante la qualificazione di un contratto di affitto di ramo d'azienda. Nonostante un accordo transattivo privato, la mancata comparizione dell'appellante a due udienze consecutive ha determinato la chiusura del rito per motivi procedurali.
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Tassa sui rifiuti: il rinvio per accordo tra le parti
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso riguardante la tassa sui rifiuti (TARSU) per il 2006, dovuta da una società di logistica per un terminal container situato in uno scalo ferroviario. La Commissione Tributaria Regionale aveva confermato in parte l'avviso di accertamento. Tuttavia, prima della decisione di merito, le parti hanno richiesto congiuntamente un rinvio per perfezionare un accordo transattivo. La Corte ha accolto la richiesta, rinviando la causa a nuovo ruolo per consentire la finalizzazione della conciliazione.
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Accordo transattivo tributario: rinvio della causa
La Corte di Cassazione ha rinviato una causa relativa a una controversia sulla tassa rifiuti (Tarsu-Tia) tra una società di logistica e la concessionaria per la riscossione di un Comune. La decisione è stata presa a seguito di un'istanza congiunta delle parti, che hanno comunicato di essere vicine a concludere un accordo transattivo tributario per risolvere la disputa. Il caso verteva sulla tassazione di ampie aree destinate a terminal e movimentazione container, con questioni relative alla produzione di rifiuti speciali e alla decadenza del potere di accertamento.
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Accordo transattivo: rinvio udienza in Cassazione
La Corte di Cassazione ha concesso il rinvio di un'udienza su istanza congiunta delle parti, le quali avevano manifestato l'intenzione di definire la lite attraverso un accordo transattivo. L'ordinanza sottolinea come la volontà di raggiungere una soluzione bonaria sia una valida ragione per la sospensione del processo, favorendo la composizione della controversia anche nella fase di legittimità.
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Estinzione del processo: la rinuncia e i suoi effetti
Un assicurato ricorre in Cassazione contro una compagnia assicuratrice. Durante il giudizio, le parti raggiungono un accordo transattivo, portando il ricorrente a rinunciare all'appello. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo, chiarendo che in questo caso non è dovuto il versamento del doppio contributo unificato, a differenza dei casi di rigetto o inammissibilità.
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Estinzione Giudizio: il caso della rinuncia in Cassazione
Una società aveva proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello che la condannava alla restituzione di un'azienda a un fallimento. Durante il processo, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando alla rinuncia al ricorso da parte della ricorrente e all'accettazione della controparte. La Corte di Cassazione, preso atto dell'accordo, ha dichiarato l'estinzione giudizio per rinuncia, senza entrare nel merito della questione.
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Estinzione Giudizio Cassazione: Accordo e Conseguenze
Una controversia commerciale per danni durante un trasporto, giunta fino alla Corte di Cassazione, si conclude prima della sentenza di merito. Le parti raggiungono un accordo transattivo, portando la Corte a dichiarare l'estinzione del giudizio di cassazione e a compensare integralmente le spese processuali tra di loro, evitando così ulteriori costi e sanzioni.
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Rimborso IVA senza nota di variazione: la Cassazione
Una società, a seguito di un accordo transattivo che riduceva il suo debito, ha chiesto il rimborso dell'IVA versata in eccesso. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29268/2023, ha chiarito che il rimborso IVA è ammissibile anche senza la procedura di variazione, ma solo a condizione che il contribuente dimostri la definitiva eliminazione di qualsiasi rischio di perdita di gettito per l'Erario, ovvero che il cliente non abbia detratto né possa più detrarre l'imposta.
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Estinzione del processo: accordo tra le parti
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo a seguito di un accordo transattivo tra le parti. Il ricorrente, in una causa per diritti su terreni, ha rinunciato al ricorso e il controricorrente ha aderito. La Corte, verificati i requisiti, ha formalizzato la fine del giudizio senza pronuncia sulle spese, evidenziando il valore degli accordi extragiudiziali.
