La Corte di Appello di Firenze ha stabilito che i messaggi WhatsApp prova civile costituiscono prova documentale valida ai sensi dell'art. 2712 c.c. Nel caso di specie, un'impresa individuale ha ottenuto il pagamento integrale di prestazioni di assistenza tecnica grazie agli screenshot delle chat. La Corte ha chiarito che, in assenza di contestazioni specifiche sulla storicità della conversazione, il riconoscimento del debito via chat è sufficiente a provare il credito, superando la mancanza di report tecnici cartacei.
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