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Anzianità di servizio apprendistato: nulli i tagli del CCNL

Un lavoratore ha chiesto il computo integrale del periodo formativo ai fini dell’anzianità di servizio apprendistato e dei relativi aumenti retributivi periodici. L’azienda datrice di lavoro negava il conteggio integrale, applicando gli accordi sindacali e il contratto collettivo che limitavano l’anzianità a soli 28 mesi sui 46 totali svolti. I giudici di merito hanno dichiarato la nullità delle clausole collettive peggiorative, riaffermando il principio imperativo secondo cui l’intero percorso di formazione deve essere riconosciuto come servizio utile in caso di conferma a tempo indeterminato. La società ha proposto ricorso per cassazione ma ha successivamente rinunciato agli atti. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il datore di lavoro al pagamento delle spese processuali.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 30075 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Il valore dell’anzianità di servizio apprendistato

Il riconoscimento dell’anzianità di servizio apprendistato rappresenta un diritto centrale per chi prosegue il rapporto di lavoro a tempo indeterminato dopo il periodo di formazione. La legge stabilisce che il tempo trascorso in apprendistato deve essere computato integralmente nell’anzianità complessiva del dipendente. Spesso i contratti collettivi aziendali o nazionali cercano di limitare questo calcolo, riducendo l’impatto economico degli scatti di retribuzione. Una recente vicenda giudiziaria ha confermato l’inderogabilità della tutela legale a favore dei dipendenti contro le clausole contrattuali peggiorative.

La controversia nasce dalla richiesta di un dipendente che pretendeva il riconoscimento pieno di tutti i quarantaquattro mesi di formazione svolti per ottenere gli aumenti periodici stipendiali. L’azienda ferroviaria datrice di lavoro rifiutava la richiesta applicando una specifica intesa sindacale. Tale intesa riconosceva soltanto ventotto mesi di formazione, cancellando la parte restante dal calcolo dell’anzianità maturata.

Contrattazione collettiva e limiti legali di calcolo

Il datore di lavoro sosteneva che l’autonomia sindacale potesse modulare liberamente il peso del periodo formativo. Secondo la tesi aziendale, le nuove forme contrattuali permettevano agli accordi collettivi di graduare il computo dell’anzianità senza violare la legge.

I giudici di merito hanno respinto nettamente questa impostazione. La disciplina vigente all’epoca dei fatti attribuiva valore imperativo al conteggio integrale del periodo di formazione. Di conseguenza, le clausole del contratto collettivo e degli accordi sindacali che riducono l’anzianità maturata sono radicalmente nulle.

Le motivazioni sulla tutela dell’anzianità di servizio apprendistato

La Corte di Cassazione ha esaminato la vicenda a seguito del ricorso presentato dall’azienda. Nelle more del procedimento, la società datrice ha formalizzato la rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha preso atto della cessazione della materia del contendere per carenza di interesse.

I giudici di legittimità hanno applicato il principio della soccombenza virtuale per la regolazione delle spese. L’orientamento consolidato conferma che la locuzione normativa di servizio utile impone la valorizzazione dell’intero apprendistato. Nessuna intesa sindacale può sterilizzare o decurtare i mesi lavorati dal dipendente durante il percorso professionalizzante.

Le conclusioni sul diritto all’anzianità di servizio apprendistato

La decisione della Suprema Corte consolida la protezione economica dei lavoratori assunti con percorsi formativi. La declaratoria di inammissibilità del ricorso per rinuncia comporta la definitiva vittoria del dipendente.

L’azienda deve corrispondere tutti gli arretrati retributivi maturati dall’assunzione e rifondere le spese legali del giudizio. Il principio sancito protegge i lavoratori da accordi collettivi svantaggiosi, garantendo la piena corrispondenza tra anzianità reale e scatti economici.

Il periodo svolto in apprendistato conta per gli aumenti di anzianità?
Sì, l’intero periodo di apprendistato deve essere calcolato come servizio utile se il rapporto di lavoro prosegue a tempo indeterminato.

Un accordo sindacale può ridurre i mesi utili di apprendistato?
No, le clausole dei contratti collettivi o degli accordi sindacali che decurtano tale periodo sono nulle per violazione di norme imperative.

Cosa accade se il datore di lavoro rinuncia al ricorso in Cassazione?
Il ricorso viene dichiarato inammissibile e il datore di lavoro viene condannato a pagare le spese legali in base al principio della soccombenza virtuale.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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