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Contribuzione figurativa: no dopo un accordo transattivo
Un lavoratore, dopo aver siglato un accordo transattivo con l'ex datore di lavoro per retribuzioni non pagate, ha chiesto all'ente previdenziale l'accredito della relativa contribuzione figurativa. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che la contribuzione figurativa è un istituto eccezionale previsto dalla legge per specifici periodi di assenza dal lavoro e non può derivare da un accordo privato tra le parti del rapporto di lavoro. La sentenza sottolinea la netta autonomia tra il rapporto di lavoro e quello previdenziale.
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Compensazione spese processuali: quando è illegittima?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1881/2026, ha stabilito che la totale compensazione spese processuali è illegittima se una parte è totalmente soccombente. In un caso di appalto, il Tribunale aveva compensato le spese nonostante l'accoglimento dell'appello di un'impresa edile. La Suprema Corte ha cassato la decisione, affermando che in assenza dei presupposti di legge (come la soccombenza reciproca), la parte integralmente sconfitta deve pagare tutte le spese.
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Accordo transattivo: interpretazione e oneri bonifica
Una società acquirente stipula un accordo transattivo per una riduzione di prezzo a fronte di costi di bonifica di un terreno. Scoperto un inquinamento maggiore, chiede un ulteriore risarcimento, ma la Cassazione respinge la richiesta. La Corte sottolinea che l'accordo transattivo va interpretato in modo unitario e che la condotta successiva dell'acquirente, che ha stipulato il definitivo senza sollevare eccezioni, conferma la volontà di considerare la questione chiusa.
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Cessazione materia del contendere: accordo transattivo
Una società ha impugnato alcuni avvisi di accertamento per tributi locali. Durante il giudizio in Cassazione, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. La Corte, preso atto dell'accordo, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, estinguendo il processo e compensando le spese legali. È stato inoltre chiarito che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
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Contributi su incentivo all’esodo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10948/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di una società energetica e dell'ente previdenziale riguardo all'obbligo di versare i contributi su incentivo all'esodo. La Corte ha stabilito che l'interpretazione degli accordi aziendali sulla natura di tali somme è una valutazione di merito, non sindacabile in sede di legittimità se non per specifiche violazioni delle norme di ermeneutica, non adeguatamente provate nel caso di specie.
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Obbligo contributivo: la Cassazione decide su somme
La Corte di Cassazione si è pronunciata sull'obbligo contributivo relativo a somme erogate da un'azienda ai propri dipendenti alla cessazione del rapporto. La sentenza chiarisce la distinzione tra importi transattivi legati al TFR, esenti da contribuzione, e le mensilità aggiuntive, che avendo natura retributiva sono soggette a contributi anche se non materialmente corrisposte. Dichiarando inammissibili sia il ricorso dell'Ente Previdenziale che quello dell'azienda, la Corte ha confermato la decisione di merito che aveva correttamente qualificato la natura delle diverse erogazioni.
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Estinzione del giudizio: transazione e spese legali
Una società di costruzioni aveva impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello relativa a un contenzioso contrattuale. Durante il procedimento, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando la società a rinunciare al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, disponendo la compensazione integrale delle spese legali tra le parti. La decisione si fonda sul fatto che l'accordo intervenuto tra i contendenti giustifica la deroga alla regola generale che vorrebbe il rinunciante condannato al pagamento delle spese.
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Risoluzione contratto: quando si può cambiare domanda?
In una causa per la cessione di un'azienda, i venditori chiedono la risoluzione contratto per inadempimento. Successivamente, modificano la domanda chiedendo il pagamento di una somma residua. La Corte d'Appello, riformando la sentenza di primo grado, dichiara comunque la risoluzione. La Cassazione conferma, chiarendo i limiti e le modalità con cui le domande possono essere modificate nel corso del processo e affermando la correttezza della decisione d'appello che ha considerato l'inadempimento grave e originario.
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Estinzione del giudizio: la rinuncia evita sanzioni
Una società editoriale aveva impugnato in Cassazione una sentenza d'appello che riconosceva un rapporto di lavoro subordinato con una giornalista. Durante il procedimento, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo e hanno formalmente rinunciato al giudizio. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del giudizio, specificando che in questi casi non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista per i ricorsi respinti o inammissibili.
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