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Anzianità di servizio apprendistato: Contratto nullo, vince il lavoratore

La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici che hanno dichiarato nulla una clausola del contratto collettivo del settore ferroviario. Questa clausola escludeva il periodo di apprendistato dal calcolo degli scatti di anzianità. I giudici hanno stabilito il diritto dei lavoratori al pieno riconoscimento dell’anzianità di servizio apprendistato fin dalla data di assunzione. L’azienda, dopo aver fatto ricorso, ha rinunciato, rendendo definitiva la vittoria dei lavoratori. Essi otterranno così il ricalcolo della loro anzianità e il pagamento delle differenze di stipendio non versate.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. L Num. 4964 Anno 2023
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Pubblicato il 22 aprile 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Il periodo di apprendistato vale come anzianità di servizio?

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha posto fine a una controversia importante, confermando un principio fondamentale per migliaia di lavoratori. La questione riguarda il corretto calcolo dell’anzianità di servizio apprendistato. Molti contratti collettivi tendono a escludere o a calcolare solo parzialmente questo periodo per gli scatti di anzianità. La giustizia, però, ha stabilito una linea chiara: l’apprendistato è lavoro a tutti gli effetti e come tale deve essere pienamente riconosciuto.

Questa decisione consolida un orientamento che tutela i diritti dei lavoratori fin dal loro primo giorno in azienda, garantendo che il percorso formativo non si traduca in una penalizzazione economica futura.

Il caso: il contratto collettivo esclude l’apprendistato

La vicenda ha origine dall’azione legale di alcuni lavoratori di un’importante azienda di trasporti. Il loro Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) conteneva specifiche clausole che, di fatto, sterilizzavano il periodo di apprendistato. In pratica, gli anni passati come apprendisti non venivano conteggiati per maturare gli aumenti periodici di anzianità, comunemente noti come ‘scatti’.

I lavoratori, sentendosi penalizzati, hanno deciso di rivolgersi al Tribunale. Sostenevano che tale esclusione fosse illegittima e discriminatoria. Secondo la loro tesi, il contratto di apprendistato è una forma di rapporto di lavoro subordinato a tutti gli effetti. Pertanto, il tempo trascorso in azienda durante la formazione doveva contribuire all’anzianità di servizio complessiva.

La decisione dei giudici: una clausola nulla

I giudici, sia in primo grado che in appello, hanno dato ragione ai lavoratori. Hanno dichiarato la nullità delle clausole del CCNL che escludevano il computo dell’apprendistato. Il tribunale ha affermato che l’apprendistato, pur avendo una finalità formativa, costituisce un vero e proprio rapporto di lavoro. Qualsiasi patto contrario, anche se previsto da un contratto collettivo, è illegittimo perché viola norme di legge superiori.

Di conseguenza, l’azienda è stata condannata a riconoscere l’intera anzianità di servizio maturata dai lavoratori fin dalla loro data di assunzione come apprendisti. Inoltre, è stata obbligata a pagare tutte le differenze retributive derivanti dal mancato riconoscimento degli scatti di anzianità, nei limiti della prescrizione di cinque anni.

Il principio chiave sull’anzianità di servizio apprendistato

Il principio di diritto che emerge da questa vicenda è netto. Il periodo di apprendistato deve essere interamente calcolato ai fini della maturazione dell’anzianità di servizio. Questo vale per tutti gli istituti contrattuali che si basano sull’anzianità, come gli scatti periodici, le ferie e il trattamento di fine rapporto (TFR).

L’unica eccezione a questa regola si ha quando la legge stessa prevede una deroga specifica, cosa che non accadeva nel caso esaminato. La finalità formativa del contratto di apprendistato non può giustificare una penalizzazione del lavoratore sul piano dei diritti economici e normativi legati all’anzianità.

Le motivazioni: perché l’anzianità di servizio apprendistato va riconosciuta

Le motivazioni dei giudici si fondano su un’interpretazione sistematica delle norme sul lavoro. L’apprendistato non è un tirocinio o uno stage, ma un contratto di lavoro a tempo indeterminato. La sua peculiarità sta solo nel fatto che il datore di lavoro ha l’obbligo di fornire una formazione specifica. Questo obbligo aggiuntivo non riduce i diritti del lavoratore.

Escludere il periodo di apprendistato dal calcolo dell’anzianità creerebbe una discriminazione ingiustificata rispetto ai colleghi assunti direttamente con un contratto standard. La legge, al contrario, mira a incentivare l’apprendistato come canale di ingresso qualificato nel mondo del lavoro, non a renderlo meno vantaggioso. La decisione dei giudici, resa definitiva dalla rinuncia al ricorso da parte dell’azienda, ripristina l’equità e la corretta applicazione della legge.

Le conclusioni: cosa cambia per i lavoratori

L’esito di questa causa è una vittoria significativa per i lavoratori coinvolti e un precedente importante per tutti. L’azienda ha dovuto accettare la sentenza e rinunciare al suo ultimo appello in Cassazione. Questo significa che la decisione è diventata definitiva. I lavoratori hanno ottenuto il pieno riconoscimento della loro anzianità e il pagamento degli arretrati.

Questa sentenza rafforza la tutela di chi entra nel mondo del lavoro con un contratto di apprendistato. Ogni lavoratore in una situazione simile ha il diritto di vedere riconosciuto il proprio percorso professionale fin dall’inizio, senza decurtazioni ingiustificate. Si tratta di un passo avanti per la parità di trattamento e la valorizzazione del lavoro.

Il periodo di apprendistato conta per gli scatti di anzianità?
Sì, la giurisprudenza consolidata afferma che il periodo di apprendistato deve essere pienamente computato ai fini dell’anzianità di servizio e dei relativi scatti retributivi.

Cosa posso fare se il mio contratto collettivo non calcola l’apprendistato?
È possibile agire in giudizio per far dichiarare nulla la clausola e ottenere il riconoscimento dell’anzianità maturata, con il conseguente pagamento delle differenze di stipendio.

L’apprendistato è un contratto di lavoro a tutti gli effetti?
Sì, l’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione, che garantisce al lavoratore pieni diritti normativi ed economici.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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